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Dove, come e quando vuoi: Yoga Space rivoluziona lo yoga!

Un'innovativa scuola di yoga no profit nata a Bergamo nel 2017 con una connotazione molto chiara: contribuire a migliorare il benessere e la qualità della vita attraverso lo yoga.

Il Covid non dà pace alle attività ricreative italiane, ma c’è chi in questo contesto complicatissimo ha deciso di attuare il suo personalissimo “Recovery Plan”.

Singolare che a farlo sia Yoga Space, innovativa scuola di yoga no profit nata a Bergamo nel 2017 con una connotazione molto chiara: contribuire a migliorare il benessere e la qualità della vita attraverso lo yoga.

Chiediamo al suo titolare Fabio Pieroni di spiegarci come nasce il Recovery Plan di Yoga Space.

Oggi in Italia, come nel resto del mondo, oltre alla lotta al Covid il tema centrale è il rilancio dell’economia. Siamo chiamati dall’Europa a stilare un Recovery Plan che indichi come ripartire. Ecco in questo ambito, anche noi nel nostro piccolo, vogliamo fare la nostra parte.

Quali sono le vostre linee guida?

Le stesse che l’UE ha dettato a tutti i 27 paesi membri, sviluppo più digitale, più verde, più resiliente ed adeguato alle sfide presenti e future.

Come pensate di introdurle?

In realtà le abbiamo già introdotte. In marzo del 2020, a seguito della chiusura degli studi, abbiamo integrato le Lezioni online in diretta streaming via Zoom, con la possibilità anche di rivederle (Zoom Replay). Abbiamo poi completato la nostra transizione al digitale con l’apertura della Web Tv, una piattaforma on demand di videocorsi yoga in alta definizione, fruibili anche via Tv.

Come avete fatto in tempi così rapidi a compiere lo switch al digitale?

L’avevamo già in testa prima del Covid. Diversamente sarebbe stato impossibile. Poi il vantaggio di disporre di elementi organizzativi e funzionali già esistenti sui quali abbiamo integrato i nuovi assets. Discriminante di successo è stata la capacità di tutto il Team insegnanti nel compiere il vero e proprio switch off, quello di arrivare ai corpi ed alle anime delle persone anche attraverso un display.

Per la transizione al verde, peraltro molto sentita nel vostro ambito?

Questo è uno dei valori etici che accomuna tutti in Yoga Space. Sia a livello personale che nello stare insieme con gli altri. Anche i nostri studi rispecchiano questa identità. Però abbiamo voluto fare di più. Ci siamo detti perché non creare anche un luogo simbolo di questa nostra attitudine? L’abbiamo fatto. In aprile si illuminerà un nuovo spazio yoga in Bergamo, a Redona, totalmente eco sostenibile. Sala Eco, classe A, geotermia, verde dentro e verde fuori, siamo ad un passo da Parco Turani.

Il Recovery Plan quello ufficiale parla anche di inclusione sociale, avete iniziative a questo proposito?

Abbiamo già fatto molto in passato per bambini, donne in gravidanza e terza età. Ma quest’anno grazie anche alla stretta collaborazione con gli enti locali e la pubblica amministrazione intraprenderemo un percorso strutturato e continuativo che costituirà un presidio di supporto per le categorie più fragili della nostra Comunità. Ovviamente con la grazia e l’amore che abbiamo per lo yoga.

Per portare avanti tutte queste iniziative occorre un rafforzamento del Team, è in previsione?

Attualmente siamo 25 persone, quasi tutti insegnanti yoga con l’aggiunta di personale medico e paramedico. Nel 2020 abbiamo assunto 6 nuovi insegnanti ed a breve ne inseriremo altri 4. Tutti usciti dalla nostra scuola di formazione che nell’ultimo anno ha formato ed inserito nel mondo del lavoro oltre 100 nuovi insegnanti yoga. Per noi il ruolo dell’insegnante è centrale, alimentiamo le sue competenze, investiamo sulla sua crescita professionale, ma non possiamo prescindere dalle sue soft skills trasversali.

Complimenti davvero, ma il suo ruolo qual è?

Non sono insegnante yoga, ma amo lo yoga a modo mio. Di ruoli in oltre 20 anni da dirigente d’azienda ne ho avuti molti, ora mi piace pensare di essere soltanto uno che si occupa di “employer branding”. Cercare di costruire un’identità progettuale nitida che si evolve nel tempo e che sia frutto di condivisione interna.        Se ne saremo capaci, naturalmente attireremo nuovi talenti. E le persone, i praticanti yoga se ne accorgeranno. Oggi già più di 1500 persone hanno scelto Yoga Space.

Come vede Yoga Space nei prossimi 10 anni?

Con molte persone. Con molte relazioni. Con molti scambi di crescita vera. Lo yoga ormai è universalmente riconosciuto da tutta la comunità scientifica come autorevole supporto per molte patologie sia a livello fisico che psico emotive. Ecco noi vogliamo recitare un ruolo di eccellenza proprio in questo ambito.

Il cuore delle attività di Yoga Space resteranno sempre a Bergamo?

Si, dobbiamo molto a Bergamo e ci sentiamo fortemente connaturati al territorio. Poi con un filo d’ orgoglio vogliamo dare il nostro piccolo contributo nella corsa che la nostra città sta facendo come miglior “Smart City” d’Italia. Ora siamo al quarto posto, che è già un grande risultato, ma il primato può essere alla nostra portata. Yoga Space farà la sua parte!

yoga space fabio pieroni
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