Un anno e mezzo dopo la morte di Elena, l'impegno per liberare Bergamo dalla contenzione - BergamoNews
Il comitato

Un anno e mezzo dopo la morte di Elena, l’impegno per liberare Bergamo dalla contenzione

L'obiettivo è costruire con le istituzioni e con il coinvolgimento della comunità un progetto condiviso per dare avvio ad una riqualificazione dei servizi della salute mentale

Il 20 marzo 2021 si è svolto il secondo incontro del percorso “Città libere da contenzione per non dimenticare” avviato dal Comitato Città libere da contenzione di Bergamo, promosso dalla campagna “…E tu slegalo subito”, dall’Urasam Lombardia (Unione Regionale Associazioni per la Salute Mentale), dal Forum delle Associazioni per la Salute Mentale di Bergamo, dal Club Spdc no restraint, con l’adesione di numerose associazioni che operano nell’area della salute mentale e dei diritti umani.

Con il primo incontro, il 13 febbraio 2021, a un anno e mezzo dalla morte di Elena Casetto, giovane donna di 19 anni morta legata e carbonizzata in un incendio divampato nel reparto di psichiatria dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, e alla fine delle indagini preliminari condotte dalla Procura, si è voluto dare continuità all’impegno, agli incontri ed eventi pubblici organizzati dal Comitato nel 2019 e 2020. Obiettivo è costruire con le istituzioni e con il coinvolgimento della comunità un progetto condiviso per dare avvio dalla città di Bergamo al percorso per Città libere da contenzione e per una riqualificazione dei servizi della salute mentale e socio sanitari rivolti a persone anziane e/o con disabilità.

Siamo molto contenti della risposta avuta alla nostra “chiamata” in entrambi gli incontri per ribadire il ‘no’ alla pratica della contenzione e l’urgenza di un cambiamento, culturale e organizzativo, nel campo della presa in cura che proprio la pandemia ha dimostrato essere non più prorogabile: tante voci diverse, con esperienze, proposte, contributi di analisi, per costruire insieme un “campo” di idee e di azioni e una rete di competenze, saperi, ruoli. Dispiace l’assenza di almeno un rappresentante delle 3 ASST di Bergamo per un contributo che riteniamo essenziale. Siamo tuttavia fiduciosi di averli al prossimo incontro.

Siamo onorati di avere come testimonial del percorso Gianni Tognoni, Segretario Generale del Tribunale Permanente dei Popoli, voce autorevolissima nel promuovere il rispetto universale ed effettivo dei diritti fondamentali dei popoli.

La diffusione dell’evento anche attraverso i social ha visto in entrambi gli incontri grande partecipazione, favorendo la sensibilizzazione della comunità sulle problematiche di salute mentale e la consapevolezza che l’abolizione della pratica della contenzione è necessaria per il rispetto della dignità della persona ed è possibile, come dimostrato dalle tante testimonianze al riguardo.

Il “cantiere” è partito, abbiamo messo le fondamenta, e ora dobbiamo tradurre le dichiarazioni d’intenti in iniziative concrete. I segnali di attenzione ricevuti dalle Istituzioni, dalla politica, dalla comunità fanno sperare nella possibilità di costruire insieme il cambiamento, finalità primaria del percorso avviato.

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