Una serie sui lavoratori del teatro Donizetti, che già pensa agli spettacoli della riapertura - BergamoNews
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Una serie sui lavoratori del teatro Donizetti, che già pensa agli spettacoli della riapertura video

“Luoghi e persone di un nuovo inizio: incontri al teatro Donizetti”. È il nuovo progetto di Maria Grazia Panigada, già direttore artistico della stagione di Prosa e altri percorsi. Un nuovo format a puntate per i social: maschere, addetti stampa, macchinisti, saranno loro a raccontare la magia del teatro

Ogni teatro è fatto da due universi, dipendenti l’uno dall’altro. Uno è il palco, l’anima delle emozioni e della bellezza, quello che tutti vediamo, seduti sulle poltrone in platea o nei palchetti. E poi c’è l’altro universo, che non vediamo mai. È l’alter ego di ciò che accade davanti agli spettatori, ma non per questo meno affascinante. È il mondo delle maestranze, dei macchinisti, dei tecnici del suono e di tutti colori senza i quali le porte dei teatri sarebbero sempre chiuse, e non a causa di una pandemia.

È arrivato il momento di svelare questo mondo. Così è nato “Luoghi e persone di un nuovo inizio: incontri al teatro Donizetti”, il nuovo progetto di Maria Grazia Panigada, già direttore artistico della stagione di Prosa e altri percorsi della fondazione Teatro Donizetti. Si tratta di un format a puntate, per la Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo, dedicato a tutti i lavoratori che rendono possibile lo spettacolo dal vivo. Maschere, addetti stampa, macchinisti, saranno loro ad essere i protagonisti del palco e a raccontare la magia del teatro.

 

Panigada
Maria Grazia Panigada

 

“Mi sembra giusto dare volto e parola a chi fa andare avanti questo teatro – spiega Panigada -. Lo spettatore vede la messa in scena, ma non chi lavora dietro la scena. Questa volta saranno tutte le persone del teatro ad essere al centro”. Ognuno di loro racconterà il proprio mestiere, perché lo hanno scelto o se la vita ha scelto per loro.

Le video interviste, le cui riprese sono state affidate a Gianfranco Rota e al Photo Studio U.V, saranno pubblicate sui canali social della Fondazione a partire dal mese di maggio. Vedremo cosa succede dietro le scene, la cabina di regia, fino ad arrivare in cima alla vetta del monte, la graticcia, dove abili macchinisti rendono possibili scenografie mozzafiato.

 

Serie Donizetti

 

Serie Donizetti

 

Serie Donizetti

 

Già durante i giorni di registrazione è tangibile il legame, personale e professionale, che lega tra loro i colleghi, entusiasti per di vivere un’esperienza eccezionalmente davanti alle telecamere. “Lavorare in un ambiente sereno è ciò che fa la qualità del lavoro – prosegue Maria Grazia Panigada -. Siamo un unico corpo scenico. Questa collaborazione e complicità viene percepita anche all’esterno: le compagnie vengono volentieri ad esibirsi nel nostro teatro. Questi ci regala una grande soddisfazione”.

La prova di questo arriva da una grande attrice, più volte ospite delle rassegne del Donizetti. È Ottavia Piccolo, la cui ultima esibizione a Bergamo risale al 2018. Proprio durante le riprese viene ricordato l’aneddoto di Adriana Giudici, parrucchiera delle Fondazione, che nel 1988 si ritrovò a sistemare la parrucca che l’attrice indossò in scena. “Ma non stare a sistemarla per bene – le avrebbe detto Ottavia Piccolo – tanto in scena la devo gettare a terra!”. “Questo è solo un esempio del rapporto che si crea tra attori, truccatori e parrucchieri – racconta il direttore artistico -. Così abbiamo chiamato Ottavia per ricordare quell’episodio insieme”.

In attesa di poter aprire il nuovo Donizetti e di riempirlo di arte e persone, questo format social è un anticipo della nuova normalità che sarà. Gli spettacoli sono già sul tavolo di lavoro, in attesa di maggiore definizione dei vari protocolli di sicurezza.

“Il mio lavoro mi porta a viaggiare per vedere più spettacoli possibili, mai avrei pensato di non poter andare a teatro per così tanto tempo. Di questo periodo ricorderò la solidarietà che è arrivata a tutti noi lavoratori dello spettacolo – conclude Maria Grazia Panigada -. Un periodo più difficile di questo non era immaginabile, ora è importante poter aprire il prima possibile il teatro e renderlo vivo. Mi auguro che questo possa avvenire per la prosa, per il jazz e per la lirica”.

 

Serie Donizetti
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