Zona gialla, dal 26 aprile il 75% degli studenti a scuola, l'Università: esami e lauree in presenza - BergamoNews
Prefettura di bergamo

Zona gialla, dal 26 aprile il 75% degli studenti a scuola, l’Università: esami e lauree in presenza

L’incontro è stato convocato in previsione dell’entrata in vigore delle nuove misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19.

In vista della ripresa delle attività economiche e sociali, prevista per lunedì 26 aprile, quando anche la Lombardia dovrebbe allentare alcune delle misure per il dilagarsi del contagio del Covid, nella mattina di giovedì 22 aprile si è svolta in Prefettura del Tavolo la riunione per il coordinamento scuola-trasporto pubblico.

Il Tavolo di coordinamento per la definizione del raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi del Trasporto Pubblico Locale urbano ed extraurbano, era presieduto dal Prefetto, Enrico Ricci, al quale hanno partecipato oltre al Presidente della Provincia e al Sindaco di Bergamo, il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, il Direttore dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, il Presidente ed il Direttore dell’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale, rappresentanti di Regione Lombardia, della Questura, dei Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo e delle Aziende di Traporto Pubblico della provincia di Bergamo.

L’incontro è stato convocato in previsione dell’entrata in vigore delle nuove misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19.

In particolare, la nuova normativa prevede che venga garantita, dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, nelle zone gialla e arancione, l’attività didattica in presenza ad almeno il 70 per cento degli studenti degli istituti secondari di secondo grado.

Nello stesso periodo le attività dell’Università si svolgeranno prioritariamente in presenza. All’esito della riunione si è convenuto che, da lunedì 26 aprile, sul territorio provinciale, l’attività
didattica in presenza sarà garantita al 75% degli studenti delle scuole superiori di secondo grado. Nel rispetto di tale percentuale, i dirigenti scolastici degli Istituti secondari di secondo grado
potranno, nell’ambito della loro autonomia, privilegiare la didattica in presenza per gli studenti che quest’anno affronteranno l’esame di stato.

L’organizzazione del trasporto pubblico locale, sulla base della pianificazione adottata nello scorso mese di gennaio, era già predisposta per assicurare la didattica in presenza al 75% degli studenti.
Per garantire la massima sicurezza del servizio di trasporto, si è convenuto che le aziende potenzino ulteriormente il numero delle corse nelle fasce orarie di ingresso e di uscita degli studenti.
L’andamento del servizio di trasporto pubblico locale sarà costantemente monitorato al fine della tempestiva adozione di eventuali interventi correttivi.

Per quanto attiene agli studenti universitari, sono in corso iniziative per garantire, prima della fine dell’anno accademico, la presenza in aula delle matricole e per assicurare lo svolgimento in presenza delle sessioni di laurea e degli esami universitari.
L’incontro ha consentito di prendere atto della costante attività di controllo e monitoraggio svolta dall’Agenzia di Tutela della Salute nel settore della scuola.
Come già definito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, massimo impulso sarà dato ai servizi di controllo nei pressi delle fermate degli autobus ove sarà garantita
anche la presenza di personale delle aziende di trasporto pubblico al fine di regolare il flusso di accesso ai mezzi, prevenire episodi di assembramento e verificare il rispetto dell’utilizzo dei
dispositivi di protezione individuale.

Tutte le componenti interessate hanno confermato la volontà di continuare ad operare in sinergia per assicurare che la ripresa delle attività economiche e sociali possa avvenire in un quadro di sicurezza.

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