Famiglia con due bimbi autistici: "Il Comune la sostiene con contributi e spesa" - BergamoNews
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Famiglia con due bimbi autistici: “Il Comune la sostiene con contributi e spesa”

Non c'è alcuno sfratto, spiegano dal Comune di Bergamo: il contratto d’affitto è scaduto e, vista anche la morosità persistente, il proprietario non ha manifestato la volontà di rinnovarlo.

Il Comune di Bergamo segue da tempo con attenzione la situazione della famiglia che in questi giorni è stata sottolineata dal sindacato ASIA della nostra città (leggi). Gli uffici delle Politiche Sociali ritengono comunque doveroso fornire alcuni chiarimenti e precisazioni in merito alla vicenda.

La condizione della famiglia, di origine albanese, è costantemente monitorata e sostenuta: l’invalidità dei bambini della coppia è sostenuta con 1.120 euro al mese a testa per ognuno dei due bambini, affinché possano essere sostenute le terapie di cui necessitano per via della loro condizione di invalidità. Il Comune sostiene la famiglia anche per quello che riguarda le spese alimentari, a partire dal febbraio 2021.

La famiglia è stata sostenuta anche dal bando per la morosità incolpevole voluto dal Comune di Bergamo: il proprietario dell’appartamento in cui la famiglia vive, in via Da Campione, ha conseguentemente ridotto l’affitto a carico della famiglia. Il padre dei due bambini lavora regolarmente con un contratto a tempo indeterminato e la sua attività lavorativa non si è ridotta, a quanto risulta, per effetto dell’emergenza Covid-19.

Nonostante questo, la famiglia non paga l’affitto da oltre un anno: non è stato ordinato, nei confronti della famiglia, uno sfratto (sono infatti bloccati gli sfratti per morosità da oltre un anno per effetto delle disposizioni del Governo), bensì il contratto d’affitto è scaduto e, vista anche la morosità ormai persistente, il proprietario non ha manifestato la volontà di rinnovarlo. Non essendo stata sfrattata, la famiglia non è stata indirizzata all’Agenzia della Casa del Comune di Bergamo.

Il 18 marzo scorso è arrivata la decisione del Tribunale ordinario di prelevare un quinto dello stipendio dell’uomo. Il Comune di Bergamo ha già proposto di accogliere la famiglia in una delle realtà solidali presenti, ma la famiglia non intende lasciate l’abitazione sino alla data precisa dello sfratto che non è ancora stata comunicata.

Gli uffici delle politiche sociali sono a conoscenza del fatto che nel nucleo familiare vive anche la zia che aiuta la famiglia e intendono trovare una soluzione anche per lei. La famiglia è stata indirizzata al bando – in corso – per l’assegnazione di una casa comunale. Gli uffici continueranno a sostenere la famiglia con tutti gli strumenti a disposizione (al momento sono in corso le misure di esonero pasto a scuola alla ripresa delle lezioni, pacco alimentare con la convenzione con il banco alimentare, collegamento con il centro primo ascolto, ecc).

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