Euronext compra Borsa Italiana, da Aruba a Ponte San Pietro il data center - BergamoNews
Operazione strategica

Euronext compra Borsa Italiana, da Aruba a Ponte San Pietro il data center

In occasione dell'annuncio, Euronext ha reso noto che trasferirà da Londra il data center del gruppo. Gori: "Bergamo come Francoforte e Zurigo". Fontana: "Per la città scelta di rilievo internazionale"

Euronext ha ultimato l’acquisizione di Borsa Italiana dal London Stock Exchange per un controvalore di 4.444 milioni di euro. Il valore iniziale era di 4.325 milioni.

Cdp Equity e Intesa Sanpaolo entrano a far parte degli “azionisti di riferimento” del gruppo con la sottoscrizione di un private placement da 579 milioni di euro, “con l’impegno a lungo termine di supportare le ambizioni di crescita” del polo borsistico paneuropeo.

In occasione dell’annuncio, Euronext ha reso noto che trasferirà da Londra a Bergamo (a Ponte San Pietro) il data center del gruppo: un “chiaro segnale” del ruolo e degli investimenti che riserva all’Italia, che “entra dalla porta principale” nella federazione di listini.

Gli interessi italiani verranno presidiati da Cdp, che ha acquisito il 7,3% del capitale di Euronext, e da Intesa, che ha comprato l’1,3%, attraverso una serie di prerogative nella governance di Euronext che, in occasione del closing, ha nominato in consiglio di sorveglianza Piero Novelli, destinato a diventarne presidente, e la chief risk officer di Cdp, Alessandra Ferone.

Euronext che ha deciso di trasferire il proprio data center principale da Londra a Ponte San Pietro al Global Cloud Data Center di Aruba.

Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba commenta: “Siamo estremamente lieti che Euronext, il principale mercato finanziario paneuropeo, abbia scelto il nostro Campus all’avanguardia, Global Cloud Data Center (IT3) in Italia, come proprio data center di riferimento. I data center ospitano i nuovi mercati azionari e Global Cloud Data Center (IT3) è in grado di fornire soluzioni di colocation su misura completamente personalizzate”.

Secondo quanto riportato da Euronext, la prima parte della migrazione, soggetta all’approvazione delle autorità e agli aspetti operativi, è fissata per il 2022. Il trasferimento è stato deciso in risposta a molteplici fattori, innanzitutto l’acquisizione di Borsa Italiana, ma anche la dinamica creata dalla Brexit e una forte volontà di collocare il principale data center del gruppo in un Paese in cui Euronext ha attività di ingenti dimensioni. La migrazione è stata pensata in modo che si possa essere pronti per il passaggio dei mercati di Borsa Italiana sulla piattaforma di trading Optiq entro il 2023.

Global Cloud Data Center di Aruba è il più grande data center campus d’Italia con i suoi oltre 200.000 metri quadrati totali, inaugurato a Ponte San Pietro il 5 ottobre 2017. Recentemente, Aruba ha deciso di ufficializzare i lavori di ampliamento che hanno coinvolto l’intera area e porteranno all’imminente attivazione di altri due data center all’interno del Campus. Nel dettaglio, il DC-B disporrà di una potenza di 9 MW, ripartita tra tre grandi sale. Il DC-C, invece, sarà un data center multipiano con 4 sale dati poste su due livelli, ed una potenza a regime di 8 MW. I nuovi moduli, andranno ad affiancarsi al DC-A, il primo dei data center inaugurati all’interno del campus, che dispone di 10 sale dati, ormai quasi totalmente utilizzate.

Global Cloud Data Center si annovera tra i Data Center green e utilizza, infatti, risorse energetiche provenienti da diverse fonti tra cui il fotovoltaico, l’idroelettrico – grazie ad una centrale idroelettrica presente all’interno dell’area – e altre tecnologie, come l’utilizzo di impianti geotermici ad elevata efficienza, che permettono di regolare la temperatura delle sale dati abbassando ulteriormente i consumi, l’impatto energetico dei data center e di conseguenza quello ambientale.

Le reazioni

Gori (Pd): “Bergamo al livello di Zurigo e Francoforte”

“La notizia del trasferimento del principale data center di Euronext da Londra a Bergamo ha un rilievo strategico per il nostro Paese e in particolare per il nostro territorio – commenta il sindaco di Bergamo Giorgio Gori -. La decisione colloca Bergamo al livello di Zurigo e Francoforte, modificando una geografia finanziaria che fino ad oggi era centrata sulla capitale inglese: da qui passerà infatti il 25% delle transazioni finanziarie europee. La scelta di Euronext, causata anche dalla Brexit, si deve sicuramente ad Aruba, che a Ponte San Pietro ha realizzato il suo “Global cloud data center”, il più grande del nostro Paese, dove già oggi transitano i dati di Borsa Italiana: qui, entro la metà del 2022, Euronext collocherà il suo “core data center”, attratta anche dalle soluzioni “green” che consentono al Campus di Aruba di essere del tutto autosufficiente dal punto di vista energetica. Alla base ci sono le competenze e la qualità del capitale umano che Aruba ha trovato nel nostro territorio. E’ questa la leva che consente oggi di attrarre a Bergamo – nei luoghi che fino a pochi anni fa ospitavano il cotonificio Legler – la più importante piattaforma di mercato paneuropea, con effetti che speriamo significativi anche in termini di occupazione qualificata.”

Misiani (Pd): “Acquisizione Euronext, operazione di enorme importanza”

“L’acquisizione delle quote di Borsa Italiana da parte di Euronext dal London Stock Exchange Group è un’operazione di enorme importanza per il nostro Paese – afferma Antonio Misiani, responsabile economia e finanze per la segreteria nazionale Pd e già viceministro dell’Economia -. L’Italia mantiene un ruolo di primo piano operativo e adeguati presidi di governance. Se a ciò si aggiunge che molte attività di grande rilevanza saranno concentrate nel nostro Paese, si ha di fronte a noi il dispiegarsi di una operazione decisamente positiva. In prospettiva sarà importante il mantenimento dell’equilibrio delle varie componenti nazionali, nella dinamica evolutiva del gruppo europeo, l con una particolare attenzione al mercato azionario (MTA, AIM) ed alla PMI innovativa (Elite). Da bergamasco non posso che salutare con grande soddisfazione l’annuncio che Euronext trasferirà il suo “core data center” da Londra a Bergamo. Una operazione che porterà lavoro e competenze nel territorio bergamasco, contribuendo a rafforzare il peso del nostro Paese all’interno del gruppo europeo”

Attilio Fontana (Lega): “La scelta di Bergamo ha una grandissima rilevanza internazionale” 

“Una decisione davvero importante, che ha una duplice valenza. Innanzitutto quella di portare in Lombardia una struttura finanziaria di rilevanza assoluta e di fortissimo carattere internazionale. Poi, quella di garantire a Bergamo e provincia una nuova iniezione di lavoro e professionalità, che aiuterà il territorio a intraprendere la strada che porta alla ripresa post-pandemia”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta la notizia del trasferimento del ‘core data center’ di Euronext da Londra a Bergamo. “Per tutta la Lombardia – conclude Fontana – è un segnale di rinnovata vivacità. La nostra regione guarda alla nuova normalità con fiducia e anche grazie ad azioni concrete come questa non possiamo che rinnovare il nostro ottimismo”.

Niccolò Carretta (Azione): “Garantirà sviluppo e nuovi posti di lavoro”

Il commento del consigliere regionale dopo la notizia dell’acquisto di Borsa Italiana da parte di Euronext con polo in Provincia di Bergamo: “L’acquisto di Borsa Italiana da parte di Euronext è una bella notizia per Bergamo visto che il suo Core Data Center sarà proprio sul nostro territorio. Questo garantirà certamente sviluppo e nuovi posti di lavoro nell’ambito delle infrastrutture informatiche e digitali”.

Zirafa, sindaco Ponte San Pietro: “Qui la transizione digitale è già in corso”

“Per Ponte San Pietro, che nei giorni scorsi ha ricevuto il titolo di Città da parte del Presidente della Repubblica, si tratta di un’altra importantissima notizia. Il progetto di rilancio e riconversione industriale della storica area Ex Legler prosegue senza sosta e ha una valenza storica: Aruba, già nel 2017, ha inaugurato lungo Via San Clemente il Data Center A e la palazzina uffici, trasferendo qui la propria sede centrale. La seconda fase della rigenerazione urbanistica Aruba-Legler è ora il frutto della convenzione approvata dal Consiglio Comunale nell’estate 2019: con questo nuovo percorso, che ha visto affiancati l’ente pubblico e l’azienda privata in una sinergia positiva per la comunità, sono in corso di realizzazione due nuovi data center informatici (Data Center B e Data Center C) recuperando altrettanti capannoni tessili. Si tratta di servizi in espansione e sempre più richiesti come dimostra anche l’avvento di Euronext: la lungimiranza della famiglia Cecconi è l’emblema della migliore imprenditoria italiana. Aruba gestisce 2,7 milioni di domini internet, 8,6 milioni di caselle email, 7,6 milioni di caselle di posta elettronica certificata e 130.000 server fisici e virtuali: nei 200.000 metri quadrati dell’ex cotonificio Legler, in riva al fiume Brembo, sta nascendo il Data Center Campus più grande d’Italia”.

Il sindaco segnala che il grande cantiere di riqualificazione, in queste settimane, è in fermento: “Sono impegnati ogni giorno decine e decine di operai e numerose aziende, il Data Center B dovrebbe essere pronto entro fine anno mentre la costruzione del Data Center C inizierà a breve e si concluderà nel 2022 – fa sapere -. Contestualmente si realizzeranno anche un nuovo auditorium-teatro, per le attività promozionali private ma convenzionato anche per gli utilizzi culturali del Comune, oltre a uffici e parcheggi”.

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