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CleanUpTheValley, a Zogno un gruppo di amici pulisce i sentieri del paese - BergamoNews
Val brembana

CleanUpTheValley, a Zogno un gruppo di amici pulisce i sentieri del paese fotogallery

Quattro ragazzi ventenni si stanno impegnando per tenere puliti i sentieri nelle frazioni, da Sant’Antonio Abbandonato a Miragolo. “Di fronte ad un continuo aumento della sporcizia, abbiamo deciso di metterci in gioco”. Con un sogno nel cassetto: “Appena si potrà, un gruppo per ogni paese della Val Brembana”.

L’amore per le montagne e il desiderio di impegnarsi in maniera concreta per mantenere questi luoghi puliti ed in ordine. Un obiettivo da più parti proclamato, quello per la salvaguardia dell’ambiente, che nasce dal voler prendersi cura degli spazi in cui si vive, come i percorsi di montagna, riscoperti da più persone nel corso dell’ultimo anno.

Un obiettivo affrontato in modo efficace da quattro ragazzi della Valle Brembana, che, con la loro iniziativa Clean up the valley, hanno voluto mettersi in gioco in prima persona nella pulizia dei sentieri di Zogno, dove abitano.

“In questo ultimo anno, percorrendo il sentiero che dal paese porta a Sant’Antonio Abbandonato e poi sul Monte Zucco, ho notato che la sporcizia era sempre più consistente – racconta Lorenzo Nisoli, studente ventenne di Zogno, al secondo anno di economia aziendale all’Università di Bergamo –. Così ho deciso di risalire un paio di giorni dopo per cominciare a ripulirlo. La sporcizia, però, era troppa. Da solo, avrei fatto poco”.

Da qui l’idea di coinvolgere l’amico Nicola (di San Giovanni Bianco, anche lui appassionato di tematiche ambientali), oltre alla sorella Sara e alla fidanzata Federica. Un gruppo di ragazzi ventenni, che ha deciso di prendersi cura concretamente del proprio territorio, ripulendo i sentieri vicino casa, a Zogno e nelle frazioni. “Insieme abbiamo ripulito il sentiero che da San Bernardino porta a Sant’Antonio Abbandonato, oltre ad alcune zone a Poscante e Miragolo, che ci erano state segnalate” – spiega Lorenzo.

Segnalazioni arrivate da amici e parenti, proseguite poi attraverso le pagine social del gruppo.

“Ci sono arrivate segnalazioni sia su Facebook che Instagram, da parte di amici, ma anche da persone che non conosciamo direttamente. Questo ci fa molto piacere, perché mostra come ci siano molte persone che credono in quello che facciamo e che hanno voglia di dare una mano”. Un interesse generale che per i ragazzi è una spinta ulteriore nel proseguire nella propria iniziativa. “Vorremmo che il nostro gruppo si possa espandere in tutta la Val Brembana, formando altri piccoli gruppi che possano sensibilizzare ogni paese, all’interno di una vera e propria rete vallare”. Nonostante il periodo di chiusure, poi, i ragazzi guardano già al futuro: “quando si potrà, ci piacerebbe creare un vero e proprio gruppo che, durante delle camminate, possa ripulire diversi sentieri”.

La salvaguardia dell’ambiente è un tema che sta molto a cuore, in particolare, ai ragazzi. Giovani che, spesso accusati di darsi poco da fare e di non impegnarsi concretamente per la difesa dei propri ideali, si muovono così, partendo da semplici ma concreti gesti, che danno un grande segnale ai più grandi e, soprattutto, un bell’insegnamento per le future generazioni, verso il rispetto di una valle e dell’ambiente che, come il nome del gruppo sottolinea, appartiene sempre più ad ogni persona, che deve impegnarsi per fare la propria parte.

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