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A piedi o in bicicletta ad ammirare Città Alta: la Conca d'Oro - BergamoNews
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A piedi o in bicicletta ad ammirare Città Alta: la Conca d’Oro

Siamo alla Conca d'Oro, nella zona delle classiche “scalette”. Rispetto al centro, immediatamente a ridosso delle Mura e quindi di Città Alta, la conca caratterizzata dalle piscine è un altro mondo.

Dopo le porte che dal centro di Bergamo portano in Città Alta, secondo appuntamento con un “assaggio” decisamente attraente della guida ai “33 itinerari e innumerevoli varianti, 115 strade, scalette, funicolari e sentieri per salire alle porte di Città alta, rigorosamente a piedi o in bicicletta”.

Siamo alla Conca d’Oro, nella zona delle classiche “scalette”. Rispetto al centro, immediatamente a ridosso delle Mura e quindi di Città Alta, la conca caratterizzata dalle piscine è un altro mondo.

Attraverso la galleria della Conca d’Oro, che la congiunge al viale, si entra in un’elegante zona residenziale di ville e condomini circondati da giardini ben tenuti. Città Alta è lì sopra, ma non così vicina né visibile: una serie di stradine dai nomi evocativi (Santa Lucia, del Paradiso, Fontanabrolo, degli Ortolani, delle More…) assicura il collegamento immergendoci in atmosfere d’altri tempi.

Sono brevi e ripide viuzze e portano tutte rapidamente “sotto” le Mura sull’asse via Tre Armi-via Borgo Canale, da cui si può entrare nella città vecchia tramite la maestosa porta San Giacomo (la più elegante delle quattro porte della città, l’unica esclusivamente pedonale) o, dal lato opposto, tramite porta Sant’Alessandro, dai tratti più severi e militareschi.

L’area si allarga nella zona dove sorgono le piscine e, poco sotto, gli ex-Ospedali Riuniti, oggi in via di trasformazione: qui il colpo d’occhio sulle case, i giardini, gli orti e il crinale con la chiesa di Borgo Canale e San Vigilio è spettacolare.

orti conca d'oro

La conca è delimitata da due crinali con borghi storici tra i più belli della città: quello a est risale da via Sant’Alessandro che, nata in piazza Pontida, porta al “paesetto”, all’imbocco del grande viadotto di porta San Giacomo. A ovest sale via Borgo Canale che si dirige verso porta Sant’Alessandro, toccando la stazione bassa della funicolare di San Vigilio: le due porte sono collegate tra loro, all’esterno delle Mura, dalla piacevole via Tre Armi, da cui si gode di una speciale veduta delle Mura.

Le altre innumerevoli scalette e stradine che salgono dalla Conca d’Oro sono state troncate dalla costruzione delle Mura veneziane, i cui lavori iniziarono nel 1561. Si possono facilmente individuare i tratti finali di queste vie all’interno della cinta muraria, nonostante il diverso nome assunto nel tempo (via Santa Lucia continua in vicolo Bettami; via del Paradiso in via del Seminario).

Questa è anche la zona di due delle più classiche e belle scalette: lo Scorlazzino e lo Scorlazzone, che tagliano i dorsi dei colli portando fino a San Vigilio.

Sette gli itinerari suggeriti anche in questa sezione nella guida di Valentina Bailo, Roberto Cremaschi e Perlita Serra, e Arturo Arzuffi, autore dell’inserto fotografico, con la collaborazione dell’Associazione per Città Alta e i Colli, giunta alla settima edizione.

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