Tavernola, l'assessore regionale: "Situazione ci rassicura, la frana sta decelerando" - BergamoNews
Il vertice

Tavernola, l’assessore regionale: “Situazione ci rassicura, la frana sta decelerando”

Lo scenario peggiore un'onda di sette metri, Foroni: "È anche il più improbabile"

Nel più catastrofico degli scenari, se la frana dovesse collassare, potrebbe generarsi nel lago d’Iseo un’onda dell’altezza massima di 7 metri.

Un’indiscrezione confermata dal sindaco di Tavernola, Ioris Danilo Pezzotti: “Questo ci fa capire che i nostri attuali piani d’emergenza sono perfettamente in linea con gli scenari”, commenta. L’ultima previsione stimava la possibile onda attorno ai 5-6 metri d’altezza.

Non solo, è possibile dire con certezza anche che non tutti i paesi del bacino sarebbero coinvolti dall’evento, e non tutti allo stesso modo. Il sindaco fa sapere che l’onda massima di 7 metri riguarderebbe solo i comuni di Monte Isola e Tavernola. Il comune di Marone, sulla sponda bresciana, per esempio verrebbe sovrastato da un’onda di dimensioni molto inferiori, all’incirca sui 2 metri. Paesi come Sarnico e Predore, con ogni probabilità, non subiranno alcun effetto dalla possibile frana.

Il vertice

Venerdì si è tenuto in videoconferenza l’incontro con i tecnici incaricati dalle Comunità montane del Basso Sebino e dei Laghi bergamaschi che stanno coordinando la Pianificazione di emergenza di Protezione Civile per gli abitati interessati dalla potenziale frana del monte Saresano.

Nel corso del vertice sono stati illustrati a tutti gli enti pubblici interessati le prime risultanze delle modellazioni delle onde di maremoto che si potrebbero formare in seguito al potenziale collasso del materiale di frana nel Lago d’Iseo.

“Scenario peggiore è il meno probabile”

Le simulazioni dell’onda di maremoto effettuate hanno avuto come base gli scenari di frana già studiati dall’Università di Milano Bicocca, partendo dallo scenario più catastrofico, che è stato valutato anche come lo scenario meno probabile, ma al quale va ricondotta tutta la pianificazione di emergenza in corso di redazione.

Il quadro attuale

“Il quadro complessivo emerso dalle simulazioni di maremoto – ha aggiunto l’assessore alla Protezione Civile di Regione Lombardia Pietro Foroni -, ancora da validare ed approfondire, è comunque decisamente più rassicurante rispetto alle notizie uscite nei giorni scorsi sulla stampa; a ciò si aggiunge il fatto che anche la frana sta costantemente decelerando sino ad uscire dalla ‘fase di attenzione’ prevista nelle procedure di gestione del rischio”.

La viabilità

Al termine del confronto si è deciso di approfondire la situazione delle viabilità comunale e provinciale in un incontro già programmato per lunedì 22 marzo. L’assessore Foroni ha annunciato anche la disponibilità a reperire fondi regionali per il posizionamento di reti di sicurezza per permettere la riapertura del collegamento con il comune di Parzanica. Nei prossimi giorni, compatibilmente con l’evoluzione della situazione della frana, anche questo aspetto sarà preso in considerazione.

Lo studio dell’Università di Bologna

Con una delibera approvata mercoledì 17 marzo, su proposta dell’assessore Foroni, la Giunta regionale aveva stanziato 15.000 euro a favore dell’Autorità di Bacino lacuale per conferire l’incarico (espletato in tre giorni) all’Università di Bologna – Dipartimento di Fisica ed Astronomia per la modellazione delle onde di maremoto sul lago.

L’Università di Bologna, con il suo Dipartimento di Fisica e Astronomia (Prof. Stefano Tinti, Prof. Alberto Armigliato e Prof. Filippo Zaniboni) è stata scelta in quanto ritenuta l’ateneo italiano più competente per questo genere di modellazioni, così come confermato anche dal Dipartimento di Protezione civile con cui l’Università ha collaborato per altre emergenze simili in Italia.

Alla riunione, oltre a tecnici dell’assessorato, hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni rivieraschi, delle Comunità Montane, delle Province di Bergamo e Brescia, le rispettive Prefetture e l’Autorità di Bacino del lago di Iseo, Endine e Moro.

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