Sciopero trasporto pubblico: adesione del 90% dei lavoratori - BergamoNews
La protesta

Sciopero trasporto pubblico: adesione del 90% dei lavoratori

I sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti: priorità ai lavoratori considerati indispensabili fino a ieri

L’adesione media allo sciopero del trasporto pubblico locale indetto dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa, Cisal, Ugl, è stata del 90%.
100% l’adesione da parte del personale di ATM delle linee metropolitane(completamente ferme) e 70% quello delle linee in superficie.

Al centro della mobilitazione il mancato rinnovo del contratto fermo al 2017 e l’esigenza di una riforma del settore. In Lombardia una ragione in più: la totale assenza della regione in un servizio essenziale per i cittadini.

Luca Stanzione, segretario generale Filt Cgil Lombardia, ricorda come “Regione Lombardia assumendo un atteggiamento miope, non ha mai voluto affrontare problemi come la riorganizzazione dei trasporti in base all’indice di riempimento,la distribuzione delle risorse economiche alle aziende colpite dalla pandemia e la gestione anticipata degli effetti della crisi che avranno un forte impatto su imprese e occupazione”.

Giovanni Abimelech, segretario generale Fit Cisl Lombardia, evidenzia “l’indifferenza delle aziende sul confronto del rinnovo contrattuale dopo che molto lavoratori sono stati messi in cassa integrazione, sospesi o hanno visto ridotto il proprio reddito”.

Antonio Albrizio, segretario generale Uiltrasporti Lombardia, sottolinea la “necessità di un coordinamento complessivo. Non si può indebolire ulteriormente il settore che presenta tutta una serie di piccole imprese prive della capacità di affrontare forti investimenti”.

commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it