Sci alpino

Coppa del Mondo, Sofia Goggia sarà al via delle finali di Lenzerheide

La 28enne orobica ha confermato il proprio ritorno con un lungo post sui social

Soltanto chi crede nei sogni può trasformarli in realtà. Ne è convinta Sofia Goggia, che a distanza di 43 giorni dall’infortunio al piatto tibiale del ginocchio destro farà il proprio ritorno in Coppa del Mondo.

Nonostante le stime iniziali indicassero un percorso di recupero più lungo, la 28enne bergamasca ha bruciato le tappe facendosi trovare pronta per le finali di Lenzerheide.

A convincere sono stati i test sulla neve svolti nei giorni scorsi a Livigno che hanno dato il via libera definitivo in vista dell’ultima discesa libera in programma mercoledì 17 marzo.

La determinazione e la voglia di ritornare a gareggiare sono stati due elementi fondamentali per raggiungere un risultato per certi versi insperato, come spiegato dalla fuoriclasse tricolore in un lungo post sui social.

“Entrai nella stanza e subito ci abbracciammo: versai qualche lacrima sul suo camice e poi, per darmi una sorta di contegno, mi adagiai sul lettino, pronta a ricevere l’imminente trattamento osteopatico. Inizió la seduta in rigoroso silenzio, ma ebbi l’impressione che si comportò proprio così per rispettare quella dimensione di vuoto mista a dolore che mi portavo appressa e che ancora non riuscivo a scrollarmi di dosso.

D’improvviso però mi chiese: ‘Cosa desideri?’ Corrucciai il sopracciglio: mi sentivo talmente paralizzata e sopraffatta dalla situazione da non sentire la mancanza di nulla e , tantomeno, la voglia di propendere verso qualcosa. Gli risposi: ‘Nulla, Paolo. Io non desidero nulla’. Non mi addentrai nel discorso ma dentro di me lo sapevo: stavo mentendo e fors’anche a me stessa.

Sì. Avevo tremendamente bisogno di tornare a desiderare qualcosa nel mio cuore, perché la vita senza un desiderio vero che ci guida, che sia una persona, una meta da raggiungere, un obbiettivo, o una stessa stella non è vita anzi, è un disastro, e io avevo la necessità di levarmi da quest’ultimo e da quel suo limbo stagnante in cui ero incappata e in cui non mi riconoscevo più – ha raccontato Goggia -. Desiderare sì. Ma cosa? Scesi dal lettino riuscendo finalmente a estendere la gamba. Mi sentii davvero meglio e lui mi congedò dicendomi che, per come l’aveva percepito lui, con le sue mani, il ginocchio gli era sembrato bello stabile.

Il giorno dopo mentre camminavo sotto il sole di Bergamo per la prima volta completamente senza stampelle, composi il numero del Dott. Schoenhuber: ‘Herbert, ce la posso fare per le finali?”. Era martedì. Era il 2 marzo. Ed è stata la prima volta in cui il mio cuore è stato nuovamente pervaso da un desiderio. Per aspera ad astra’.

L’obiettivo della campionessa olimpica sarà ora quello di riprendere confidenza nei propri mezzi durante le prove cronometrate di lunedì 15 e martedì 16 marzo prima di puntare alla seconda coppa di cristallo della carriera.

Per conquistarla l’azzurra dovrà chiudere la gara nelle prime otto posizioni, oppure sperare in una defaiance delle elvetiche Corinne Suter e Lara Gut-Behrami.

A decidere le sorti della classifica potrebbe esser il maltempo che potrebbe costringere gli organizzatori a cancellare la competizione e consegnare il trofeo definitivamente nelle mani di Sofia Goggia.

 

 

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