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Moki: “Dalla scelta dei tessuti al cartamodello, come nascono le mie creazioni” - BergamoNews
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Moki: “Dalla scelta dei tessuti al cartamodello, come nascono le mie creazioni”

Monica Silva, titolare e fondatrice dell’Atelier Moki spiega com’è nato il suo laboratorio creativo di moda

“Aprire quest’attività è stata una scelta di vita: per avviarla ho seguito il mio amore per le arti manuali lasciando la professione di avvocato”. Così Monica Silva, titolare e fondatrice dell’Atelier Moki, a Bergamo in via Francesco Nullo 48/B, spiega com’è nato il suo laboratorio creativo di moda.

Il lavoro quotidiano, unito a tanta creatività e a un talento naturale, ha permesso al progetto di consolidarsi e crescere nel tempo. “Ho deciso di abbandonare la carriera forense– racconta Monica Silva – per dare vita all’atelier nel 2006. Ho coltivato questa passione sin da piccola: me l’hanno trasmessa mia mamma e mia nonna. E’ stata quest’ultima a insegnarmi a usare la macchina da cucire e quando ho compiuto 18 anni ho ricevuto in regalo una Singer tutta mia. Mi è sempre piaciuto cucire e sperimentare con stoffa e tessuti: sono autodidatta, non ho effettuato un percorso di studi incentrato sulla sartoria anche se poi ovviamente mi sono perfezionata perché non è tutto semplice nè automatico”.

Nel 2005, poco prima di aprire l’atelier, Monica è stata invitata a partecipare al Mipel, prestigioso evento fieristico internazionale dedicato alla pelletteria e agli accessori moda che si svolge alla fiera di Milano e rappresenta una grande vetrina per questi settori.

“I miei lavori – afferma Monica – sono piaciuti molto e mia mamma mi chiese perché non aprissi uno spazio dove proporli, l’idea mi è piaciuta e così, nella sede di via Nullo, ha preso forma la mia attività. Inizialmente mi sono concentrata sugli accessori artigianali e, nel frattempo, mi sono affiancata a un sarto per apprendere sul campo le tecniche migliori per confezionare abiti. Ho cominciato creando i miei primi coprispalla e le gonne estendendo man mano l’offerta e oggi l’abbigliamento è diventato il mio settore principale. All’atelier si possono trovare capi sartoriali realizzati esclusivamente in Italia: li confezioniamo io e la mia collaboratrice Oriana, che si è affiancata a me da giovanissima ed è cresciuta diventando il mio braccio destro”.

Sono tutti pezzi unici. La titolare dell’Atelier Moki evidenzia: “Ogni stagione è contraddistinta da un tema, ma ogni abito o accessorio è diverso dagli altri. Partendo dalla creazione del cartamodello, utilizziamo tessuti e fantasie diverse per non proporre mai abiti identici. È una delle caratteristiche delle mie collezioni: chi acquista un mio abito, non ne troverà mai un altro uguale. La nostra clientela è composta principalmente da donne, che possono scegliere tra un ampio assortimento di creazioni originali e vintage reinterpretato, ma forniamo idee e consigli anche per l’abbigliamento uomo e bambino”.

“Un’altra particolarità – continua Monica – è la denominazione degli abiti: ognuno ha un nome che richiama la cliente che l’ha acquistato o la persona che l’ha ispirato. Per esempio fra i miei cavalli di battaglia ci sono la felpa Simona dedicata a un’amica volata in cielo, e i pantaloni Sara”.

Altro must è il recupero di vestiti vecchi. “Una delle mie specialità è far rivivere capi d’abbigliamento dismessi: li reinvento e, apportando modifiche, li adatto per nuovi utilizzi. Così un cappotto vetusto e fuori forma può diventare una giacca o una gonna, un maglione infeltrito può ‘trasformarsi’ in una borsa, mentre il proprio giubbino logoro viene adattato diventando un bel giubbino per il proprio figlio. Gli esempi potrebbero essere infiniti e cambiano in relazione alle esigenze di ciascuno: è un modo per evitare gli sprechi, ma anche per non privarsi di vestiti o accessori a cui magari si è affezionati”.

Monica, inoltre, si occupa di tutto ciò che riguarda la cucitura e il ricamo e questo la porta a creare anche lavori tessili per l’arredo della casa per chiunque voglia rinnovare e impreziosire il look della propria abitazione o ufficio.

Guardando al prossimo futuro, conclude: “Innanzitutto il mio obiettivo è continuare a fare ricerca estetica per riuscire a intercettare le nuove tendenze e soddisfare la clientela. Con grande soddisfazione posso affermare che quando creo le mie collezioni, seguendo il mio istinto, molte volte sono in perfetta sintonia con i lavori delle grandi case di moda: senza sapere perchè, spesso, mi capita di anticipare stili e trends che poi diventano protagonisti sulle copertine delle riviste di settore e sulle passerelle degli stilisti più affermati. Per quanto riguarda i materiali e i settori, infine, mi piacerebbe sperimentare prodotti esclusivamente naturali che potrei adoperare nel mio atelier per dare spazio alla moda green”.

Per avere ulteriori informazioni consultare il sito www.ateliermoki.it e accedere alla pagina Facebook o al profilo Instagram “Atelier Moki”.

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