Tavernola: "Indispensabile lo stato d'emergenza per frana". E la strada verrà riaperta - BergamoNews
Il sopralluogo

Tavernola: “Indispensabile lo stato d’emergenza per frana”. E la strada verrà riaperta

Il sindaco Pezzotti e il deputato Dori fanno il punto e ribadiscono le necessità per i tre paesi coinvolti dalla minaccia.

Il Monte Saresano è malato. Definendo così le condizioni in cui versa il rilievo che sovrasta Tavernola Bergamasca, da quasi un mese alle prese con un’accelerazione della frana in atto da decenni, non si può non pensare che la montagna necessiti di cure. È proprio per chiedere al Governo una terapia per il Monte Saresano e per Tavernola che il deputato Devis Dori del Movimento 5 Stelle nel pomeriggio di mercoledì si è recato nel comune sebino. Dopo il primo sopralluogo di inizio marzo, il deputato è tornato a ispezionare l’area insieme al sindaco Ioris Danilo Pezzotti.

LO STATO D’EMERGENZA NAZIONALE

“Sono in attesa della risposta all’interrogazione che ho inoltrato al Presidente del Consiglio con la richiesta di deliberare lo stato di emergenza di rilievo nazionale sul lago di Iseo”. Questo è ciò che l’onorevole Dori auspica per affrontare e risolvere al meglio il problema della frana: la proclamazione dello stato d’emergenza sul lago d’Iseo. Non una punizione, non un altro pesante marchio sulla pelle degli abitanti lacustri, ma un passaggio necessario per chiudere definitivamente la questione. Perché come spiega lo stesso Dori: “Lo stato di emergenza di rilievo nazionale consentirebbe anche di disporre di risorse finanziarie per l’assistenza alla popolazione e per gli interventi da attuare attingendo dal Fondo per le emergenze nazionali”.

La richiesta del deputato è sostenuta con ancora più forza dal primo cittadino Ioris Pezzotti: “Il Governo ci dia lo stato d’emergenza, potremmo avere molte risorse di cui abbiamo bisogno”. L’aiuto darebbe respiro economico a paesi come Tavernola, Parzanica e Vigolo, le cui casse sono appesantite dalle spese legate alla gestione della frana. Se arrivassero fondi statali, si aggiungerebbero ai 165 mila euro stanziati proprio in questi giorni da Regione Lombardia per monitorare l’evento franoso. Anche perché la priorità, per Devis Dori, rimane quella di mettere in sicurezza la popolazione di tutti i comuni che si affacciano sul lago d’Iseo. “Nei prossimi giorni – informa il deputato – investirò anche il Ministero della transizione ecologica per valutare i possibili scenari futuri, oltre a coinvolgere il Ministero della Difesa rispetto ad un supporto da dare nella gestione di questa emergenza. Bisogna intervenire al più presto, prima che la situazione degeneri irrimediabilmente”.

GLI ULTIMI DATI

I dati giornalieri dei monitoraggi evidenziano che la frana continua a muoversi in maniera costante con una velocità media fra i 4 e gli 8 millimetri al giorno. Un segnale positivo, ma che non è ancora abbastanza secondo il sindaco: “La vera normalità sarebbero movimenti di 2-3 millimetri al mese, come registravano gli studi bimestrali che forniva ItalSacci, quindi 3-4 centimetri all’anno”.

LA RIAPERTURA DELLA STRADA 469

Nel frattempo la notizia anticipata la scorsa settimana trova conferma: nei prossimi giorni la strada provinciale 469 verrà riaperta. “Nulla di più per ora, almeno finché non si tornerà alla normalità dei dati” fa sapere il sindaco Pezzotti.

IL CEMENTIFICIO

Dati i segnali di assestamento del movimento del Monte Saresano inoltre sembra si stia iniziando a parlare di una possibile riapertura dell’attività cementifera. Su questo punto però la linea del pentastellato Dori è intransigente: “Sarebbe quantomeno da irresponsabili ipotizzare una riapertura in questo momento delle attività del cementificio che, a prescindere dalle responsabilità che saranno eventualmente accertate nelle opportune sedi, è innegabile debbano, in via precauzionale, rimanere sospese per garantire la salute e la sicurezza degli stessi lavoratori. Non è neanche ipotizzabile”.

LA QUESTIONE AMBIENTALE

La priorità è dunque la tutela dei cittadini e dell’ambiente, ma sempre secondo il parlamentare cinquestelle in futuro si dovrà ragionare a fondo sulle prospettive della cementifera: “Successivamente arriverà il momento di verificare le cause di questa situazione e le eventuali responsabilità, considerato che la massa franosa si muove da decenni e questo aggravamento delle ultime settimane è solo la dimostrazione che il Monte Saresano è malato e che quindi servirà una seria riflessione sul futuro anche del cementificio”. Al di là della frana, rimane primaria la questione ambientale legata all’inquinamento, come spiega il sindaco Pezzotti: “Forse oggi non è più come 50 anni fa, quando avevamo i tetti bianchi e le persone malate di silicosi, ma quella del cementificio resta un’attività fortemente inquinante. Pur essendo ancora la realtà economica più forte del paese non è più come una volta, oggi i dipendenti sono 80 contro gli oltre 400 di un tempo. L’occupazione si è ridotta, ma l’impatto ambientale è rimasto”.

IL TURISMO DEL LAGO

Sia il primo cittadino che l’onorevole hanno a cuore un aspetto laterale ma non secondario di tutta questa vicenda: le conseguenze sull’attrattiva e sull’economia del Lago. “Le ripercussioni dal punto di vista turistico saranno pesanti. La sponda bresciana ha già ricevuto dinieghi e disdette su molte prenotazioni. E ora chi comprerebbe mai una casa a Tavernola? A chi verrebbe in mente di aprire un’attività qui?” è l’opinione di Ioris Pezzotti, a cui fa seguito il commento dell’onorevole Dori: “La ricchezza del lago d’Iseo sta nella sua bellezza paesaggistica e quindi ha necessariamente una vocazione turistica, che deve essere tutelata e protetta”. Il Governo Draghi ripone molte aspettative nella riconversione verde del Paese, un tema da sempre caro proprio al Movimento Cinque Stelle: “Il rispetto dell’ambiente è la base sulla quale costruire lo sviluppo anche economico di un territorio nell’ottica della transizione ecologica” conclude Devis Dori.

Venerdì è attesa la relazione definitiva dell’Università di Bologna sugli scenari evolutivi e sull’onda anomala. Solo dopo l’arrivo del report, afferma il sindaco, sarà possibile fornire nuovi elementi.

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