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Salute mentale post-pandemia, nuova sfida per Italia ed Europa - BergamoNews
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Una voce da Bruxelles

Una voce da bruxelles

Salute mentale post-pandemia, nuova sfida per Italia ed Europa

Gianna Gancia, Eurodeputata della Lega (Gruppo ID) interviene su questa tematica di stretta attualità

Da diversi mesi tutti i riflettori sono puntati sulla pandemia che sta sconvolgendo il mondo, sugli effetti sanitari e su quelli economici.

Alcuni episodi che si stanno verificando nel nostro Paese, ma anche all’estero, devono però far suonare un ulteriore campanello d’allarme per le autorità politiche e sanitarie.

Alcuni giorni fa a Chieri, in Piemonte, un uomo di 65 anni ospite di una Casa di Riposo è caduto da una finestra dell’edificio, riportando gravi ferite.

Questo episodio rappresenta un grido di aiuto rivolto alla classe politica italiana, ma anche europea.

Che si sia trattato di un tentativo di suicidio o di fuga, nulla può farci dubitare del fatto che gli ospiti di queste strutture e milioni di italiani sono vittime di un disagio profondo che, temo, le conseguenze economiche e sociali della pandemia non faranno altro che accentuare.

L’episodio piemontese non è, purtroppo, isolato. Situazioni di malessere, pur senza conseguenza così estreme, si registrano nelle residenze per anziani di tutta la penisola.

Anziani che si sentono sperduti e abbandonati, non potendo incontrare e abbracciare i loro cari.

Lo stesso capita per chi vive da solo nella sua abitazione e che, un mese dopo l’altro, sente aumentare il suo senso di solitudine.

Si tratta di un malessere che colpisce non solo le persone anziane, le più colpite dall’epidemia di Covid-19, ma anche i più giovani.

Molti genitori stanno riscontrando problemi caratteriali nei loro figli, bambini e adolescenti, che stanno risentendo della difficile situazione generata dal virus.

In particolare, è preoccupante la situazione di molti ragazzi che per mesi hanno seguito le lezioni a distanza, senza poter parlare con i loro amici e compagni di classe, senza poter fare attività sportiva, giocare a calcio, andare al parco a divertirsi… in poche parole, senza poter fare tutto ciò che per un ragazzo dovrebbe essere naturale.

L’aumento del consumo di bevande alcoliche rappresenta un segnale preoccupante di questo malessere mentale che coinvolge moltissimi giovani, adulti e anziani.

Per questo ritengo non più rimandabile la stesura di un piano nazionale ed europeo per la salute mentale post-pandemico che chiami in causa il mondo della politica, della scienza e delle imprese. Se il nostro Paese coglierà la sfida, potrà porsi come modello a livello europeo.

 

di Gianna Gancia
Eurodeputata Lega (Gruppo Identità e Democrazia)

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