Atalanta, Gasp e la bestia nera Juve: "Per batterla ci vuole coraggio, ma c'è il clima giusto" - BergamoNews
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Atalanta, Gasp e la bestia nera Juve: “Per batterla ci vuole coraggio, ma c’è il clima giusto”

Le battute viaggiano tra l'assenza di Ronaldo e la presenza di Dybala. Gasp le risolve così: "Se manca Ronaldo è un problema della Juve, noi faremo qualche accorgimento secondo chi giocherà al suo posto"

Pessina? Sta bene, si è allenato col gruppo, se gioca ve lo dico domani”. Atalanta quindi come previsto senza Romero (squalificato) e Hateboer (non ancora pronto), ma l’assenza pesante è in casa Juve, Ronaldo per un problema al flessore e il precedente non è benaugurante, proprio l’ultima a Bergamo, 3-1 per i bianconeri: dopo il gol di Gosens, doppietta di Higuain e rete di Dybala allo scadere. Quindi si rivedrà Dybala, però stavolta non ci sarà Higuain…

Le battute viaggiano tra l’assenza di Ronaldo e la presenza di Dybala. Gasp le risolve così: “Se manca Ronaldo è un problema della Juve, noi faremo qualche accorgimento secondo chi giocherà al suo posto, ma ci prepariamo ad affrontare tutta la Juve”. E quanto a Dybala…”Io l’ho avuto (a Palermo, con Ilicic, stagione 2012-13 ndr), era un ragazzino ma si vedeva che era un predestinato, mette la palla dove vuole e certo avrei preferito che stesse fuori ancora una settimana”.

Ma Atalanta-Juve è uno spareggio Champions? Gasperini precisa: “Spareggio secondo me no, lo sarà la finale di Coppa Italia perché qualcuno dovrà vincere, questa è una partita importante ma ce ne saranno poi altre sette, non è definitiva”.

Cosa potrebbe avere in più l’Atalanta? “Beh per la Juve non arrivare alla Champions sarebbe un bruttissimo risultato, per noi arrivare per la terza volta consecutiva alla Champions sarebbe un traguardo fantastico, per loro un traguardo minimo”. E anche rispetto alla Coppa Italia, Gasp continua a pensare: “Metto davanti la qualificazione Champions. O entrambe”. E a proposito della finale di Coppa Italia: “La partita di domani può essere un modo per misurarsi e prendere le contromisure”.

Sui cambi di modulo, senza entrare nel dettaglio della sfida, osserva: “Adesso possiamo decidere cosa fare, per noi è una forza, una qualità poterci esprimere con assetti diversi. Abbiamo aggiunto qualcosa in più”.

E’ un’Atalanta in salute anche mentalmente: “C’è un bel clima nello spogliatoio, visti gli scherzi in settimana a Gosens con il regalo della maglia di Ronaldo e forse prevedevano che non sarebbe venuto”, scherza “poi per il compleanno di Muriel. Si avverte questo clima e anche la tensione giusta, positiva. Sappiamo che in un mese si possono raccogliere i risultati e vedere il traguardo”.

Sull’arbitro Orsato l’allenatore nerazzurro non ha dubbi: “E’ uno dei migliori, in passato ha commesso qualche errore come in quella Inter-Juve ma capita anche ai grandi giocatori”. Una battuta sulla possibile apertura al pubblico nella finale di Coppa Italia: “Magari!”. E sulla riforma della Champions? “Chiedete a Luca Percassi”. Però, a proposito di Champions, “ho visto Psg-Bayern, partita bellissima per chi ama il calcio e peccato non ci fosse il pubblico. E ogni tanto ripenso a quei due minuti finali che ci sono costati l’eliminazione col Psg…”.

Qualche voce che riporterebbe Gasperini in futuro alla Juve? “Ma ormai le mie possibilità sono superate di gran lunga, non ho questi pensieri. E invece guardando ai precedenti confronti, è vero che abbiamo anche battuto e superato in classifica Inter, Milan, altre grandi però mai la Juve. E anche quest’anno è molto difficile, resta la squadra più forte assieme all’Inter. Che poi il futuro della Juve dipenda molto dalle due sfide contro di noi è un dato di fatto, anche se la stagione è ancora lunga”.

Tornando alla partita di andata… “E’ stata equilibrata, c’è stato il rigore parato da Gollini, poi una opportunità per noi, la Juve ha fatto una buona partita. E l’Atalanta da quella sera è cresciuta molto”.

Tra l’altro nei pareggi che hanno caratterizzato alcune delle ultime sfide l’Atalanta ha anche giocato meglio dei bianconeri: e se dovesse vincere invece giocando peggio di loro? Gasp non ha dubbi: “Sicuro, se si vince va bene anche giocare peggio. Ma al di là del risultato ci siamo avvicinati a loro nelle prestazioni e comunque contro queste squadre devi avere il coraggio, devi riuscire a farle soffrire: questa è la mia filosofia”.

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