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Le priorità degli studenti di Bergamo alla Giunta: parchi, ambiente, scuola e sicurezza - BergamoNews
Il progetto

Le priorità degli studenti di Bergamo alla Giunta: parchi, ambiente, scuola e sicurezza

“A scuola di cittadinanza” è il progetto proposto alle scuole di Bergamo, dalle classi quarte della scuola primaria fino alle classi terze della scuola secondaria di primo grado

“A scuola di cittadinanza” è il progetto proposto alle scuole di Bergamo, dalle classi quarte della scuola primaria fino alle classi terze della scuola secondaria di primo grado, con l’obiettivo di consentire ai cittadini più giovani di conoscere da vicino le Istituzioni che prendono le decisioni riguardanti anche la loro vita, e di imparare a esercitare la democrazia nei limiti dei temi a loro più vicini.

Si tratta di un percorso che ha l’obiettivo di promuovere la cittadinanza attiva e sostenere la cultura democratica come valore fondamentale per la crescita sociale. Quest’anno, per il perdurare dell’emergenza Covid-19, il percorso si è svolto completamente online e le alunne e gli alunni delle classi quinte delle scuole primarie aderenti sono stati accolti dal presidente del Consiglio Comunale, Ferruccio Rota, virtualmente nell’Aula Consiliare. Hanno poi potuto conoscere Palazzo Frizzoni grazie al racconto delle studentesse e degli studenti del liceo linguistico “Giovanni Falcone”, che hanno prodotto un video per illustrarne la storia e che hanno risposto alle loro domande.

Il percorso di lavoro, infine, si è concluso nella mattinata di venerdì 30 aprile con un incontro online alla presenza di Rota, del sindaco di Bergamo Giorgio Gori, le assessore Marzia Marchesi (verde), Marcella Messina (politiche sociali), Loredana Poli (istruzione) e gli assessori Marco Brembilla (lavori pubblici), Stefano Zenoni (mobilità e ambiente) e Sergio Gandi (sicurezza), con la trattazione degli ordini del giorno inviati dagli studenti e dalle studentesse alla Giunta con le loro richieste riguardanti la città.

“Sono davvero felice di vedervi tutti qui presenti. Essere un Sindaco, un assessore, un consigliere o un dipendente comunale è un onore e una responsabilità: come essere rappresentanti di classe. Sono ancora più felice di vedere che siate nelle vostre classi e che indossiate la mascherina: vi abbiamo pensato moltissimo in questi mesi e sappiamo quanto sia stato difficile e quanto continui ad esserlo. Ma grazie per continuare anche voi a stare sempre attenti: tutti noi abbiamo visto quanto le azioni di ognuno di noi siano fondamentali per uscire da tutto questo . E quello che più vi auguro è di ritornare a scuola l’anno prossimo nel miglior modo possibile”, ha dichiarato Gori, emozionato di parlare a così tanti bambini e bambine, come tutti i componenti della Giunta che, nei loro discorsi, hanno ricordato piccoli aneddoti riguardo il mondo della scuola.

Trentatré le classi partecipanti per un totale di 726 alunni e alunne delle scuole Istituto comprensivo Camozzi (plessi Rosa e Papa Giovanni XXIII), Istituto comprensivo A. da Rosciate (plessi da Rosciate e Ghisleri), Istituto comprensivo De Amicis (plessi De Amicis e Savio), Istituto comprensivo Donadoni (plessi Ghisleni e Locatelli), Istituto comprensivo I Mille (plesso Cavezzali), Istituto comprensivo Mazzi (plessi Biffi, Calvi e Don Bosco), Istituto comprensivo Muzio (plesso Calvino e Don Milani), IMIBerg
Sant’Angela Merici e Santa Bartolomea Capitanio.

La salvaguardia dell’ambiente, la manutenzione dei parchi, la manutenzione delle scuole la viabilità ciclo-pedonale nei quartieri e la pulizia delle strade, sono solo alcuni degli argomenti che le alunne e gli alunni hanno affrontato, grazie al lavoro precedentemente svolto con le insegnanti in classe, dove si sono confrontati sulle problematiche a loro più vicine.

Ognuna di queste è stata a presa a cuore dagli assessori che, come hanno dichiarato, si metteranno al lavoro per risolvere i problemi segnalati. Come la mancanza di illuminazione di Via Lorenzi, una strada privata dove, per poter agire, il Comune deve dare il via ad una convenzione con i frontisti, ma l’assessore Brembilla ha promesso che ne se occuperà. Così come la necessità di un controllo periodico alle fontane cittadine, molto care anche all’assessore ai lavori pubblici.

Una garanzia arrivata anche dalle assessore Loredana Poli e Marzia Marchesi, a cui sono stati indirizzati la maggioranza degli ordini del giorno come responsabili delle tematiche legate alla scuola e al verde. Dunque, la maggior parte delle richieste riguarda un controllo e sistemazione degli istituti scolastici e dei giardini della scuola.

“Terremo conto dei suggerimenti e, anzi, magari ci rivedremo per avere un ulteriore confronto con voi su questi temi”, hanno dichiarato.

Argomento molto caro per tutti, anche una maggiore attenzione nei confronti delle persone che hanno più bisogno, chiedendo, quindi, all’assessora Messina di istituire più mense dei poveri e più posti per le persone senza fissa dimora. Delle richieste che hanno commosso l’assessora che ha esposto le numerose soluzioni di vicinanza attivate per la pandemia Covid (e non solo) e invitando i bambini stessi a dare vita a forme di coesione sociale nella loro quotidianità.

Nell’incontro le nuove generazioni si sono scoperte molto ecologistiche (anche se, in realtà, non è una novità), facendo richiesta, quindi, all’assessore Zenoni di dare vita a più strutture dedicate alla raccolta differenziata nei parchi che loro quotidianamente vivono, così come luoghi di dialogo con l’ambiente e la natura, tanto da richiedere, anche, l’istituzione di casette per gli animali.

“Una richiesta molto intelligente che mi piace molto e che porterò avanti anche con la Garante dei diritti degli animali del Comune di Bergamo, Paola Brembilla Pievani“, ha assicurato a Zenoni. A lui, anche richieste legate alla mobilità, con una maggiore attenzione al tema della sicurezza stradale delle piste ciclabili e degli incroci: un tema su cui lavorerà insieme all’assessore Gandi.

È così evidente come l’opportunità e la capacità di interagire con le Istituzioni divengano elementi qualificanti della vita comune nella città, poiché danno la possibilità di tradurre in azioni concrete ciò che i cittadini più giovani rilevano; è infatti ormai consolidato che il benessere dei minorenni è indice di un habitat sano, di una società democratica e di un’amministrazione locale efficiente.

Questo è il senso più profondo di “A scuola di cittadinanza”.

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