Brembate di sopra

La Città di Leonardo, un nuovo modo per vivere la comunità

"Città di Leonardo vuole essere un vero passaggio di condivisione di idee, di intenti e di azioni che insieme perseguono quello che dovrebbe essere il fine ultimo di ogni progettualità: la realizzazione del bene comune e di quella che Papa Francesco chiama “ecologia integrale"", dichiara l'Ufficio Pastorale della Sociale e del Lavoro della Diocesi di Bergamo.

Al Parco Astronomico “La Torre del Sole” di Brembate di Sopra, sabato 24 aprile è stato presentato il progetto Città di Leonardo – promosso dal Comune di Brembate di Sopra, Fondazione Engim e Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro – ha restituito ai soggetti coinvolti nelle prime interlocuzioni, spunti e suggestioni emersi dall’incontro e dal dialogo sul territorio avvenuto negli scorsi mesi. L’incontro ha visto la partecipazione di diverse realtà del territorio dell’isola bergamasca e non solo (Centro Servizi per il Volontariato, Circolo Acli Prezzate, Cooperativa Alchimia, Cooperativa il Segno, Cooperativa Lavorare Insieme, Cooperativa Pugno Aperto, Ecoisola, Impresa Roncelli Costruzioni, Impresa Vanoncini, Parrocchia di Brembate di Sopra, Parrocchia di Valbrembo, Scuola Edile di Bergamo, Unigens).

Città di Leonardo vuole essere una visione, un’idea, una risposta concreta a ciò che in questi mesi è stato particolarmente accelerato dalla pandemia, mettendo in evidenza la necessità di un modo nuovo per vivere la comunità, la produzione, l’erogazione dei servizi, l’educazione e la formazione dei nostri ragazze e ragazzi, il rapporto con l’ambiente e una nuova centralità della persona.

Questa prima fase di analisi delle esigenze territoriali ha fatto emergere la volontà di affidare a Città di Leonardo la messa a sistema e in sinergia, attraverso il dialogo e la co-progettazione, degli attori principali e protagonisti dei nostri territori, in favore della creazione di un ecosistema capace di fare sintesi tra il mondo del lavoro, quello della formazione, delle istituzioni e del sociale. Una delle attenzioni principali della Città di Leonardo sarà quindi quella di dedicare spazio al confronto e alla progettazione di idee che possano dare vita al concetto di ecologia integrale, declinandola all’interno del grande processo dell’economia circolare, non solo intesa come scambio e utilizzo di scarti materiali ma anche integrando nel concetto di circolarità tutti quei passaggi che possono rendere la comunità espressione di modelli virtuosi che non producono “scarti umani”. Mettere in connessione individui, imprese, enti di formazione e comunità civile, che troppo spesso faticano a dialogare.

Per l’Amministrazione Comunale di Brembate di Sopra “l’atto di amministrare, più specificamente, è un’attività diretta alla gestione di un patrimonio, di un bene o complesso di beni, generalmente altrui e nell’interesse della collettività; va da sé che per l’Amministrazione Comunale di Brembate di sopra la Città Di Leonardo è uno strumento concreto, un’azione responsabile del e per il territorio, volto alla creazione di un sistema economico secondo principi della collaborazione e nel segno del bene comune”.

“Preservare la Casa Comune è un concetto al centro delle azioni di Engim e dello stile formativo dell’ente”, spiega padre Antonio Teodoro Lucente, presidente di Fondazione Engim.

“Crediamo che ogni azione che mira a preservare il giusto e il bello, fatta in sinergia con l’intera comunità, non può che avere ricadute positive per tutto il territorio e soprattutto per i nostri giovani che, educati all’attenzione per l’ambiente e per il prossimo, vedranno restituito un futuro migliore”.

“Città di Leonardo vuole essere un vero passaggio di condivisione di idee, di intenti e di azioni che insieme perseguono quello che dovrebbe essere il fine ultimo di ogni progettualità: la realizzazione del bene comune e di quella che Papa Francesco chiama “ecologia integrale””, dichiara l’Ufficio Pastorale della Sociale e del Lavoro della Diocesi di Bergamo.

I tavoli di lavoro per il confronto tra le diverse realtà del territorio che vorranno sedersi e condividere prospettive e idee sul tema, partiranno nelle prossime settimane. Sarà una occasione per potersi conoscere, confrontarsi e dialogare sul futuro del territorio e delle realtà che lo compongono per la ricerca di un nuovo modello di lavoro, di formazione e di creazione di comunità, che possa mettere al centro la persona, valorizzandola in tutte le sue forme ed espressioni.

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