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Progetto Colibrì: le generazioni si passano il testimone nella cura del territorio - BergamoNews
Boccaleone

Progetto Colibrì: le generazioni si passano il testimone nella cura del territorio

Alcuni residenti hanno acquistato, a proprie spese, centinaia di primule e viole e le hanno collocate in un angolo di prato pubblico in via Recastello, davanti alla Scuola per l’infanzia della Provvidenza.

Nei giorni scorsi alcuni abitanti di ogni età di del quartiere di Boccaleone a Bergamo si sono ritrovati, nel rispetto delle distanze, per curare un angolo di verde del loro quartiere.

L’idea è dei cittadini di Boccaleone che hanno deciso di avere cura dell’ambiente in cui vivono. Così alcuni residenti hanno acquistato, a proprie spese, centinaia di primule e viole e le hanno collocate in un angolo di prato pubblico in via Recastello, davanti alla Scuola per l’infanzia della Provvidenza.

Il luogo, i fiori e il simbolo non sono stati scelti a caso. La primula rappresenta la giovinezza ed è la metafora della fraternità, se regalata è simbolo di spensieratezza e rinnovamento; la viola rappresenta l’umiltà, la tenerezza, la modestia e, se regalata, rappresenta un augurio di buona fortuna per aver intrapreso una nuova strada, un nuovo progetto.

Anche il luogo è importante; infatti verranno coinvolti i bimbi che frequentano la scuola per l’infanzia e che abitano nelle immediate vicinanze dell’Istituto perché, nelle brevi passeggiate quotidiane con i genitori, possano portare acqua e contribuire alla crescita dei fiori, imparando fin da piccoli il valore della cura dell’ambiente e del proprio territorio.

“Una nuova primavera per Boccaleone, quindi. Nei mesi difficili che tutti abbiamo vissuto si è riscoperto il valore delle relazioni, del lavorare insieme per un progetto comune. Non vi sono solo progetti grandi, anche con le piccole azioni quotidiane si possono dare vita a legami e coltivare amicizie. Ed ora questi legami continuano e si rafforzano nel tempo anche nel perseguire nuovi progetti, grandi o piccoli” afferma una residente di Boccaleone.

“Ringraziamo l’Assessore Marchesi per aver lanciato questa positiva provocazione. Avere cura tutti insieme e rendere più belli i luoghi che abitiamo è un’onda contagiosa che contamina in positivo. Perché “… Un luogo non è mai solo quel luogo: quel luogo siamo anche noi …” (A. Tabucchi) – prosegue la residente di Boccaleone -. Il simbolo ha un significato profondo. Con i fiori piantati è stato disegnato un colibrì, un piccolo uccellino che rappresenta la volontà di ognuno di noi di voler far sempre la propria parte”.

progetto colibrì boccaleone

La fiaba del colibrì racconta che nella foresta un giorno scoppiò un grande incendio. Di fronte all’avanzare delle fiamme, tutti gli animali scapparono terrorizzati, mentre il fuoco distruggeva ogni cosa. Un piccolissimo colibrì si tuffò nelle acque del fiume e, dopo aver preso nel becco una goccia d’acqua, la lasciò cadere sopra la foresta invasa dal fumo. Il fuoco non se ne accorse neppure, ma il colibrì non si perse d’animo e continuò a tuffarsi per raccogliere ogni volta una piccola goccia d’acqua che lasciava cadere sulle fiamme.
Un leone gli chiese: “Cosa stai facendo?”. L’uccellino gli rispose: “Cerco di spegnere l’incendio!”. Il leone si mise a ridere: “Tu così piccolo pretendi di fermare le fiamme?” e incominciò a prenderlo in giro.
Ma l’uccellino gli rispose: “Io faccio la mia parte” e si gettò nuovamente nel fiume per raccogliere un’altra goccia d’acqua. A quella vista un elefantino immerse la sua proboscide nel fiume e, dopo aver aspirato quanta più acqua possibile, la spruzzò su un cespuglio infuocato. Anche un giovane pellicano si riempì il grande becco d’acqua e, preso il volo, la lasciò cadere su un albero minacciato dalle fiamme. Contagiati da quegli esempi, tutti i cuccioli d’animale si prodigarono insieme per spegnere l’incendio. Dimenticando vecchi rancori e divisioni millenarie tutti gli animali lottarono fianco a fianco per fermare la corsa del fuoco.
A quella vista gli adulti smisero di deriderli e incominciarono a dar manforte ai loro figli. L’incendio venne cosi domato e festeggiarono tutti insieme la vittoria sul fuoco. Il leone disse al piccolo colibrì: “Oggi abbiamo imparato che la cosa più importante non è essere grandi e forti ma pieni di coraggio e di generosità. Ci hai insegnato che anche una goccia d’acqua può essere importante e che «insieme si può» spegnere un grande incendio”.

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