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Raccolgono rifiuti mentre corrono: ecco i ploggers, attivi anche nella Bergamasca

L’idea è semplice quanto geniale: fare sport all’aria aperta e allo stesso tempo ripulire strade e sentieri da rifiuti abbandonati

Si scrive “plogging”, si legge originale attività fisica, che promuove amore ed attenzione verso se stessi e l’ambiente. Una disciplina che oggi vanta sempre più follower in tutto il mondo, il cui nome deriva dall’unione tra il termine inglese “jogging”, ovvero corsa a passo lento, e il verbo svedese “plocka upp”, raccogliere.

L’idea, partorita dallo scandinavo Erik Ahlström, è semplice quanto geniale: fare sport all’aria aperta e allo stesso tempo ripulire strade e sentieri da rifiuti abbandonati da persone poco sensibili nei confronti dell’ecologia. Un’attività, che unisce l’utile al dilettevole, consentendo di tenersi in forma aiutando l’ambiente.

Per iniziare non serve molto. Basta “armarsi” di indumenti e scarpette confortevoli, guanti protettivi, sacchetti in cui riporre la spazzatura e tanta grinta. Il resto verrà da sé. Anzi, stando a chi ha già provato, pare che questa pratica crei anche tanto divertimento oltre che “dipendenza”: consente di ammirare le bellezze locali, favorisce la nascita di nuove amicizie, permette di scolpire il fisico e di bruciare non poche calorie, raccogliendo di tutto. Dalle bottiglie sia in plastica che vetro, alle cartacce, passando per lattine e maschere monouso per il viso.

Anche a Bergamo stanno nascendo dei gruppi: per ora i primi ploggers si ritrovano virtualmente su un gruppo Facebook chiamati “I ploggers bresciani e bergamaschi”, nel quale postano le foto delle loro fatiche sportive e dei tanti (sempre troppi) rifiuti raccolti durante il percorso.

Plogging

Non solo Bergamo o Brescia. L’iniziativa sta infatti contagiando tutta l’Europa e proprio Bruxelles sta supportando attraverso una serie di progetti concreti e finanziamenti ad hoc. Come il progetto Eu Eco-Tandem, promosso dall’Enit (Agenzia nazionale italiana del turismo) e cofinanziato dall’Unione Europea, che punta a favorire, soprattutto in questo periodo così particolare e difficile per tutti dovuto al Covid-19, un turismo sostenibile. Un progetto articolato, che prevede una serie di attività in grado di incoraggiare piccole e medie imprese, finora legate ad un turismo di tipo tradizionale, facilitando la nascita di nuove sinergie.

PloggingUna delle foto postate sul gruppo Facebook dei ploggers bergamaschi e bresciani