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Rottamazione delle cartelle: chi ne è escluso - BergamoNews

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Rottamazione delle cartelle: chi ne è escluso

Per quanto riguarda le modalità e le date dell’annullamento dei debiti, del relativo discarico e della conseguente eliminazione dalle scritture patrimoniali degli enti creditori bisognerà attendere un decreto del Mef

Il decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, denominato “Decreto Sostegni” e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 70 del 22 marzo 2021, ha introdotto una serie di misure a supporto del sistema economico ancora inciso dalla crisi economica dovuta alla pandemia da Covid-19. Una delle novità introdotte dal Decreto è rappresentata dalla rottamazione delle cartelle.

Nello specifico, sono automaticamente annullati tutti i debiti di importo residuo, alla data del 23 marzo 2021, fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, ancorchè ricompresi nelle definizioni agevolate relative ai debiti affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 2017 .

I soggetti che possono essere interessati dallo stralcio sono le persone fisiche e i soggetti diversi dalle persone fisiche con un reddito imponibile per l’anno 2019 fino a 30.000 euro.

Lo stralcio riguarda i carichi affidati agli agenti della riscossione da qualunque ente creditore, pubblico e privato, che sia ricorso all’utilizzo del sistema di riscossione a mezzo ruolo, eccezion fatta per:

– i carichi concernenti le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato dichiarati illegali;

– i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti;

– le multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;

– le risorse proprie tradizionali dell’Unione Europea e l’iva riscossa all’importazione.

Per quanto riguarda le modalità e le date dell’annullamento dei debiti, del relativo discarico e della conseguente eliminazione dalle scritture patrimoniali degli enti creditori bisognerà attendere un decreto del Mef, da emanarsi entro 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto.

Fino a tale data, è sospesa la riscossione di tutti i debiti di importo residuo, al 23 marzo 2021, fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 nonché i relativi termini di prescrizione.

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