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Bergamo, il cantiere al ponte della Malpensata: "Insostenibile la situazione fino a giugno" - BergamoNews
La segnalazione

Bergamo, il cantiere al ponte della Malpensata: “Insostenibile la situazione fino a giugno”

La segnalazione di un lettore e residente di una delle vie più coinvolte e danneggiate dal cantiere di RFI

Dal 15 aprile è partito il cantiere avviato dalle ferrovie per i lavori di consolidamento del ponte ferroviario su via San Giovanni Bosco, all’incrocio con via Bonomelli e via Simoncini. 

La ditta incaricata da RFI ha posato i cartelli che segnalano le modifiche alla viabilità, su tutte la chiusura al traffico sotto il ponte in direzione di via Bonomelli, nella prima fase per tutti i veicoli in ingresso in città, nella seconda fase per tutti quelli in uscita. I lavori, complessivamente, dureranno nelle due fasi fino al 3 giugno.

Si tratta di un punto interessato da importanti flussi di traffico verso il centro città e la stazione ferroviaria e, dall’altro lato, verso il quartiere della Malpensata e in uscita verso l’autostrada.

Il disagio, quindi, era prevedibile, ma a lungo andare inizia a diventare insostenibile. É  questa la denuncia di un lettore e residente in via Maglio del Lotto in una breve lettera inviata in posta di redazione.

Una situazione al centro, anche, di un’interrogazione dei consiglieri della Lega (con prima firma di Alessandro Carrara) in cui si interroga la Giunta “per sapere se il Comune di Bergamo si sia interfacciato con RFI per sollecitare una maggiore celerità nell’esecuzione dei lavori o per valutare altre possibili date per l’inizio/conclusione dei lavori. Come mai non siano stati organizzati in periodi diversi gli altri cantieri in città viste le problematiche inerenti la Malpensata e le zone limitrofi e come mai alcuni lavori non siano stati anticipati durante il periodo di zona rossa o posticipati alla data di conclusione dell’anno scolastico”.

E che era anche stata oggetto di segnalazioni foto e video postate sui social da parte del parlamentare e consigliere del Carroccio Alberto Ribolla.

Ecco la lettera

Vivo in una delle zone più interessate e danneggiate dal cantiere. Nelle ore di punta della mattina impiego anche venti minuti e oltre per raggiungere la via Autostrada, quindi un breve tragitto di circa 800metri a causa delle lunghe code e l’ingorgo che si va a creare in cui le auto non possono fare altro che andare a passo d’uomo.

Il motivo è che in quell’area convergono la maggior parte dei flussi di traffico in entrata ed uscita della città. Si tratta di un problema e di un disagio non da poco per i residenti della zona che non possono intraprendere altre strade se non quella.

Quello che più preoccupa sono le tempistiche del cantiere: si tratta di una situazione intollerabile e insostenibile fino ai primi mesi di giugno con la piena ripresa delle attività lavorative e commerciali  e scolastiche che aumentano notevolmente il traffico di mezzi.  

Inoltre, raramente si vede il cantiere in attività, dando, anzi, l’idea di abbandono. 

Grazie, 

Lettera firmata

 

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