Quantcast
Giornata mondiale della risata: ecco perché fa bene - BergamoNews
2 maggio

Giornata mondiale della risata: ecco perché fa bene

Produzione di endorfina e maggiore produttività, tutti i motivi per cui ridere ci fa bene, soprattutto oggi che è la giornata mondiale

In settimane dove le nostre conversazioni sono concentrate su vaccini, varianti e virus la serie “LOL – Chi ride è fuori” di Amazon Prime Video ha riscosso un enorme successo confermando quanto numerosi scienziati hanno cercato di dimostrare in moltissime ricerche: la risata è la più potente, semplice ed economica medicina attraverso cui raggiungere il benessere fisico e mentale.

Quanto sia importante ridere nella nostra vita quotidiana è una domanda con origini antichissime, già nell’antica Grecia, Ippocrate era certo che il buonumore fosse l’elisir di lunga vita. Ciò che però ha spinto numerosi studiosi ad approfondire “la terapia del sorriso” sono stati gli effetti terapeutici della clownterapia nei reparti pediatrici. Questo metodo anticonvenzionale la cui paternità è attribuita al medico Patch Adams attraverso una combinazione di medicina e divertimento permise ai malati di accettare più positivamente la propria patologia ma anche di migliorare la circolazione, l’ossigenazione e ridurre i livelli di ansia e stress.

Una risata di soli 20 secondi è sufficiente a produrre le endorfine conosciute come ormoni del benessere per le loro proprietà eccitanti ed analgesiche. Le endorfine sono molto importanti nel contrastare gli effetti del cortisolo, l’ormone dello stress, spesso accumulato nei nostri muscoli. Ridere ci permette di rilasciare contemporaneamente decine di muscoli del nostro corpo e rilasciare così tutto il malessere somatizzato nel tempo.

Una risata può migliorare la nostra vita quotidiana, ma anche quella lavorativa, infatti, una ricerca condotta dalla St. Edwards University su un campione di 2500 impiegati ha dimostrato che un ambiente lavorativo caratterizzato dal buonumore renda maggiormente produttivo l’81% dei partecipanti. Per chi ancora sta studiando invece sarà utile sapere che la professoressa Lee Berk ha scoperto un collegamento tra la risata e lo sviluppo nel cervello di frequenze efficaci nel potenziamento della memoria e della sincronizzazione delle attività neuronali.

Ridere fa bene a tutti per tanti e diversi motivi, vale quindi la pena celebrare la Giornata Mondiale della Risata facendo propria la filosofia del suo fondatore, il medico indiano Madan Kataria: “qualcosa di ironico c’è sempre nella vita, basta scegliere la giusta prospettiva con cui guardare il mondo”.

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
Più informazioni
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI