"La Bassa Bergamasca 'consumata' fino all'osso: dov'è la promessa tutela dell'ambiente?" - BergamoNews
L'appello

“La Bassa Bergamasca ‘consumata’ fino all’osso: dov’è la promessa tutela dell’ambiente?”

L'appello del comitato di Fridays For Future Bergamo

I ragazzi e le ragazze di Fridays For Future Bergamo tornano alla carica. Il movimento per il clima che si ispira alla studentessa svedese Greta Thunberg nonostante la pandemia non si è arrestato, anzi.

Usando come ulteriore stimolo per le proprie battaglie la rinnovata attenzione per l’ambiente, dovuta, proprio, all’emergenza sanitaria, in tanti studi scientifici così strettamente correlata all’inquinamento e agli esegui polmoni verdi presenti nelle grandi città.

“Come Fridays For Future Bergamo abbiamo scelto di prenderci il giusto tempo per discutere fra di noi su come rispondere al meglio alle prese di posizione della Provincia e di diversi amministratori comunali in seguito alla nostra denuncia riguardo la situazione nella Bassa Bergamasca e, nello specifico, del comune di Calcio”, scrive il comitato in lungo documento presentato alla stampa.

“A Calcio, comune dove esistono già due poli logistici, è stato approvato il progetto di un terzo polo di 100mila metri quadrati progetto che non è stato sottoposto dalla Provincia alla Valutazione di Impatto Ambientale (nonostante il comune l’avesse richiesta) – continua il gruppo – La VIA non è una soluzione a tutto, ma di certo potrebbe porsi come limite alla continua capitalizzazione di ogni metro di suolo. Ci aspettavamo quindi che l’amministrazione provinciale iniziasse una riflessione sul consumo di suolo negli ultimi anni, pari a più di 3 milioni di metri quadrati. Ma del resto la Provincia sostiene la realizzazione della folle superstrada Dalmine – Treviglio, che se realizzata aggraverà la situazione ambientale della Bassa Bergamasca senza peraltro risolvere i problemi di viabilità. Una riflessione che avremmo voluto vedere anche dai tanti amministratori comunali i cui territori vengono regolarmente venduti e che si sono schierati compatti in difesa della Provincia: valgono così poco la salute dei cittadini e delle cittadine, l’ambiente e il futuro del territorio?”

Intanto, ad ottobre si terranno le elezioni del Consiglio provinciale, “auspichiamo che il prossimo Consiglio, indipendentemente dal colore politico, ponga fra i suoi obiettivi prioritari un fermo contrasto al consumo di suolo provinciale e, in particolar modo, della Bassa Bergamasca. Venerdì 19 marzo siamo scesi in piazza per la Giornata Globale di Azione contro la crisi climatica, a Bergamo e a Calcio. Abbiamo sostenuto gli scioperi dei lavoratori di Amazon e dei rider, andando venerdì 26 marzo a Cividate al Piano con uno striscione contro il consumo di suolo e contro lo sfruttamento dei lavoratori Nessuno ci ha costretto a farlo, anzi. È la nostra sola coscienza a imporcelo, con la consapevolezza che il mondo che ci circonda è drammaticamente lontano da quella giustizia climatica e sociale che vogliamo. Non ci sono regali che possano ripagare la salute delle persone e del territorio e, soprattutto, il nostro futuro”.

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