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Bergamo ospiterà il summit del gruppo giovanile ufficiale del G20

Nell’incontro i giovani delegati saranno coinvolti nella discussione e nella definizione di idee e proposte su: innovazione, digitalizzazione, futuro del lavoro, sostenibilità, clima ed energia, inclusione e pari opportunità

Per la prima volta nella storia, nel 2021 l’Italia ospiterà l’Y20 Summit, il gruppo di coinvolgimento giovanile ufficiale del G20 Italia e piattaforma che consente ai giovani di esprimere le loro visioni e idee ai Capi di Stato e di Governo del G20

E Bergamo, insieme a Milano, farà parte dell’importante primato. Dal 19 al 23 luglio la nostra città ospiterà, infatti, (in presenza, se l’andamento epidemiologico lo consentirà) il Summit giovanile.

Y20 è una piattaforma di discussione che la Young Ambassadors Society (YAS) ha contribuito a creare dieci anni fa e da cui una serie di raccomandazioni concordate relative all’agenda del G20 sono raccolte in un comunicato congiunto, che rappresenta il punto di vista dei giovani sulle priorità del G20. Il comunicato Y20 è il risultato di diversi mesi di lavoro svolto dai delegati che culmina nel vertice Y20.

Lo Y20 è costituito da delegazioni di ragazzi dai 20 ai 30 anni provenienti dai paesi membri del G20 e, essendo la Presidenza del G20 a guida italiana, è presieduto quest’anno da YAS in collaborazione con l’ufficio Sherpa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

All’interno di una rete globale, la Young Ambassadors Society mira a promuovere il dialogo e la cooperazione tra i giovani nazionali e internazionali e offre loro opportunità di parlare e avere un impatto. Attraverso incontri ed eventi creano le condizioni per apprendere e sensibilizzare su molte questioni legate all’economia, alla scienza e all’innovazione.

L’inizio è stato formalmente il 29 aprile con l’evento di apertura dei lavori. Dopo un’introduzione da parte di Alberta Pelino, Chair dello Y20 nonché presidente di YAS, e gli interventi del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio e il Ministro per le Politiche giovanili Fabiana Dadone, anche il sindaco Giorgio Gori ha partecipato all’incontro.

“La nostra città è tristemente conosciuta a livello mondiale come la più colpita dalla pandemia da Covid-19 – ha dichiarato il primo cittadino – ma da questa immagine dobbiamo riscattarci: rinascere, dimostrando la nostra forza e resilienza. Conosciamo bene non solo i terribili effetti sanitari e umani di questa tragedia, ma anche le conseguenze economiche e sociali che stanno sempre più intaccando i giovani. È questo nostro dovere fare la nostra parte, partendo dall’ospitare e dal partecipare a questo evento”.

Ora i lavori si svolgeranno in due fasi. Il gruppo di lavoro si concentrerà da maggio a luglio sulle negoziazioni online per arrivare a inizio luglio con una prima proposta del comunicato. Allo stesso tempo, i delegati seguiranno una serie di workshop online organizzati in collaborazione con i knowledge partner di Y20 (OCSE, UNICEF, UNIDO, FAO e ICO).

La seconda fase, ossia il Y20 Summit, avrà invece luogo dal 19 al 23 luglio nelle città di Milano e Bergamo. Qui i delegati continueranno con le negoziazioni per la stesura del comunicato finale, che verrà poi presentato alla Presidenza Italiana del G20.

Bergamo ospiterà una delle giornate dello Y20 2021, negli spazi del complesso monumentale di Sant’Agostino, sede dell’Università degli Studi di Bergamo, e circa 80 delegati, tutti di età compresa tra 20 e 30 anni e provenienti da tutti i Paesi del G20.

*In occasione del Summit Y20 – spiega Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università di Bergamo – il complesso di S. Agostino sarà a disposizione di tutti i giovani che questo grande evento richiamerà nella nostra città, con l’auspicio che a luglio inizieremo a vedere la fine dell’emergenza che ha travolto inaspettatamente il mondo intero e, in grande misura per la prima fase della pandemia, la nostra Bergamo. Che la scelta sia ricaduta su una delle sedi del nostro Ateneo – forse quella più evocativa e simbolica – è un segno di speranza, che conferma quanto nelle aule dell’Università possano nascere progetti significativi, di immensa importanza sociale ai nostri tempi, che contemplino e diano la giusta rilevanza alle tematiche dell’inclusione, della sostenibilità e dell’innovazione.”

Sulla base delle tre macroaree che costituiscono il perno dei lavori del G20 – People, Planet e Prosperity – nel summit dell’Y20 i delegati saranno coinvolti nella discussione e nella definizione di idee e proposte su temi cruciali: innovazione, digitalizzazione, futuro del lavoro, sostenibilità, clima ed energia, inclusione e pari opportunità.

Le priorità dell’Y20 sono state individuate a seguito di una consultazione condotta dalla Young Ambassadors Society, in collaborazione con il governo italiano e con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

I risultati del sondaggio sono diretta espressione della forte sensibilità dei giovani per tematiche di carattere globale. Su oltre 9000 giovani italiani che hanno partecipato alla consultazione, circa il 70% si identifica, infatti, come cittadino del proprio continente o del mondo. Fra i temi fondamentali ci sono il cambiamento climatico e le questioni ambientali, seguiti da disuguaglianze (39%), guerre e terrorismo (39%) e sviluppo dei paesi emergenti (30%).

A livello nazionale, assumono rilievo questioni come l’occupazione e il futuro del lavoro (43%), l’istruzione, la cultura (37%) e la crescita economica (37%). Tasselli di un ampio mosaico dai contorni ancori indefiniti e che il dialogo dell’Y20 permetterà ai giovani di rendere più nitidi.

L’Y20, oggi più che mai, si presenta come un’occasione unica per esprimere una visione di futuro e avanzare ai Presidenti e Capi di Stato del G20 proposte e soluzioni che tengano conto dei rapidi mutamenti del tempo che stiamo vivendo.