Vaccini, linee aumentate del 70% per superare 7mila dosi in due giorni nei centri del Papa Giovanni - BergamoNews
La campagna

Vaccini, linee aumentate del 70% per superare 7mila dosi in due giorni nei centri del Papa Giovanni

Tra la Fiera, Zogno e Sant'Omobono Terme: "Anche dall'Ats è auspicabile un contributo in termini di personale medico e infermieristico per non pesare eccessivamente sull’operatività ospedaliera"

Sfiorata la quota dei 7.000 appuntamenti per le vaccinazioni in 48 ore nei centri gestiti dalla Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Ma i numeri in continuo aumento non lasciano dubbi sul fatto che questa soglia sarà superata. Per garantire questo aumento le linee attive per la fase massiva della campagna vaccinale anti Covid-19 nei centri vaccinali alla Fiera, a Zogno e a Sant’Omobono Terme sono state portate a 24, rispetto alle 13 attive per la campagna massiva nei giorni scorsi. Inoltre, in parallelo si corre per completare le seconde dosi per i pazienti estremamente vulnerabili chiamati direttamente dal Papa Giovanni in ulteriori 5 linee vaccinali alla Fiera di Bergamo. È questo il contributo dell’ASST Papa Giovanni alla due-giorni di ‘stress-test’ che vede impegnati tutti i centri vaccinali della provincia di Bergamo.

Per la giornata di oggi, giovedì 29 aprile, l’aumento delle linee permetterà di effettuare 3.676 somministrazioni programmate e già prenotate. In particolare, alla Fiera di Bergamo le linee aumentano da 7 a 11 per la vaccinazione massiva (in aggiunta alle 5 linee per i pazienti estremamente vulnerabili), per un numero complessivo di 2.401 somministrazioni. A Sant’Omobono Terme sono 454 i vaccini già prenotati per la giornata di oggi. Le 3 linee attive vengono portate a 7, per la somministrazione delle prime e delle seconde dosi. Raddoppiano le linee attive a Zogno, passando da 3 a 6, per 809 somministrazioni prenotate. Altri 12 pazienti, che necessitavano di una seduta protetta perché in condizioni cliniche particolari, sono stati vaccinati all’Ospedale di Bergamo.

Per venerdì 30 aprile risultano fissati 3.305 appuntamenti. Ma il dato è fermo alla mattina di oggi (giovedì 29) e i numeri previsti sono destinati a crescere essendo le prenotazioni Poste possibili h24. Le previsioni sono quelle di raggiungere gli stessi numeri della precedente giornata, superando così le 3.500 vaccinazioni. Proprio da ieri, mercoledì 28 aprile, è stata infatti data la possibilità di prenotarsi sul portale di Poste italiane anche ai cittadini di fascia 50-59 anni con esenzione per patologie. E continuano a prenotarsi i cittadini delle categorie già incluse nelle settimane scorse: over 60, estremamente vulnerabili, disabili e loro caregivers. Venerdì è prevista anche una seduta dell’unità mobile presso strutture sociosanitarie per ulteriori 60 somministrazioni.

Tutte linee sono a gestione diretta dell’Asst Papa Giovanni. A questo sforzo organizzativo non si sono sottratti gli operatori dell’ospedale di Bergamo, dagli infermieri ai medici di molti reparti, già fortemente impegnati nella gestione dei pazienti Covid e non Covid che afferiscono ai presidi della Asst. Prezioso il contributo dei medici di medicina generale, degli specializzandi, di medici volontari in pensione e di quelli reclutati da Regione Lombardia e dal bando nazionale. “Uno sforzo organizzativo così massiccio oggi in capo alle Asst ha bisogno di un impegno operativo straordinario e di ogni apporto possibile – sottolineano dall’azienda ospedaliera – anche dalla Ats è auspicabile un contributo in termini di personale medico e infermieristico da adibire ad attività vaccinale negli hub del territorio per non pesare eccessivamente sull’operatività ospedaliera”. Gli utenti sono accolti come sempre nelle varie sedi vaccinali dai volontari delle associazioni e della Protezione civile e, in Fiera, anche dai volontari Alpini.

“Ho voluto verificare di persona la situazione nei tre centri vaccinali che stiamo gestendo alla Fiera di Bergamo, in Valle Imagna a Sant’Omobono Terme e in Valle Brembana a Zogno – ha dichiarato Maria Beatrice Stasi, direttore generale della Asst Papa Giovanni XXIII -. Ho trovato un clima molto sereno e collaborativo da parte degli utenti. Tutto si è svolto in maniera regolare, senza assembramenti o particolari disagi. Ho portato il mio saluto a tutti volontari che ci stanno aiutando e soprattutto ai nostri operatori presenti. Con uno sforzo ulteriore, molti medici e infermieri stanno offrendo la propria diponibilità per i turni di vaccinazione nei diversi centri del Papa Giovanni. Un gesto particolarmente apprezzato perché arriva dopo un anno particolarmente complicato, in special modo per chi – come i nostri operatori sanitari, amministrativi e tecnici – sta lavorando senza sosta per fronteggiare l’emergenza nelle varie fasi. In questa campagna vaccinale che ci vede correre insieme a tutte le altre strutture della provincia di Bergamo e di Regione Lombardia, vale ora più che mai il concetto che ‘Più siamo, prima vinciamo’”.

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