La Lombardia accelera, ma ci sono i vaccini? Dosi, calendario e prenotazioni: la campagna - BergamoNews
Il punto

La Lombardia accelera, ma ci sono i vaccini? Dosi, calendario e prenotazioni: la campagna

La nuova fase si inaugura con l'affidamento a Poste Italiane: si parte il 12 aprile, con l'obiettivo di concludere la somministrazione della prima dose a tutti i lombardi il 18 luglio

Entro l’11 aprile sarà completata la campagna di vaccinazione per gli over 80 e dal giorno successivo partirà la fase massiva, con l’obiettivo di fornire a tutti almeno una dose entro il 18 luglio.

Questo il piano presentato giovedì 1 aprile da Guido Bertolaso, responsabile della campagna vaccinale in Lombardia, che è entrato nel dettaglio di tutti i prossimi passaggi.

IL PROBLEMA DELLE FORNITURE

Nelle ultime ore si sono susseguiti gli allarmi da parte dei governatori sulle dosi a disposizione, con il rischio di dover sospendere la campagna qualora non dovessero arrivare nei tempi previsti. I maggiori timori sono stati espressi dal Veneto e dal Lazio.

Nella tarda mattinata di giovedì il commissario straordinario Figliuolo ha provato a tranquillizzare tutti, annunciando l’arrivo di 1,3 milioni di dosi di Astrazeneca entro la giornata di venerdì che sono arrivati davvero in tarda mattinata e seguono la consegna già avvenuta di 500mila dosi di Moderna.

Sconosciuto, al momento, il calendario delle consegne per la Lombardia, ad eccezione di quella già avvenuta martedì 30 marzo con 171.990 dosi e quella prevista di altre 255.060 sempre di Pfizer per il 6 aprile.

LA SITUAZIONE ATTUALE

Ad oggi (dato aggiornato alla mattina dell’1 aprile) Regione Lombardia ha erogato 1.628.874 dosi sulle 1.980.280 a propria disposizione.

Al momento, ha ricordato il presidente Attilio Fontana, il 63% degli over 80 ha ricevuto almeno una dose e il 28% anche una seconda dose.

Le somministrazioni hanno attinto soprattutto al bacino di Pfizer, con 1.250.993 dosi inoculate (l’89% di quelle a disposizione), seguito da Astrazeneca con 300.855 (il 67%) e Moderna con 77.026 (60%).

IL PASSAGGIO AL PROGRAMMA DI POSTE ITALIANE

Da venerdì 2 aprile sarà attivato il sistema di prenotazione per la vaccinazione massiva della Lombardia, gestito da Poste Italiane.

La prima fase riguarderà i cittadini tra i 75 e i 79 anni e via via si sbloccheranno gli appuntamenti per le altre fasce d’età, sempre a blocchi di cinque.

Il sistema è strutturato su quattro canali differenti: il canale digitale che spiega la modalità di prenotazione online (www.prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it); la prenotazione tramite call center (800 894 545); la rete capillare dei 1.083 Postamat (presenti sul territorio regionale lombardo), da fruire con la tessera sanitaria; la rete degli oltre 4.000 porta-lettere presenti in Lombardia (i postini rilasceranno la ricevuta necessaria all’utente per presentarsi al centro di erogazione dei vaccini).

La prenotazione è diretta e non necessita di una pre-adesione.

 

IL CALENDARIO

 

Il piano regionale prevede l’apertura delle prenotazioni per la fascia 75-79 anni il 2 aprile, con somministrazioni della prima dose tra il 12 e il 26 aprile, con una capacità giornaliera di 35.340 somministrazioni su un target di poco meno di 450mila persone.

Si passerà poi alla fascia 70-74 anni, con prenotazioni dal 15 aprile: 546.312 le persone che rientrano in questa fase, le cui somministrazioni scatteranno il 27 aprile e si concluderanno tra l’8 maggio (se la capacità di inoculazione sarà portata a 65mila dosi al giorno) e il 12 maggio, se rimarrà a 35.340.

Il 22 aprile apriranno le prenotazioni per i 60-69 anni: 1.189.119 persone, da vaccinare dal 13 maggio al 9 giugno (con capacità giornaliera di 65mila somministrazioni) o nella migliore delle ipotesi dal 9 al 18 maggio, se la capacità sarà portata al massimo, vale a dire 144mila dosi al giorno.

Partendo da questo presupposto, il 15 maggio o il 30 aprile partiranno le prenotazioni per la fascia di età 50-59 anni: nel primo caso riceverebbero la prima dose tra il 10 giugno e il 16 luglio, nel secondo tra il 19 maggio e il 7 giugno.

Infine gli under 49, oltre 4 milioni, che si potranno prenotare il 13 giugno o il 14 maggio: nella prima ipotesi vaccinazioni tra il 17 luglio e il 20 ottobre, nella seconda tra l’8 giugno e il 18 luglio.

Il tutto, ovviamente, è soggetto al rispetto delle tempistiche di consegna delle case farmaceutiche e all’attivazione delle mille linee di vaccinazione previste a livello regionale.

IL PIANO

 

“Sono 76 i centri vaccinali massivi – ha sottolineato Bertolaso – per 450 linee vaccinali che saranno attive dal 12 al 30 aprile. Una attività basata su programmazione dei vaccini che prevede 65 mila dosi come massima somministrazione giornaliera, suddivise tra le 50 mila di prima dose e le 15 mila di seconda. Dal 1° maggio, quando ci è stato assicurato che ci saranno forniture maggiori di vaccini, avremo pronte oltre 1000 linee vaccinali con una produzione quotidiana che supererà le 144 mila dosi al giorno; numeri prudenziali condivisi con lo staff dell’ufficio del commissario Figliuolo”.

“I vaccini – ha ricordato il commissario – che vengono forniti alla Lombardia rappresentano il 16% della distribuzione effettuata a livello nazionale; la media che ogni giorno somministriamo è pari al 21% del totale nazionale. In alcuni giorni anche un quarto della popolazione italiana”.

 

 

Più informazioni
leggi anche
  • Report 30 marzo - 5 aprile
    https://www.bergamonews.it/2021/04/06/covid-migliorano-i-dati-a-bergamo-contagi-ricoveri-terapie-intensive-tranne-i-decessi/432258/
  • Report 30 marzo - 5 aprile
    Covid, migliorano i dati a Bergamo: contagi, ricoveri, terapie intensive. Tranne i decessi
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it