Despar, accordo al ministero: arriva la cassa integrazione per i 60 bergamaschi - BergamoNews
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Despar, accordo al ministero: arriva la cassa integrazione per i 60 bergamaschi

Ci sono due offerte per rilevare i punti vendita

Un grande sospiro di sollievo per tutti i 60 lavoratori del gruppo L’Alco che da qualche mese hanno dovuto abbassare le saracinesche dei quattro negozi Despar della provincia di Bergamo (Chiuduno, Lovere e Bergamo città, in via Furietti e via Suardi).

Il Ministero del lavoro ha dato il via libera alla cassa integrazione straordinaria per tutti i dipendenti del gruppo, che tra Brescia e Bergamo conta quasi 700 persone.

La cigs durerà 12 mesi, e avrà decorrenza, per i lavoratori bergamaschi, dal 29 marzo. La media delle mensilità è di circa 1.500 euro, e nell’accordo sono stati sottoscritti anche i verbali di attivazione delle politiche attive.

Nel corso dell’incontro avvenuto on line nei giorni scorsi, inoltre, i rappresentanti aziendali hanno comunicato la presenza di due offerte ufficiali da parte di società interessate a rilevare parte dei punti vendita del Gruppo, e che tali trattative potrebbero concretizzarsi nel mese in corso.

“C’è sicuramente soddisfazione per l’accordo raggiunto ieri con il Ministero per i dipendenti dei punti vendita di Bergamo chiusi da oltre un mese – dichiara Luca Riva, di Fisascat Cisl Bergamo. Adesso, vigileremo perché i successivi tempi di approvazione ed erogazione siano ridotti al minimo, dal momento che stiamo parlando di lavoratrici e lavoratori senza stipendio da dicembre e con importi di cassa Covid bassissimi. Entro il 21 maggio, inoltre, il Gruppo L’Alco dovrà ‘sciogliere la riserva’ sul concordato preventivo presentato con la chiusura dei negozi dando dettagli più precisi sul piano di ristrutturazione e sulle tempistiche connesse. L’auspicio naturalmente è che la maggior parte dei dipendenti possa essere rioccupato in tempi brevi”.

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