Integrazione di Ubi in Intesa, raggiunto l'accordo sindacale - BergamoNews
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Integrazione di Ubi in Intesa, raggiunto l’accordo sindacale

Firmato anche l’accordo sul Premio Variabile di Risultato 2021

Il processo di integrazione del Gruppo Ubi nel Gruppo Intesa Sanpaolo si arricchisce di un’ulteriore tappa di successo, con la firma, in data 14 aprile 2021, dopo ampio e articolato confronto con le Segreterie Nazionali e le Organizzazioni Sindacali del Gruppo, dell’accordo per l’integrazione del Gruppo Ubi nel Gruppo Intesa Sanpaolo.

L’accordo definisce il percorso di armonizzazione dei trattamenti economico/normativi relativi a tutto il personale del nuovo Gruppo Intesa Sanpaolo nell’ambito di un programma che individua le fasi e le materie che tempo per tempo saranno oggetto del confronto, considerata anche la prossima scadenza della contrattazione di secondo livello prevista per il 31 dicembre 2021.
In particolare, è stata condivisa con le OO.SS. l’introduzione di nuove previsioni per tutto il personale del Gruppo in materia di:
buono pasto per il personale a tempo parziale che non effettua l’intervallo meridiano, a decorrere dal 1° luglio 2021;
• ampliamento dal 2021 della possibilità di fruire della Banca del Tempo e della Sospensione Volontaria Attività Lavorativa previste dalla contrattazione di secondo livello;
• dal 12 aprile 2021 raddoppio dei permessi per nascita figlio, con eliminazione del limite massimo di costo a carico del Gruppo per i congedi parentali fruiti dai padri e introduzione di nuovi permessi per l’accompagnamento al Pronto soccorso di figli e/o coniuge/unito civilmente/convivente di fatto;
• innalzamento a 5.000 euro dell’importo previsto per i familiari portatori di handicap grave.

Inoltre al personale ex UBI sono applicate le normative Intesa Sanpaolo in materia di Ruoli e Figure professionali e Percorsi di sviluppo professionale previste dagli accordi 3 agosto 2018 e 21 luglio 2020, con una decorrenza dal 1° gennaio 2021 nel caso in cui ci sia una continuità di ruolo ricoperto sulla base di quanto indicato nell’accordo, e sono previste tutele per il personale Intesa Sanpaolo che sia assegnato a Filiali ex Ubi o al nuovo territorio commerciale Agribusiness, con riduzione di 4 mesi dei periodi di consolidamento in corso al 12 aprile 2021.
È inoltre stato introdotto, sempre a decorrere dal 12 aprile 2021, un “pacchetto giovani” rivolto a coloro che al momento dell’assunzione in Intesa Sanpaolo nell’ambito delle aree professionali abbiano un’età inferiore a 30 anni affinché:
• nei primi 5 anni dall’assunzione la contribuzione datoriale alla previdenza complementare sia riconosciuta in misura pari al 6% delle voci stipendio, scatti di anzianità, e importo ex ristrutturazione tabellare, (trascorso tale periodo sarà applicata l’aliquota minima alla previdenza complementare tempo per tempo prevista per i Dipendenti del Gruppo oggi pari al 3,50%
• entro 10 anni dall’assunzione sia erogato un “premio casa” nel caso di acquisto della 1° casa di residenza dell’importo di 1.750 euro ed un “bonus nascita figli” dell’importo di 1.000 euro per ciascun figlio.

Per il personale ex Gruppo UBI saranno inoltre mantenute sino alla fine dell’anno le restanti previsioni della contrattazione di secondo livello non disciplinate nell’accordo.
Trovano immediata applicazione le condizioni agevolate del Gruppo Intesa Sanpaolo per le nuove richieste/concessioni, mentre saranno conservati sino alla fine del 2021 gli attuali limiti per le aperture di credito per elasticità di casa.
Nell’ambito del percorso di integrazione è stato inoltre definito, sempre in data 14 aprile 2021, il Premio Variabile di Risultato per l’anno 2021 destinato a tutto il personale del Gruppo al fine di favorire il coinvolgimento e la partecipazione delle persone agli obiettivi del nuovo Gruppo Intesa Sanpaolo, confermando ulteriormente principi di inclusione, merito e orientamento a risultati sostenibili nel tempo previsti nel Piano d’Impresa.
Nonostante il permanere del contesto emergenziale attuale, a fronte dell’importante integrazione in atto, l’azienda, nel riconoscere il contributo di tutte le persone del Gruppo, ha incrementato rispetto all’anno precedente il bonus pool a disposizione per il PVR e ha condiviso con le organizzazioni sindacali una semplificazione delle componenti del premio, prevedendo anche un aumento dell’importo del premio base pro-capite e un abbassamento della soglia di attivazione del premio di eccellenza rispetto ai risultati di Divisione.

Come già avvenuto nel corso del 2020, le assenze dal servizio dovute all’emergenza Covid-19 non avranno riflessi sull’eventuale erogazione del premio.
L’erogazione del PVR avverrà per tutti i colleghi del Gruppo nel mese di maggio 2022, dopo l’Assemblea degli Azionisti per l’approvazione del bilancio 2021, al verificarsi dei presupposti disciplinati dall’Accordo. Inoltre, sarà sempre possibile destinare quote del PVR al Conto Sociale.

MESSINA, CEO INTESA: “RILEVANZA STRATEGICA PER IL GRUPPO”

“Gli accordi sottoscritti questa notte permettono di gettare le basi per una piena integrazione delle persone nel Gruppo, valorizzandone le competenze e garantendone lo sviluppo professionale. Si conferma il ruolo fondamentale delle organizzazioni sindacali nazionali e di Gruppo, che hanno consentito di trovare le soluzioni condivise, nel quadro straordinario e unico nel quale si è realizzata l’operazione. Ancora una volta le buone relazioni e il dialogo costruito negli anni da entrambe le parti, portando beneficio alle persone, acquisiscono rilevanza strategica per il Gruppo e contribuiscono fattivamente alla sua crescita” ha dichiarato Carlo Messina, Consigliere Delegato e Ceo Intesa Sanpaolo.

I SINDACATI

“Sono stati mesi di trattativa intensa, in cui siamo stati impegnati a garantire che il passaggio da Ubi a Intesa San Paolo dei lavoratori avvenisse con il massimo livello di tutele occupazionali e
contrattuali, in una logica di armonizzazione contrattuale rispettosa degli accordi in essere nel gruppo Ubi. Non è facile accettare lo “spezzatino” di un Gruppo bancario fortemente radicato sul
nostro territorio bergamasco, con la storia e le tradizioni di Ubi, ma sono certo che sia Intesa San Paolo che Bper Banca sapranno valorizzare la grande professionalità dei lavoratori e si
impegneranno a mantenere vivo quel forte legame al territorio che costituisce il principale punto di forza per una banca, all’interno di un mercato sempre più aperto anche a competitor non
tradizionali”. Afferma Giovanni Salvoldi, segretario generale di First Cisl Bergamo commenta così la sottoscrizione dell’accordo firmato da First Cisl e dagli altri sindacati del settore del credito.

Insieme all’accordo di integrazione è stato sottoscritto il Premio Variabile di Risultato 2021, con erogazione 2022 , per un costo aziendale di 110 milioni di euro, in aumento del 20% rispetto allo
scorso anno. Vengono unificati il premio base e il premio di ruolo, semplificando l’impianto e aumentando gli importi a partire dalle fasce più basse.

“Riteniamo che gli accordi sottoscritti costituiscano una cornice normativa uniforme di grande valore – sottolinea Giuseppe Cassella, coordinatore Ubi First Cisl -, oltre ad aspetti tipicamente
contrattuali, salario e livelli occupazionali, che offrono garanzie a tutti i lavoratori, si presta particolare attenzione ai giovani, alla disabilità, alla conciliazione vita-lavoro, e si definiscono i
percorsi di armonizzazione della previdenza complementare e dell’assistenza sanitaria integrativa che ci vedranno impegnati, sin da subito, per disciplinare le materie nel corso dell’anno”.

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