Ricercato per tratta di esseri umani, tentava di partire per la Turchia: arrestato a Orio - BergamoNews
Polizia di frontiera

Ricercato per tratta di esseri umani, tentava di partire per la Turchia: arrestato a Orio

A carico dell’uomo, un cittadino turco classe 1987, c'era un mandato di arresto europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria della Grecia, con pena determinata in 25 anni di reclusione

La Polizia di stato in servizio all’Ufficio di Frontiera Orio al Serio lo ha rintracciato mentre tentava di imbarcarsi su un volo per la Turchia, colpito da un provvedimento di ricerca e arresto ai fini di estradizione o consegna.

A carico dell’uomo, un cittadino turco classe 1987, c’era infatti un mandato di arresto europeo per tratta di esseri umani e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per profitto, emesso dall’Autorità Giudiziaria della Grecia, con pena determinata in 25 anni di reclusione.

In particolare lo straniero si è reso responsabile di tratta di essere umani tra la Turchia e il territorio greco nel 2014.

Dopo le verifiche per accertare che il soggetto sottoposto al controllo di Polizia fosse proprio lui, è emerso che lo straniero, con un altro nominativo, era stato tratto in arresto anche in Italia nel luglio del 2015 con applicazione della misura cautelare in carcere avvenuta su ordine del Tribunale di Crotone per il reato di favoreggiamento per l’ingresso clandestino o irregolare.

Nell’occasione era stato trovato, in acque territoriali italiane, su di un veliero bialbero di 30 metri battente bandiera statunitense con a bordo 124 stranieri di varia nazionalità, tra cui anche parecchie donne e minori accompagnati, che hanno dichiarato di essere partiti, almeno cinque giorni prima, dalla Turchia.

Al traino del veliero è stato rinvenuto un gommone che, da consolidato modus operandi delle organizzazioni criminali che gestiscono tali illeciti traffici, di lì a poco sarebbe stato utilizzato dagli scafisti per il trasbordo dei migranti dall’imbarcazione alla terraferma.

L’arrestato, al termine delle incombenze di rito, è stato condotto nella casa Circondariale di Bergamo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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