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L'annuncio

Luigi Palazzolo sarà santo, fondò l’ordine delle suore delle poverelle

Approvata la canonizzazione per il fondatore delle Suore delle Poverelle.

Decisa la canonizzazione del sacerdote bergamasco Luigi Maria Palazzolo, della piemontese madre Rubatto, del contemplativo francese Charles De Foucauld e altri cinque beati. La data è da definire: sarà presumibilmente in autunno. Per le beatificazioni si recupera il tempo della pandemia e la prima è del giudice Livatino ad Agrigento il 9 maggio.

SANTI PER LA CHIESA UNIVERSALE
Papa Francesco il 3 maggio 2021 presiede il concistoro per il voto su 7 cause di candidati che – dice il cardinale prefetto Marcello Semeraro – “in varie epoche e con diverse vocazioni, hanno testimoniato, chi con il dono supremo della vita e chi con l’esercizio eroico della carità, la fecondità di Cristo risorto. Tutti hanno contribuito a portare nel mondo la testimonianza del Vangelo”.

Luigi Maria Palazzolo (1827-1886), sacerdote di Bergamo, fonda le Suore delle poverelle e i Fratelli della Santa Famiglia per accogliere bambine orfane e povere. Istituisce scuole serali per giovani e adulti. La sua formazione religiosa è così efficace che una quarantina di giovani diventano sacerdoti.
Palazzolo si dedicò all’educazione dei ragazzi abbandonati sin dai primi tempi del suo Sacerdozio. Col tempo comprese di doversi occupare anche delle ragazze, avviando l’Opera di Santa Dorotea nel popoloso e povero quartiere bergamasco di San Bernardino. Persuaso di dover affiancare alle ragazze delle educatrici esperte, il 22 maggio 1869, con Teresa Gabrieli, iniziò l’Istituto delle “Suore delle Poverelle”, impegnate a condividere in tutto la vita dei poveri. Fondò anche un Istituto maschile, i Fratelli della Sacra Famiglia, che però si estinsero nel 1928. Don Luigi morì a Bergamo, nella Casa Madre del suo Istituto, il 15 giugno 1886. È stato beatificato il 19 marzo 1963 nella basilica di San Pietro a Roma da San Giovanni XXIII, allora Pontefice. Il 28 novembre 2019 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto relativo a un ulteriore miracolo ottenuto per sua intercessione, aprendo la via alla sua canonizzazione. Il Martirologio Romano lo ricorda il 15 giugno, giorno della sua nascita al Cielo, ma per la Diocesi di Bergamo e le Suore delle Poverelle la sua memoria liturgica è stata stabilita per il 22 maggio, giorno anniversario della fondazione dell’Istituto. I suoi resti mortali sono venerati a Bergamo, nella chiesa della Casa Madre in via San Bernardino 56 a Bergamo.

Charles de Foucauld, (1858-1916) «povero tra i poveri e fratello universale», impianta i semi del Vangelo nel Sahara. Nato a Strasburgo, intraprende la carriera militare e accantona la fede. In una pericolosa esplorazione in Marocco nel 1883-84, si interroga: «Dio esiste? Se esistete, fate che io vi conosca». Chiede a un sacerdote di istruirlo; pellegrino in Terra Santa, nei luoghi di Gesù trova la sua vocazione: consacrarsi a Dio, imitare Gesù in una vita nascosta e silenziosa. Prete a 43 anni, va nel Sahara in Algeria, Beni Abbès e poi a Tamanrasset con i Tuareg dell’Hoggar. Vive preghiera, medita sulla Sacra Scrittura, vede in ogni persona «il fratello universale». Muore a 58 anni assassinato da una banda di predoni di passaggio.

Lazzaro, Devasahayam (aiuto di Dio) Pillai (1712-1752) primo laico indiano a diventare santo, padre di famiglia e martire. Figlio di un bramino nel regno indù di Travancore della casta dei guerrieri, si converte e riceve il Battesimo a 33 anni. Lo accusano di abiura, tradimento, attentato. Arrestato, umiliato, torturato e ucciso.

Maria Domenica Mantovani (1862-1934), veronese, superiora delle Piccole Suore della Sacra Famiglia, che fonda insieme al beato Giuseppe Nascimbeni, sua guida spirituale: determinante per lo sviluppo dell’Istituto, serve poveri, orfani, malati.

César De Bus (1546-1607), nato in Provenza e formato dai gesuiti, sacerdote si dedica alla predicazione e alla catechesi e nel 1572 fonda i Padri della Dottrina cristiana che istruiscono e formano i fedeli con catechesi di facile comprensione.

Giustino Maria Russolillo (1891-1955), sacerdote di Pianura (provincia di Napoli, diocesi di Pozzuoli) vive al servizio delle vocazioni per le quali fonda una società di sacerdoti. Predicatore, conferenziere, scrittore, la catechesi permanente e la pastorale della famiglia trasformarono la sua comunità parrocchiale in «casa della santità». Si occupa di preti e religiosi in difficoltà; aiuta i giovani a formare famiglie cristiane.

Anna Maria Rubatto, Gloria di Carmagnola (1884-1904) – Carmagnolese di nascita, torinese di formazione, ligure di vita religiosa, latino-americana come missionaria, madre Rubatto è la seconda donna piemontese – dopo Maria Domenica Mazzarello (1837-1881) – a essere canonizzata. L’ultimo subalpino canonizzato 19 anni fa (12 maggio 2002) è il cappuccino Ignazio da Santhià (Lorenzo Maurizio) Belvisotti (1686-1770). Una santa da esportazione, apostola dei e dei giovani, si muove tra Carmagnola e Torino, Liguria e Sud-America. Nasce a Carmagnola il 14 febbraio 1844, penultima di 8 figli di Giovanni Tommaso e Caterina Pavesio. Orfana dei genitori, si trasferisce a Torino dalla sorella Maddalena: visita il «Cottolengo», serve i malati, aiuta poveri e bambini abbandonati, collabora con Giovanni Bosco. Fa lo stesso a Loano (Savona). Il 23 gennaio 1885 fonda le Suore terziarie cappuccine di Loano (poi Suore cappuccine di madre Rubatto) per l’assistenza dei malati e l’educazione cristiana della gioventù. Il 17 settembre 1886 emette i voti, prende nome di Maria Francesca di Gesù, prima superiora fino alla morte. Varca sette volte l’Atlantico per erigere case in Uruguay, Argentina e Brasile. Accompagna un gruppo di suore ad Alto Alegre nel Maranhão (Brasile) dove nel 1901 muoiono martiri uccise dagli indios. A Montevideo si ammala di cancro e muore il 6 agosto 1904: la salma riposa in mezzo ai suoi poveri.

RECUPERO DEL TEMPO PERDUTO 
Le prossime beatificazioni: il 9 maggio ad Agrigento il giudice Rosario Angelo Livatino, ucciso dalla mafia; il 6 giugno a Chiavenna (provincia di Sondrio e diocesi di Como) suor Maria Laura Mainetti uccisa da alcune ragazzine che beneficava; il 12 settembre a Varsavia il cardinale Stefan Wyszinski, primate della Polonia sotto la dittatura comunista. Il 26 settembre a Bologna don Giovanni Fornasini, assassinato dai nazisti. Il 23 aprile a Santa Cruz del Quiché, in Guatemala, sono stati beatificati José María Gran e 9 compagni martiri, 3 sacerdoti e 7 laici dei Missionari del Sacro Cuore di Gesù, uccisi tra il 1980 e il 1991.

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