Quante passeggiate e pedalate possibili a Sombreno e Fontana - BergamoNews
L'itinerario

Quante passeggiate e pedalate possibili a Sombreno e Fontana

Procediamo nei nostri itinerari per visitare Città alta accompagnati dalla guida “33 itinerari e innumerevoli varianti, 115 strade, scalette, funicolari e sentieri per salire alle porte di Città alta, rigorosamente a piedi o in bicicletta”. Arriviamo a Fontana e Sombreno.

Prima le Porte d’ingresso, poi la Conca d’Oro, quindi Astino: procediamo nei nostri itinerari per visitare Città alta accompagnati dalla guida “33 itinerari e innumerevoli varianti, 115 strade, scalette, funicolari e sentieri per salire alle porte di Città alta, rigorosamente a piedi o in bicicletta”. Arriviamo a Fontana e Sombreno.

Dopo che dalla chiesa di Madonna del Bosco si supera il valico, l’ambiente cambia. Si scende sulla lunga e diritta via per Sombreno che, oltre a segnare il confine amministrativo tra Bergamo e i comuni vicini, spezza la continuità tra la pianura ai bordi del Brembo e i colli.

Qui si nascondono percorsi antichi: la stessa via per Sombreno riprende il tracciato verso Almenno e verso il ponte della “Regina” sul Brembo. Il lungo Rizzolo del Pascolo non è solo il tratto acciottolato che sale al Pascolo dei Tedeschi, ma il ben più lungo tratto – oggi coperto da una strada solo in parte asfaltata – che prosegue verso il ponte di Briolo sul Brembo.

Dal Pascolo si girava verso la “botta” di San Sebastiano e da lì verso San Vigilio e Città Alta. Ma oggi, la via più diretta è via dei Torni. La conca è dominata dalla chiesa di San Rocco in Fontana, in posizione panoramica. Qua e là spuntano nei prati o nei boschi importanti cascine e case padronali con giardini curati ma anche appezzamenti agricoli tuttora coltivati.

Da non perdere i brevi deliziosi tracciati di via di Mezzo, via Rebetta, via del Pavione.

In fondo, ben visibile, il santuario di Sombreno, sorto sulle rovine di una rocca e ai suoi piedi il borgo antico di Sombreno con alcune ville tra cui spicca Villa Agliardi con lo splendido parco, complesso disegnato nel 1798 dall’architetto Leopoldo Pollack. Il Santuario di Santa Maria della Castagna, snodo di sentieri e di strade, è diventato un importante punto d’aggregazione, specialmente d’estate.

Siamo nel tratto terminale dei colli, il più basso: da qui è facile scavallare e passare sul versante settentrionale, oppure con il lungo percorso dei Roccoli, giungere a San Vigilio. La breve pista ciclopedonale tra Madonna della Castagna e Sombreno si innesta sulla lunga pista ciclopedonale del Parco, che conduce alla Ramera o, superando un crinale, alla Valmarina e da qui al lato nord della città; da Sombreno si può proseguire sulla recente suggestiva ciclopedonale della Valle Brembana, che utilizzando il sedime ferroviario si ricollega a Zogno al tratto già esistente.

Tre le lunghe passeggiate proposte dal libro di Valentina Bailo, Roberto Cremaschi, Perlita Serra e Arturo Arzuffi: la zona è servita dalla linea 10 dell’ATB

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