Digital marketing, da "nemico" ad alleato: oltre 100 imprenditori al corso del Duc - BergamoNews
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Digital marketing, da “nemico” ad alleato: oltre 100 imprenditori al corso del Duc

Un corso che ha visto un'ampia partecipazione: "C'è grande voglia di comprendere e imparare a gestire questi strumenti".

Un corso gratuito di digital marketing per i commercianti iscritti alle associazioni del Duc, a prescindere dalla categoria merceologica di appartenenza, per dare una prima infarinatura e poi approfondire temi come Google e le sue infinite possibilità, il marketing di prossimità, le newsletter, il social selling e gli shop di Facebook e Instagram.

Il progetto è partito lunedì 19 aprile, con il primo appuntamento della durata di due ore, al quale hanno partecipato oltre 100 imprenditori interessati a cavalcare le possibilità offerte dal digitale.

Un’esigenza forte nata soprattutto nei primi mesi dell’emergenza sanitaria, durante la quale i commercianti avevano espresso la necessità di essere accompagnati in un percorso che rendesse più familiare il mondo del web.

Presupposti che, comunque, non rendevano scontato il risultato ottenuto: “Non ci siamo inventati somministratori di corsi in campo digitale da un giorno all’altro – sottolinea Nicola Viscardi, presidente del Distretto Urbano del Commercio di Bergamo – Ma abbiamo notato che nonostante il mercato offra queste possibilità, rimaneva comunque forte nei nostri commercianti la necessità di riflettere su alcuni temi. Abbiamo proposto un corso dal taglio molto semplice, con nozioni semplici e strumenti che da subito gli imprenditori possano applicare alla propria strategia aziendale. Marketing di prossimità, Google e il posizionamento Seo, analisi dei dati, newsletter, social selling: quali e come questi strumenti possono essere utili? La platea del primo incontro era davvero ampia, dal negozio di canottiere a quello che vende occhiali o scarpe: siamo contenti, non è banale avere per due ore oltre 100 imprenditori collegati di lunedì mattina. C’è grande voglia da parte loro di capire, di lavorare bene e riempire spazi di mercato. Crediamo che il nostro compito sia anche questo, per soddisfare a pieno il nostro ruolo di sviluppo del commercio cittadino”.

Una direzione, quella della digitalizzazione, che il Comune di Bergamo ha intrapreso già da tempo, mettendo a disposizione di ristoranti o negozi anche la piattaforma “PrenotaBergamo”.

Da socio fondatore del Distretto Urbano del Commercio, Palazzo Frizzoni ha ovviamente condiviso totalmente la strategia della formazione: “Riteniamo che gli strumenti digitali oggi possano essere una leva competitiva molto importante per gli operatori del commercio e della ristorazione – sottolinea il sindaco Giorgio Gori, a cui fa capo anche la delega del commercio – Nella sua storia il Duc ha attraversato diverse stagioni, ma per molto tempo è stato visto solo come il soggetto che organizzava le luminare sotto Natale. Lo fa ancora, ma questa ultima iniziativa credo segni un salto di qualità nel suo ruolo. Noi come Comune vogliamo accompagnare in ogni modo la competitività delle attività commerciali e la leva della formazione è fondamentale”.

Duc e Amministrazione comunale hanno colto con grande favore la così ampia partecipazione all’appuntamento, interpretata come segnale della volontà di impegnarsi e di mettere in campo ulteriori sforzi.

“Per molto tempo il digitale è stato visto con un po’ di sospetto – continua il sindaco Gori – I negozi di dettaglio lo hanno visto quasi come un nemico, insieme ai grandi centri commerciali. E poi è arrivato l’e-commerce. Ora invece non sta scritto da nessuna parte che i negozi debbano stare fuori dal digitale: averne una conoscenza fina consente invece di sfruttare questi strumenti a vantaggio della propria attività, garantendosi maggiore fidelizzazione e sostenibilità economica. L’episodio traumatico del Covid ha messo oggettivamente in grossa difficoltà il retail e la ristorazione, ma è stato un fattore di rapidissima maturazione del settore. Oggi i commercianti hanno capito che bisogna fare un cambiamento, anche se per loro non è facile visto che molti non sono nativi digitali. Quindi tutto ciò è ancora più apprezzabile: sono iniziative che rendono il tessuto commerciale della città potenzialmente più reattivo e in grado di intercettare la ripresa che arriverà”.

 

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