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L'intervista

Roberta Ruiu: “In un video omaggio i successi delle ‘mie’ Lollipop”

Roberta Ruiu, che ora abita a Bergamo, ripercorre gli esordi con la girl band. L'intervista diventa una riflessione sull'importanza dell'eleganza, della bellezza e dell'arte.

Spesso pensiamo che l’eleganza, come la bellezza, sia un dono per pochi eletti. Non è così, eleganza e bellezza sono per tutti, fuori e dentro di noi, pop al cento per cento. “Eleganza” è anche la prima parola a cui si pensa dopo aver visto l’ultimo video di Roberta Ruiu, ex membro delle Lollipop, la girl band italiana passata alla storia. È un medley, pubblicato nella giornata internazionale dei teatri, omaggio della cantante e influencer a un periodo fondamentale della sua vita in cui ha imparato a “essere libera da pregiudizi e limitazioni di pensiero”.

Sarà per la bellezza del Teatro Filodrammatici di Cremona o per l’atmosfera creata dal regista Giulio Volpe, già curatore degli spot di Dolce & Gabbana; sarà per l’arrangiamento dei brani (le celebri canzoni del gruppo, “Don’t Leave Me Now”, “When the Rain”, “Batte Forte” e “Down Down Down”) curati da Umberto Gaudino ed eseguiti in una versione più morbida, guardando il video si è travolti e condotti indietro nel tempo, un viaggio dal sapore di puro romanticismo. In questo caso, l’amore cantato è quello per arte, bellezza e, soprattutto, eleganza.

“Non si tratta di una caratteristica oggettiva – spiega Roberta – Come mi dice spesso Filippo di Tornaforte, mio caro amico e sostenitore, produttore di questo video, nasce dal cuore, l’eleganza è dentro ognuno di noi”. Non serve un abito da gala per essere eleganti, tutti, donne e uomini, possiamo esserlo nella vita quotidiana.

Dopo il primo lockdown ha deciso di trasferirsi con la famiglia a Bergamo, città di cui è stata sempre innamorata. “Vedo in questa città un potenziale incredibile. Bergamo è bella ed elegante, sono contenta di viverci”.

 

 

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Un medley omaggio ai successi delle Lollipop. Perché proprio ora?

Vent’anni fa a marzo cominciavo a vivere una situazione incredibile, difficile da spiegare. Partecipavo al primo talent, “Popstars”, e diventavo parte di un progetto ai tempi fortissimo. Le canzoni delle Lollipop erano sempre prime in classifica nelle radio – Down Down Down ci rimase per un mese - In poche ore si vendevano migliaia di copie fisiche. Era un tempo, senza social o Spotify, in cui la gente faceva molto di più per seguire un gruppo musicale, a partire dal recarsi in negozio per comprare un cd. A distanza di vent’anni, ho sentito il bisogno di creare un contenuto di valore, rispettoso di tutte quelle ragazze e ragazzi che ci hanno sostenute. È un grazie a loro.

 

roberta ruiu ok

 

Cosa ha significato per lei quel periodo?

Ho imparato a essere libera dai pregiudizi e dalle limitazioni della tradizione. Ho imparato che la bellezza sta nella diversità e devo dire grazie anche ai sostenitori delle Lollipop, alcuni dei quali sono diventati miei amici. Ai tempi una buona parte dei nostri fan era rappresentato dalla comunità LGBT: loro sostenevamo me e io ho sempre sostenuto loro. Ancora adesso.

Perché ha scelto il Filodrammatici di Cremona?

Io amo cantare e ho voluto farlo a modo mio. Per me era fondamentale che fosse così. Soprattutto in un momento in cui i teatri, luogo importantissimo per le persone, sono chiusi. Sono importanti come luogo di confronto, come sviluppo intellettuale delle persone, qualcosa che va al di là del solo intrattenimento. Il teatro e lo spettacolo dal vivo sono un respiro per la gente: non può essere negato ai cittadini e a tutti i lavoratori. In sicurezza è stato possibile fare televisione, perché non è stato concesso lo stesso trattamento ai teatri? È anche per questo che mi sono detta: andiamo ad accendere le luci di un teatro! Così il mio video è stato girato a Cremona.

Il teatro è respiro, un po’ come il canto. Per lei cantare cosa significa?

Per me cantare è come una terapia, lo faccio quando sono triste e quando sono felice. Del resto, la musica è ciò che ci accompagna nei momenti della nostra vita: cosa facciamo quando sia felici? Ascoltiamo una canzone. Cantare ha su di me lo stesso effetto di quando pattinava: mi sento libera.

Sui social ha scritto: l’eleganza è la sola bellezza che non sfiorirà mai. Cosa vuol dire per lei essere elegante?

L’eleganza per me è un valore che si è un po’ perso. Mi sembra come se a volte, la volgarità, usata anche per aprirsi la strada della popolarità, venga confusa per bellezza. Ma non è così. Eleganza è un qualcosa che rimanda al passato, ma appartiene al presente ed è più pop di quando si immagini. Pensiamo a Beyoncé o a Madonna: due donne con uno stile completamente diverse ma ugualmente eleganti. Possiamo essere eleganti anche con un body rosa e calze a rete? Certo che sì. Tutto parte da dentro di noi. Lo ripeto anche ai miei figli: bellezza non è un abito di lusso e non è per pochi eletti. Per me essere eleganti vuol dire coltivare tutti i giorni un valore che non dobbiamo perdere. Devo dire grazie a mia madre e mio padre per avermelo insegnato. Sui social cerco sempre di diffondere questo valore per me così importante.

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