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Azzano, proclamato lo stato di agitazione alla Work&Service - BergamoNews
I sindacati

Azzano, proclamato lo stato di agitazione alla Work&Service

Nessuna risposta alle richieste di incontro da parte del sindacato

La Uiltrasporti indice lo stato di agitazione per l’appalto della Work&Service all’impianto Dhl di Azzano San Paolo, nella quale sono impiegati circa 80 corrieri.

Infatti nel primo incontro con UILTrasporti e Filt-CGIL del 24 febbraio la Work&Service aveva presentato una proposta in merito all’applicazione dell’Accordo Quadro Nazionale DHL, rigettata nell’assemblea sindacale Cgil-Uil dei lavoratori del 25 febbraio scorso.

La Uiltrasporti aveva allora inviato, in data 11 marzo, una richiesta di incontro con una proposta di accordo senza ottenere risposta, alla quale ha fatto seguito un’ulteriore sollecitazione il 22 marzo con un’altra proposta per cercare di arrivare ad un accordo che potesse soddisfare entrambe le parti. Nell’ultima missiva si informava l’azienda della volontà, qualora non si fosse trovata una data per entrare nel merito dell’accordo, di proclamare lo stato di agitazione.

“Purtroppo l’azienda non ha dato seguito né alle nostre richieste di incontro né alla proposta che abbiamo inviato – dichiara il Segretario Generale della UilTrasporti di Bergamo Giacomo Ricciardi -. Riteniamo questo atteggiamento molto poco rispettoso verso la nostra organizzazione sindacale e verso i lavoratori, pertanto abbiamo deciso di proclamare lo stato di agitazione con contestuale blocco di tutte le attività straordinarie. Attendiamo ora una risposta dalla Work&Service, riservandoci di portare avanti ulteriori forme di protesta se non otterremo risposte concrete”.

L’azione intrapresa dalla UILTrasporti di Bergamo si va ad inserire in un contesto più ampio, considerato che i prossimi 29 e 30 marzo le OO.SS hanno indetto uno sciopero nazionale del settore Logistica, Trasporto merci e Spedizione per il rinnovo del CCNL di settore.

“Si deve scioperare contro le inique richieste datoriali proposte nella prima fase di trattativa quali: precarizzazione del mercato del lavoro, abolizione degli scatti di anzianità, riduzione delle giornate di ferie e permessi retribuiti, abolizione del pagamenti delle festività, impoverimento della clausola sociale messa a garanzia dell’occupazione e del reddito. Si deve scioperare per adeguati riconoscimenti salariali”, scrivono Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti.

“I corrieri e il personale della logistica sono stati definiti eroi durante la pandemia, ma non godono di un trattamento adeguato – conclude Ricciardi -. Il loro lavoro è considerato indispensabile ma non è riconosciuto come dovrebbe e questo è inaccettabile”.

Lunedi 29 marzo in mattinata sarà previsto un presidio da parte dei lavoratori fuori del deposito DHL di Azzano San Paolo.

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