I giovani di Aegee Bergamo, bella manifestazione di volontariato di prossimità - BergamoNews
Durante la pandemia

I giovani di Aegee Bergamo, bella manifestazione di volontariato di prossimità

Consegna a domicilio di spesa, farmaci e mascherine, distribuzione di buoni pasto e dei calendari, affiancamento agli studi medici in occasione delle vaccinazioni anti-influenzali, attività per il centralino di Bergamo Aiuta: alcuni degli impegni

L’anno trascorso ci ha regalato uno dei più grandi insegnamenti: bisogna combattere i momenti di grande difficoltà collettiva alzandosi e attivandosi per la comunità. I bergamaschi di qualsiasi età hanno dimostrato di saperlo fare, di avere cuore e senso civico per reagire al dolore e alla sofferenza “rimboccandosi le maniche”, come si suol dire.

Anche i ragazzi di Aegee Bergamo, organizzazione studentesca che promuove la cooperazione, la comunicazione e l’integrazione nell’ambiente accademico europeo, non sono stati da meno. Alcuni di loro sono impegnati da oltre un anno al fianco del Comune di Bergamo, in particolare, del progetto Bergamo X Bergamo.

“Abbiamo sempre manifestato il desiderio di essere parte della comunità e lo abbiamo fatto attraverso le attività con gli Erasmus, proponendo alla città progetti interessanti dal punto di vista culturale e sociale”, spiega Maria Pandolfi, presidentessa di Aegee Bergamo.

La pandemia ha poi comportato la necessità di reinventarsi. “Tutte le attività con gli studenti sono state spostate inevitabilmente sul digitale – spiega la presidentessa – ma ci siamo ritrovati a dover fare molto di più per tutti i ragazzi che hanno deciso comunque di rimanere in Italia, nonostante la situazione”. Oltre che essere un supporto per i giovani lontani dalle famiglie, i membri dell’associazione sono diventati anche punto di riferimento per le domande e i dubbi legati alle norme anti Covid che sono spesso cambiate nel corso dei mesi. “Ogni volta che è stato pubblicato un nuovo decreto, ci siamo subito attivati per tradurlo in modo tale che tutti conoscessero le nuove regole”. Ma non solo. L’emergenza sanitaria ha sì impedito la maggior parte delle attività sociali in presenza, questo non ha impedito alle ragazze e ai ragazzi di Aegee di mettere il proprio tempo e impegno al servizio della comunità in altro modo. Sin dal primo lockdown, giovani studenti e lavoratoti si sono resi disponibili per affiancare il Comune di Bergamo. “Con gli anni si è instaurato un rapporto di reciproca fiducia tra Aegee e il Comune di Bergamo – conclude Maria – Da parte delle Istituzioni abbiamo sempre ricevuto la massima disponibilità per poter promuovere le varie iniziative”.

aegee volontari

I giovani volontari di Aegee sono forse la più bella manifestazione del volontariato di prossimità, fortemente sostenuto da Marcella Messina, assessore alle politiche sociali del Comune di Bergamo. “La tenacia la determinazione e l’impegno di questi ragazzi è importante, è un messaggio positivo per tutti – commenta l’assessore – Sono giovani che si mettono a disposizione della città e della comunità: lo hanno fatto nel primo lockdown e continuano a farlo adesso, ritagliando del tempo per gli altri tra impegni universitari o lavorativi”.

Consegna a domicilio di spesa, farmaci e mascherine, distribuzione di buoni pasto e dei calendari, affiancamento agli studi medici in occasione delle vaccinazioni anti-influenzali, attività per il centralino di Bergamo Aiuta. Ecco alcuni degli impegni portati avanti dai volontari di Aegee, liceali, universitari o lavoratori.

“Quando torno a casa, mi sento soddisfatta perché so di aver contribuito al benessere di persone che ora si trovano difficolta – racconta Iman Bayou, studentessa universitaria di ventuno anni – ecco perché consiglio a tutti di fare una esperienza come questa, soprattutto ai miei coetanei”. Da volontaria attiva in prima linea sin da marzo 2020, Iman ora è diventata tirocinante al consorzio di via Innocenzo XI, nel quartiere di Loreto, che gestisce il numero di emergenza di Bergamo Aiuta, attivo dalle 9 alle 13.

“Riceviamo chiamate di qualsiasi tipo – spiega Iman – In questo periodo si tratta soprattutto di richieste di trasporto verso le sedi in cui vengono somministrati i vaccini anti Covid”. I centralinisti volontari ricevono la chiamata. Immediatamente si attiva un protocollo che prevede la messa a disposizione di un autista che si offre di accompagnare la persona e di riportarla a casa. “Il giorno successivo spesso le persone ci chiamano per ringraziarci, questa è la cosa che ci regala più soddisfazione”. Si tratta di un servizio che fa oltre la logistica, spesso le persone chiamano per avere supporto o semplicemente per chiacchierare al telefono, ora che non è possibile farlo di persona. “

Anche Davide Viscardi, ventiduenne universitario, è uno dei volontari, membro del board Aegee Bergamo. In particolare, Davide è un veterano delle esperienze di volontariato, che coltiva sin dai tempi del liceo. “Dedicarmi agli altri mi dà la possibilità di sfogarmi, di avere una interazione con gli altri. Di recuperare la mancanza di confronto diretto, viso a viso, che per molto tempo non è stato possibile. Non nascono che mi è mancata molto – spiega– per questo cerco il più possibile di parlare anche con persone anziani che vivono da soli, magari facendomi raccontare un aneddoto del passato”.

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