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Brembo, ricavi record nel 1° trimestre: utili per 61,4 milioni - BergamoNews
I dati

Brembo, ricavi record nel 1° trimestre: utili per 61,4 milioni

Alberto Bombassei, presidente di Brembo: "I dati del primo trimestre 2021, approvati oggi dal Consiglio di Amministrazione, mostrano infatti una ripartenza robusta e confermano il trend che ha caratterizzato gli ultimi tre mesi del 2020".

Brembo approva i risultati trimestrali del Gruppo al 31 marzo scorso. I ricavi netti consolidati del primo trimestre 2021 ammontano a 675,1 milioni di euro, in crescita del 17,2% (+20,9% a cambi costanti) rispetto al primo trimestre dell’anno precedente.
A parità di cambi e di perimetro – a seguito dell’inclusione nel perimetro di consolidamento della società danese SBS Friction, acquisita con effetto dal 1° gennaio 2021 – l’incremento sarebbe del 20,2%. Se paragonati con il primo trimestre 2019, che rappresenta un confronto più omogeneo rispetto agli effetti della pandemia da Covid-19, i ricavi del primo trimestre 2021 evidenziano una crescita dell’1,2%.

“Siamo entrati nel sessantesimo anno di Brembo con un risultato particolarmente incoraggiante – afferma Alberto Bombassei, presidente di Brembo -. I dati del primo trimestre 2021, approvati oggi dal Consiglio di Amministrazione, mostrano infatti una ripartenza robusta e confermano il trend che ha caratterizzato gli ultimi tre mesi del 2020. Nella storia di Brembo non avevamo mai registrato ricavi così alti in un primo trimestre, che crescono non solo rispetto allo stesso periodo del 2020, ma anche e soprattutto rispetto al 2019. I risultati sono stati trainati dall’andamento positivo di tutti i segmenti e le geografie in cui operiamo. Nonostante lo scenario di mercato
rimanga permeato da uno stato di incertezza, questi risultati ci consentono di guardare con fiducia ai prossimi mesi. Rimaniamo focalizzati sull’innovazione delle nostre soluzioni, grazie ad un portafoglio prodotti sempre più integrato e orientato alla sostenibilità, che si è arricchito con l’acquisizione di SBS Friction in Danimarca e lo sarà ulteriormente con quella recentemente annunciata di J.Juan in Spagna”.

Nel trimestre in esame tutti i segmenti in cui il gruppo opera hanno avuto andamento positivo: il settore auto è in crescita del 13,1%, le applicazioni per motocicli del 40,5% (+33,4% a parità di perimetro di consolidamento), quelle per veicoli commerciali del 31,6% e le competizioni del 3,3% rispetto allo stesso trimestre del 2020.

A livello geografico, le vendite crescono in Italia del 20,9%, in Germania del 6,1%, in Francia del 27,6% e nel Regno Unito del 6,2% (+8,0% a cambi costanti).
L’India cresce del 31,2% (+44,3% a cambi costanti), la Cina del 97,4% (+100,9% a cambi costanti; +39,6% rispetto al primo trimestre 2019) e il Giappone del 20,0% (+20,9% a cambi costanti). Il mercato nordamericano (Stati Uniti, Messico e Canada) è in crescita del 5,9% (+14,4% a cambi costanti), mentre quello sudamericano (Brasile e Argentina) è in calo del 21,1% ma cresce, a cambi costanti, del 3,3%.
Nel primo trimestre 2021 il costo del venduto e gli altri costi operativi netti ammontano a 419,7 milioni di euro, con un’incidenza del 62,2% sui ricavi, percentualmente in leggero calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando era pari a 364,7 milioni (63,3% dei ricavi).
I costi per il personale ammontano a 123,9 milioni, con un’incidenza del 18,4% sui ricavi, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (19,2% dei ricavi). I dipendenti in forza al 31 marzo 2021 sono 11.408 (di cui 98 della neo-acquisita SBS Friction), e si confrontano con gli 11.039 collaboratori al 31 dicembre 2020 e con gli 11.022 al 31 marzo 2020.

Il margine operativo lordo (EBITDA) del trimestre ammonta a 135,6 milioni (20,1% dei ricavi), rispetto a 102,0 milioni del primo trimestre 2020 (17,7% dei ricavi).
Il margine operativo netto (EBIT) è pari a 83,7 milioni (12,4% dei ricavi) e si confronta con 50,3 milioni (8,7% dei ricavi) del primo trimestre 2020.
Gli oneri finanziari netti ammontano nel trimestre a 2,7 milioni (7,8 milioni nel primo trimestre 2020); tale voce è composta da oneri finanziari per 2,8 milioni (2,9 milioni nel primo trimestre 2020) e da differenze cambio nette positive per 0,1 milioni (4,9 milioni negative nel primo trimestre dell’anno precedente).
Il risultato prima delle imposte ammonta a 81,1 milioni (12,0% dei ricavi) e si confronta con 42,5 milioni (7,4% dei ricavi) del primo trimestre 2020.
La stima delle imposte, calcolata sulla base delle aliquote previste dalla normativa vigente in ogni paese, è pari a 19,5 milioni (13,0 milioni nel primo trimestre 2020), con un tax rate del 24,0%, rispetto al 30,5% dell’analogo periodo del 2020.
Il trimestre chiude con un utile netto di 61,4 milioni (9,1% dei ricavi) che si confronta con 29,8 milioni dell’analogo periodo dell’anno precedente.

La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2021 si attesta a 438,9 milioni, in aumento di 54,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2020. Senza gli effetti dell’IFRS 16 l’indebitamento finanziario netto sarebbe pari a 229,2 milioni, in incremento di 53,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2020.

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