Baricco, Bergonzoni, Rea, Donadoni, Sala-Remigio: bentornato, teatro di Bergamo - BergamoNews
Il programma

Baricco, Bergonzoni, Rea, Donadoni, Sala-Remigio: bentornato, teatro di Bergamo fotogallery

Bergamo riapre il proprio teatro. Finalmente. Dopo i tempi del restauro e dopo i tempi della pandemia. Un primo ritorno alla normalità dell'arte, della cultura, dello spettacolo, dell'incantesimo... D'incanto si intitola infatti il programma che spazia dalla prosa al jazz alla lirica, con nomi noti e amati dal pubblico italiano e bergamasco

Bergamo riapre il proprio teatro. Finalmente. Dopo i tempi del restauro e dopo i tempi della pandemia. Un primo ritorno alla normalità dell’arte, della cultura, dello spettacolo, dell’incantesimo… D’incanto si intitola infatti il programma che spazia dalla prosa al jazz alla lirica, con nomi noti e amati dal pubblico italiano e bergamasco. Eccolo.

D’INCANTO – Riapertura del Teatro Donizetti

Donizetti On
idea, testo e regia Francesco Venturi
consulenti alla drammaturgia Clelia Epis, Maria Teresa Galati, Alessandra Giolo, Alice Guarente, Silvia Lorenzi, Paola Rivolta
con le voci di Maurizio Donadoni e Claire Dowie
musiche liberamente tratte dalle opere di Gaetano Donizetti
Quartetto d’archi dell’Orchestra Donizetti Opera Massimo Spadano, Giulia Cerra, Christian Serazzi, Andrea Cavuoto
sound design William Geroli
fonico di presa diretta Nicola Gualandris
musiche registrate da Paolo Guerini
assistente alla regia Maria Teresa Galati
décor Paola Rivolta e Cinzia Mascheroni
traduzione inglese Elena di Giovanni

Donizetti On Live
Sax Massimiliano Milesi
Violoncello Giovanni Colleoni
Performer Martina Ghezzi

Per la riapertura del Teatro Donizetti, il pubblico potrà scoprirne gli interni grazie a un’audioguida interattiva e immersiva in cui è il Teatro stesso a guidare i visitatori (in italiano ha la voce di Maurizio Donadoni). Il progetto trae ispirazione dall’immagine di un Teatro che, al ritorno del suo pubblico, si illumina di luce propria e prende vita. In un viaggio nel tempo dal Settecento ad oggi, vengono raccontate la rinascita del Donizetti e la ripartenza della comunità bergamasca, come di tutta la società civile. Il Teatro si accende, si svela e ci guida alla scoperta del suo presente, passato e futuro, offrendo informazioni e aneddoti sulla sua storia e i suoi protagonisti. La visita si rivolge a tutti ed è disponibile anche in lingua inglese.
In alcune date sarà proposta la versione Live.
Da venerdì 28 maggio | Teatro Donizetti
Ingresso con prenotazione obbligatoria.
Biglietti:
Donizetti On Intero € 8,00 | Ridotto € 7,00
Donizetti ON Live Intero € 12,00 | Ridotto € 10,00

DONIZETTI OPERA

DONIZETTI REVOLUTION vol. 7
di e con Francesco Micheli
drammaturgia in collaborazione con Alberto Mattioli
e con la partecipazione dei soprani Caterina Sala e Carmela Remigio
pianoforte Michele D’Elia

La Donizetti Revolution è, sin dalla prima edizione, la chiave migliore per aprire le porte del festival dedicato a Gaetano Donizetti: una serata per scoprire nuovi dettagli sulla vita, l’opera e la creatività del compositore orobico. Francesco Micheli, direttore artistico del festival – accompagnato da un’ospite assidua come il soprano Carmela Remigio e quest’anno anche da una giovane promessa come il soprano Caterina Sala – presenta al pubblico il Donizetti Opera 2021. Attraverso un inedito intreccio di musica, parole, immagini e video, si potrà così entrare nel mondo del compositore bergamasco, conoscendo da vicino le opere che comporranno il cartellone del prossimo festival.
Mercoledì 2 giugno, ore 19 | Teatro Donizetti

PROSA

Alessandro Baricco
legge
NOVECENTO
made by Alessandro Baricco, Tommaso Arosio, Eleonora De Leo, Nicola Tescari
produzione Holden Studios by Scuola Holden

“Era da un po’ che covavo questa idea di provare, una volta, a leggere io, nei teatri, Novecento. Dopo vent’anni di messe in scena, in ogni parte del mondo, con tutti gli stili, con artisti completamente diversi uno dall’altro, ho pensato che tornare un po’ alla voce originaria di Novecento potesse essere una cosa interessante, per me e per il pubblico. Un modo di riascoltare quella musica col sound che avevo immaginato per lei. Così ho messo in piedi questa produzione, immaginando uno spettacolo elegante, leggero, essenziale ed emozionante. Ho chiesto a Nicola Tescari di farmi delle musiche originali, da usare registrate, non live. E poi con Tommaso Arosio e Eleonora De Leo ho cercato un’impaginazione – non proprio una scenografia e una regia, ma un’impaginazione giusta per quello che volevo fare: leggere. Non recitare, non spiegare, non diventare un personaggio. Leggere un testo, quel mio testo. Sono sicuro che lo farò ogni sera diverso, perché non sono un attore e non riesco a immaginare di salire su un palcoscenico a fare una cosa che so già come finirà. Quindi probabilmente ogni volta ci sarà un colore diverso, una durata diversa, una felicità diversa. L’unica cosa che ho deciso è che ci sarà un intervallo. E che in linea di massima lo farò al chiuso, niente piazze o teatri all’aperto: il reading è un animale fragile, che ha bisogno di raccoglimento. Un paio di anni e poi mi fermo. Una dozzina di date all’anno. Non di più. Così magari riesco a farle tutte indimenticabili. Quanto meno per me” (Alessandro Baricco).
Venerdì 4 e sabato 5 giugno, ore 19.00 | Teatro Donizetti

Alessandro Bergonzoni
TRASCENDI E SALI
di e con Alessandro Bergonzoni
regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi
scene Alessandro Bergonzoni
produzione Allibito srl

Trascendi e sali: un consiglio ma anche un comando. O forse una constatazione dovuta ad una esperienza vissuta o solo un pensiero da sviluppare o da racchiudere all’interno di un concetto più complesso. Perché in fin dei conti Alessandro Bergonzoni in tutto il suo percorso artistico, che in questi anni l’ha portato oltre che nei teatri, nei cinema e in radio, nelle pinacoteche nazionali, nelle carceri, nelle corsie degli ospedali, nelle scuole e nelle università, sulle pagine di giornali quotidiani e settimanali, nelle gallerie d’arte e nelle piazze grandi e piccole dei principali festival culturali, Bergonzoni dicevamo è diventato un “sistema artistico” complesso che produce e realizza le sue idee in svariate discipline per, alla fine, metabolizzare tutto e ripartire da un’altra parte facendo tesoro dell’esperienza acquisita.
E tutto questo ad un autore che non ha rinunciato alla sua matrice comica, mai satirica, aggiunge un ulteriore, ovvia, complessità per il suo quindicesimo debutto teatrale. Trascendi e sali arriva infatti dopo Urge e Nessi, spettacoli che hanno inciso profondamente Bergonzoni, in tutti i sensi, aprendogli artisticamente e socialmente strade sempre più intricate e necessarie. Uno spettacolo dove il disvelamento segue e anticipa la sparizione, dove la comicità non segue obbligatoriamente un ritmo costante e dove a volte le radici artistiche vengono mostrate per essere subito sotterrate di nuovo. Trascendi e sali come vettore artistico di tolleranza e pace, colmo di visioni che, magari, riusciranno a scatenare le forze positive esistenti nel nostro essere. Piuttosto che in avanti potrebbe essere, artisticamente, un salto di lato a dimostrazione che a volte per una progressione non è sempre necessario seguire una linea retta. Dove la carta diventa forbice per trasformarsi in sasso, dove il comico si interroga per confessare e chiedere e tornare a indicare quello che evidentemente lui vede prima degli altri. Forse dall’alto delle sue scenografie o nella regia condivisa con Riccardo Rodolfi. Forse. Sicuramente. Sicuramente forse.
Venerdì 18 e sabato 19 giugno, ore 20.00 | Teatro Donizetti

BERGAMO JAZZ

MICHAEL LEAGUE – BILL LAURANCE – LIONEL LOUEKE – JEFF BALLARD
Michael League basso elettrico, Lionel Loueke chitarra, Bill Laurence pianoforte, Jeff Ballard batteria

Prima mondiale di un inedito quartetto internazionale che vede in campo due dei componenti degli Snarky Puppy, formazione amatissima dal pubblico giovanile, anche in Italia: il bassista Michael League e il pianista Bill Laurance. Al loro fianco il chitarrista di origine africana Lionel Loueke (assiduo collaboratore di Herbie Hancock) e il batterista Jeff Ballard (già collaboratore di Chick Corea e da anni componente del trio di Brad Mehldau). Il quartetto suonerà una musica aperta a influenze diverse, dal jazz al pop, all’Africa.
Venerdì 11 giugno, ore 19.00 | Teatro Donizetti

DANILO REA & GIANLUIGI TROVESI
Danilo Rea pianoforte, Gianluigi Trovesi sax alto

Pianista tra i più importanti del panorama jazzistico europeo, Danilo Rea (che vanta anche lunghe collaborazioni con Mina e Claudio Baglioni) suona per la prima volta Bergamo. Un’occasione importante resa ancora più speciale dall’inedito incontro con Gianluigi Trovesi, musicista di origini bergamasche la cui notorietà ha valicato da tempo i confini nazionali. A una prima parte di Danilo Rea in “piano solo”, seguirà il duo con Gianluigi Trovesi: a far da comune terreno d’intesa standard jazzistici e brani pop, anche italiani.
Venerdì 25 giugno, ore 19.00 | Teatro Donizetti

Secondo le attuali disposizioni, il Teatro Donizetti avrà un capienza di 500 spettatori.

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 19.

I biglietti saranno disponibili online da lunedì 11 maggio. A breve sarà comunicato un calendario specifico con i giorni di accesso e acquisto anche in biglietteria.

Inoltre, nell’ambito delle riapertura concesse dalle nuove disposizioni sanitarie, dal weekend del 5 e 6 giugno, riaprirà al pubblico anche la Casa natale di Gaetano Donizetti in Borgo Canale (sabato ore 14-18; domenica ore 10.00-13.00 e 14.00-17.00; biglietti da 2 a 7 euro) e il Teatro Sociale, che si potrà visitare con prenotazione obbligatoria ogni primo fine settimana del mese (sabato ore 14-18; domenica ore 10.00-13.00 e 14.00-17.00; biglietti da 3 a 7 euro).

 

leggi anche
  • L'evento
    Teatro Donizetti in festa, il 28 maggio si riapre al pubblico dopo il restauro
    Teatro Donizetti
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it