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Nodo di Pontesecco, nel 2022 l'inizio del cantiere per due nuove rotatorie - BergamoNews
Bergamo

Nodo di Pontesecco, nel 2022 l’inizio del cantiere per due nuove rotatorie

La presentazione del progetto preliminare: "La soluzione migliore, anche se non risolverà in toto i problemi"

Dopo oltre 30 anni di discussioni, progetti, idee e confronti, è stata trovata una soluzione al “nodo di Pontesecco”, il principale accesso viario dalla Val Brembana alla città di Bergamo.

“Credo di sentirne parlare da sempre”, ironizza l’assessore ai lavori pubblici Marco Brembilla. Ma, dopotutto, si tratta di un intervento non di facile risoluzione che riguarda uno dei nodi principali della viabilità del territorio bergamasco.

L’obiettivo dell’intervento non è solo snellire il traffico e migliorare la connessione tra il capoluogo e il territorio a nord della città, ma anche aumentare la sicurezza in un tratto di strada interessato sovente da incidenti.

I Comuni di Bergamo e Ponteranica, e la Provincia di Bergamo, perciò, hanno lavorato con impegno per cercare di trovare una soluzione a una delle principali criticità viarie di ingresso in città, il nodo di Pontesecco, un tratto di strada nel quale confluiscono la circonvallazione, via Pietro Ruggeri da Stabello e via Ramera, la strada che costituisce il principale asse viario della Val Brembana, ex Statale 470, oltre che a numerose vie secondarie.

“Si tratta di un tema che ci accompagna in modo critico da molti anni – dichiara il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori – e questa soluzione trovata attenuerà i flussi di traffico e renderà la viabilità molto più sicura”.

Il progetto preliminare, quindi, presentato nella mattinata di lunedì 3 maggio, prevede la costruzione di due nuove rotatorie, a differenza del primo progetto ipotizzato che ne prevedeva solo una, ma che, come dichiarato dall’assessore Brembilla, “non sarebbe bastata”.

In più, i lavori della prima bozza avrebbero comportato degli ingenti espropri di zone ed edifici, mentre il progetto presentato prevede “solo dei piccoli espropri, di aree verdi e parcheggi a carico della Provincia”, ha spiegato l’assessore Brembilla.

La prima rotatoria nascerebbe in sostituzione dell’intersezione semaforizzata tra via Ruggeri da Stabello e Circonvallazione Fabriciano (già prevista nel primo progetto). La seconda in corrispondenza dell’intersezione, ora regolata da semaforo, tra Bergamo e Ponteranica, tra la via Ramera, la via Serena, Via Maresana e la strada provinciale 12.

“Quest’ultima non era prevista e, quindi, nelle fasi iniziali il Comune di Ponteranica non doveva essere coinvolto – ha dichiarato il sindaco di Ponteranica, Alberto Nevola – e si tratta di una soluzione che sarà in grado di dare risposte concrete e offrire un punto di equilibrio”.

Ultimo degli interventi previsti è quello che prevede l’eliminazione tra via Ruggeri da Stabello, via Raboni e via Biava: sarà riorganizzata la segnaletica orizzontale e verticale del tratto di strada tra le due rotatorie e sarà previsto un attraversamento pedonale con semaforo a chiamata e protetto in prossimità di via Biava e via Raboni.

Per via Biava, inoltre, si potrà ipotizzare una strada a senso unico, ma solo dopo una consultazione con i residenti.

Addio, anche ai molti semafori e ai birilli che si collocano la mattina nelle ore di punta. L’assetto complessivo consente di equilibrare il sistema stradale oggi esistente e migliorarlo per le diverse provenienze dei veicoli.

Anche se, come affermato dall’assessore alla mobilità Stefano Zenoni, ammette che “questa soluzione non eliminerà del tutto il traffico che ancora ci sarà in parte e non risolverà tutti i problemi, ma è la migliore che si potesse trovare e anche la meno impattante per il quartiere e dal punto di vista ambientale, a differenza di una strada interrata o in una galleria come era anche stato proposto negli anni. Le due rotatorie e l’assenza di semafori permetteranno un flusso continuo che di certo eliminerà i tempi morti”.

Non solo, “ad alleggerire il traffico ci penserà anche la Tramvia della Val Brembana”, ha sottolineato il sindaco Gori.

Costo dell’operazione 3,4 milioni di euro, in arrivo attraverso una convenzione con Regione Lombardia e provenienti dal Patto per la Lombardia siglato dal Governo nel 2017. Per garantirsi il finanziamento, l’aggiudicazione dei lavori dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2021 (“Tempi molto stretti”, confessa Brembilla.), affidata alla società Tau per quanto riguarda Bergamo e a Sistematica per Ponteranica.

Mentre il termine di tutti i lavori è fissato entro (massimo) il 30 novembre 2022.

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