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Vaccini Covid nei Comuni: "Dati vecchi di 2 settimane, inefficienza o poca trasparenza?" - BergamoNews
La denuncia

Vaccini Covid nei Comuni: “Dati vecchi di 2 settimane, inefficienza o poca trasparenza?”

L'ira del consigliere bergamasco Niccolò Carretta che da sempre si batte al Pirellone per ottenere dati liberi e aggiornati sull'emergenza sanitaria: "Le ipotesi sono due, o non ci vogliono far avere i dati aggiornati oppure effettivamente non li hanno, cosa che troverei gravissima".

Il 22 marzo, per la prima volta, Regione Lombardia aveva fornito al consigliere bergamasco di Azione Niccolò Carretta i dati relativi alle dosi di vaccino somministrate secondo una divisione Comune per Comune. 

Un aggiornamento che, allora, era in ritardo di una settimana, con i numeri complessivi che facevano riferimento alle inoculazioni effettuate fino al 15 marzo.

“Un inizio” si era augurato Carretta, le cui speranze sembrano però non aver ancora trovato conforto nei fatti.

Martedì 20 aprile, infatti, nella III commissione Welfare la Regione gli ha fornito un nuovo aggiornamento, fermo al 4 aprile. 

“Prendo atto, visto l’ennesimo file retrodatato e non aggiornato, dell’inefficienza di Regione Lombardia, visto che il massimo della trasparenza che riescono ad offrire è una tabella aggiornata a due settimane fa – ha commentato con amarezza il consigliere bergamasco – . Le ipotesi sono due, o non ci vogliono far avere i dati aggiornati oppure effettivamente non li hanno, cosa che troverei gravissima perché non è ammissibile che Regione Lombardia non sappia quanti e quali siano i soggetti vaccinati questa settimana. Mi chiedo, a questo punto, quali siano i dati che vengono trasmessi al Governo e se siano qualitativamente e temporalmente validi”.

Fatto ancora più sorprendente se si pensa che è proprio nel mese di aprile che la Regione ha cambiato passo nella velocità di somministrazione dei vaccini, fino ad arrivare a una media di 50mila inoculazioni al giorno. E dalla prossima settimana l’asticella si alzerà prima a 65-68 mila e poi a 100mila, come rivelato dall’assessore al Welfare Letizia Moratti. 

Dato il ritardo con il quale vengono comunicati i dati con dettaglio a livello comunale, Carretta avanza dubbi anche sui numeri snocciolati dalla vicepresidente: “Come fa poi a twittare numeri esatti come ha fatto il 10 aprile dicendo ‘Anche ieri superate le 45mila vaccinazioni, con più di 30mila over 80, la @RegLombardia si appresta a completare questa fascia d’età. La mia intervista al #TG5 dalla Fabbrica del Vapore di Milano’? Trovo questa modalità molto strana, poco trasparente e assai irrispettosa nei confronti di chi chiede legittimamente dati pubblici e aggiornati”.

Infine un “ultimatum”: “Non parteciperò alla Commissione di mercoledì se non arrivano in serata dati più precisi, puntuali e aggiornati”. 

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