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Tavernola, Dori rialza l'attenzione: "La frana torna a muoversi, il governo intervenga" - BergamoNews
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Tavernola, Dori rialza l’attenzione: “La frana torna a muoversi, il governo intervenga”

Il deputato del Movimento 5 Stelle ha presentato una risoluzione per chiedere idonei strumenti di segnalazione sonora in caso di evacuazione e l'utilizzo di satelliti per il monitoraggio.

“Mentre la frana sta scomparendo dal dibattito pubblico, la frana non rallenta la sua corsa”.

Continua l’impegno in Parlamento dell’onorevole bergamasco del Movimento 5 Stelle Devis Dori sul caso di Tavernola Bergamasca.

Dopo che a febbraio il Monte Saresano aveva ricominciato a preoccupare, segnando movimenti franosi con valori fino a 2 centimetri al giorno, il deputato Dori si era fatto promotore di diversi interventi alla Camera: prima l’interrogazione al Presidente del Consiglio per chiedere la deliberazione dello stato d’emergenza di rilievo nazionale sul Lago d’Iseo, poi quella al Ministero della Transizione ecologica con la richiesta di valutare la possibile correlazione tra la frana e l’attività estrattiva del Cementificio.

E ora, a distanza di dieci giorni, Dori lancia un nuovo atto nella battaglia ambientale in favore di Tavernola e di tutto il Lago d’Iseo: l’onorevole ha infatti presentato mercoledì 31 marzo una risoluzione personale nelle Commissioni congiunte Difesa e Ambiente, sottolineando come negli ultimi giorni la frana abbia ricominciato a muoversi.

Con il documento, le due Commissioni chiedono ancora una volta al Governo Draghi un impegno concreto sulla questione frana. In particolare – come si legge nel testo – domandano che vengano messi a disposizione “idonei strumenti di segnalazione sonora, al fine di avvisare, tempestivamente e simultaneamente, in caso di evacuazione tutta la popolazione coinvolta” e che si prenda in considerazione il possibile impiego dei satelliti Cosmo–Skymed dell’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana, sviluppati in collaborazione con il Ministero della Difesa, per il monitoraggio della frana.

La risoluzione, che oltre alla firma dell’onorevole Dori porta quelle dei deputati 5 stelle Alberto Zolezzi, Gianluca Rizzo, Giovanni Luca Aresta, Luca Frusone e del bergamasco Claudio Cominardi, ha però un obiettivo più profondo: mira a sollecitare l’esecutivo ad “adottare le iniziative di competenza volte a verificare le cause delle frane” che da decenni continuano a destabilizzare il Monte Saresano analizzando “la possibile correlazione tra l’attività estrattiva e gli episodi franosi”.

Allo stesso tempo si chiede di accertare “la quantità e la tipologia di rifiuti depositati presso il cementificio ItalSacci di Tavernola e il conseguente impatto ambientale, anche sull’intero ecosistema lacustre, nel caso in cui la frana trascinasse tali rifiuti nel lago di Iseo”.

E ancora, i sei deputati del Movimento invitano il Governo a proseguire l’impegno nel garantire il costante coinvolgimento delle Forze Armate nelle operazioni di protezione civile e, laddove necessario, dell’Istituto idrografico militare e dell’Istituto geografico militare per un approfondimento degli studi svolti, per monitorare la situazione e per valutare l’impatto dell’evento sulla popolazione e sull’ambiente.

L’attenzione nei confronti della frana, che coinvolge in modo particolare i comuni bergamaschi di Tavernola, Vigolo e Parzanica, rimane quindi alta.

E la settimana dopo Pasqua sarà molto importante: il 7 aprile è previsto infatti l’inizio della trattazione della risoluzione alla Camera dei Deputati. I lavori tuttavia non saranno rapidissimi ma richiederanno almeno un mese: bisognerà perciò aspettare maggio per nuovi sviluppi.

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