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Decreto anti-Covid: zone rosse e arancioni per tutto aprile, obbligo vaccinale per i farmacisti - BergamoNews
Il nuovo dpcm

Decreto anti-Covid: zone rosse e arancioni per tutto aprile, obbligo vaccinale per i farmacisti

È stato approvato nella serata di mercoledì 31 marzo ed entrerà in vigore da martedì 7 aprile

È stato approvato nella serata di mercoledì 31 marzo il nuovo Dpcm anti-Covid che entrerà in vigore da martedì 7 aprile.

Il decreto legge firmato in queste ore dal Governo Draghi prevede che si applichino solo misure da zona arancione e rossa, ma dispone la possibilità di prevedere deroghe nel caso di bassi contagi e dati particolarmente buoni della campagna di vaccinazione. Il provvedimento, come annunciato, contiene anche lo scudo penale per i vaccinatori, l’obbligo di vaccino per il personale sanitario e le regole per i concorsi pubblici.

“In ragione dell’andamento dell’epidemia, nonché dello stato di attuazione del Piano strategico nazionale dei vaccini di cui all’articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, con particolare riferimento alle persone anziane e alle persone fragili, con deliberazione del Consiglio dei ministri, sono possibili determinazioni in deroga” alla norma che per tutto il mese di aprile applica la zona arancione anche alle Regioni che abbiano dati da zona gialla.

Obbligo di vaccinazione

Avranno l’obbligo di vaccinarsi “gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali”.

La vaccinazione sarà “requisito essenziale” per l’esercizio della professione. Per chi rifiuta è previsto lo spostamento a “mansioni, anche inferiori” con il “trattamento corrispondente alle mansioni esercitate”. Se ciò non è possibile, “per il periodo di sospensione non è dovuta retribuzione”.

Viaggi all’estero

L’altro tema caldo è quello dei viaggi all’estero: l’ordinanza emanata ieri dal ministero della Salute sull’obbligo di tampone e quarantena di 5 giorni per chi va all’estero e rientra in Italia o per chi entra dall’estero in Italia potrebbe essere prorogata fino al 30 aprile.

Scuola in presenza anche in zona rossa

E poi c’è il dossier scuola, in merito al quale il governo è intervenuto per obbligare, di fatto, le Regioni a mantenere la frequentazione in presenza fino alla prima media anche in zona rossa come scritto nel decreto, che prevede che i governatori non potranno emanare ordinanze più restrittive per sospendere l’attività in presenza.

Il provvedimento dovrebbe contenere anche l’obbligo di vaccinarsi non solo per i medici a stretto contatto con i malati ma per tutto il personale che lavora in strutture sanitarie. Il decreto legge entrerà in vigore dal 7 aprile.

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