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Bando per alloggi popolari, Marchesi: "Offriamo consulenza e compilazione gratuita" - BergamoNews

Lettere

L'assessore risponde

Bando per alloggi popolari, Marchesi: “Offriamo consulenza e compilazione gratuita”

Dopo la lettera di un assistente sociale, l'assessora Marzia Marchesi risponde: "Abbiamo anche aperto 1 sportello in presenza, su prenotazione, aperto per 4 mattine e 1 pomeriggio la settimana, esclusivamente dedicato all’aiuto nella redazione della domanda che, per fornire qualche dato, ha accolto, circa 90 nuclei familiari".

Dopo la lettera di un assistente sociale (leggi qui) che denunciava la difficoltà nell’accedere al bando per la casa popolare nelle settimane del lockdown e solamente con procedura digitale, pubblichiamo la puntuale risposta di Marzia Marchesi, Assessora all’Edilizia residenziale pubblica del Comune di Bergamo.

Gentile Direttore,
ho letto la lettera pubblicata mercoledì 21 aprile, con il titolo “Bando per 129 alloggi con procedura digitale: chi è senza computer come accede?”, e scritta da un assistente sociale in cui emerge la preoccupazione circa la difficoltà, o addirittura l’impossibilità, per le persone che non hanno mezzi e conoscenze tecnologiche sufficienti di accedere al bando di assegnazione di alloggi popolari nell’Ambito di Bergamo, pubblicato il 12 marzo 2021 e con scadenza il 30 aprile prossimo.
Come assessora all’edilizia residenziale pubblica del Comune di Bergamo, capofila dell’Ambito, mi preme fare alcune precisazioni.

I Servizi Abitativi Pubblici (SAP) rientrano in un sistema normativo regionale che regolamenta anche la procedura di partecipazione dei cittadini agli avvisi di assegnazione degli alloggi disponibili nei diversi Ambiti e, nello specifico caso, nei Comuni di Bergamo, Torre Boldone e Gorle. Questa procedura, come viene sottolineato nella lettera, è prevista esclusivamente con modalità informatica su piattaforma ad hoc.
Secondo quanto previsto sempre dalla normativa, il cittadino può presentare domanda anche da solo, ma noi Amministrazioni siamo chiamate a fornire assistenza all’avviso.

Per questa ragione, il Comune di Bergamo ha attivato 2 linee telefoniche per assistenza da remoto, una che dà informazioni e una che dà assistenza nella compilazione, a volte anche con tempi relativamente lunghi di approfondimento (40 minuti).
Abbiamo anche aperto 1 sportello in presenza, su prenotazione, aperto per 4 mattine e 1 pomeriggio la settimana, esclusivamente dedicato all’aiuto nella redazione della domanda che, per fornire qualche dato, ha accolto, circa 90 nuclei familiari. Abbiamo infine predisposto delle stampe, in distribuzione presso Palazzo Uffici, con le informazioni per i cittadini sulle modalità di supporto messe a loro disposizione, e affisso anche una nota informativa nella bacheca fuori dall’ufficio che si occupa di questa funzione.
In più, è stato attivato un forte coordinamento tra il Servizio Abitazioni pubbliche e i Servizi sociali, i cui operatori si sono spesso adoperati in questo frangente nell’aiuto di persone da loro seguite coordinandosi con i colleghi del servizio abitazioni, e con l’ufficio che rilascia lo SPID, strumento utile ma non indispensabile come poi dirò.
Il tutto in forma assolutamente gratuita. Lo sottolineo.

Questo per dirle che per partecipare all’avviso non è assolutamente necessario iscriversi al sindacato inquilini, sostenendo la spesa indicata nella lettera; quella descritta è un’opzione possibile, volontaria, non esclusiva e quindi non necessaria.
I cittadini hanno quindi più di una possibilità gratuita di aiuto, a cominciare dallo sportello di consulenza su appuntamento di Aler, ancora oggi attivo e disponibile, ai diversi uffici nei Comuni dell’Ambito, che hanno attivato linee telefoniche informative, al Comune di Bergamo che comunque ha fornito ad oggi supporto telefonico anche a cittadini non residenti in città.

Quanto alla questione SPID, fermo restando che è facilmente ottenibile negli uffici postali o, per i nostri concittadini, presso lo sportello comunale su appuntamento e con breve attesa, ricordo che, per la compilazione, è possibile anche usare la Carta CNS. Gli uffici che offrono il supporto hanno a disposizione ovviamente il lettore della carta CNS per procedere, quindi, anche senza uso di SPID.
Resta infine la questione ISEE che è indispensabile perché documento comprovante la situazione economica del richiedente. Rispetto a questo, posso solo sottolineare che l’avviso è stato aperto a marzo proprio per venire incontro ai cittadini che, se fosse stato pubblicato prima, avrebbero avuto estrema difficoltà nel suo reperimento.

Ad oggi le domande presentate sono 600. Un numero importante che evidenzio non tanto per smentire l’esistenza delle difficoltà segnalate nella lettera, ma per attenuarne forse la portata.
Molte di queste domande sono state compilate in autonomia, alcune con il supporto telefonico di cui ho parlato, altre con l’appuntamento di persona che in diversi casi (circa una quindicina) , come mi raccontano dagli uffici, viene disdetto dal cittadino stesso che, in attesa, trova risposte e soluzioni in autonomia.

Concludo con una riflessione generale, raccogliendo quanto l’assistente sociale pone in premessa delle sue osservazioni e con il suo sguardo professionale.
È vero, c’è un mondo di persone particolarmente fragili e in difficoltà che vivono lontane da piattaforme informatiche e da procedure digitali, e che esprimono un bisogno forte di aiuto. Sono persone che, probabilmente più di tutti gli altri, sarebbero meritevoli di un accesso al bando in oggetto, ad opportunità come una casa che rappresenta una condizione prioritaria per restituire normalità alla vita.
La cornice normativa regionale, a cui mi sono riferita al principio, destina però a questa fascia di popolazione una quota minoritaria degli alloggi complessivamente messi a disposizione nei bandi. È in corso, sempre in Regione Lombardia, una revisione del regolamento comprendente questi parametri che mi auguro prenda in considerazione questo aspetto che, alla luce anche dell’emergenza sanitaria ancora in corso e di quella economica che permarrà a lungo, diventa a mio avviso di estrema rilevanza.

Marzia Marchesi
Assessora all’Edilizia residenziale pubblica

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