Bergamo, ai parlamentari Pd piace Letta segretario: "Nome prestigioso per il rilancio" - BergamoNews
Le reazioni

Bergamo, ai parlamentari Pd piace Letta segretario: “Nome prestigioso per il rilancio”

Elena Carnevali, Antonio Misiani e Giovanni Sanga promuovono l'ex premier come possibile guida: lui, intanto, si prende 48 ore per decidere.

La maggioranza del Pd è in pressing su Enrico Letta: l’ex premier è un nome che convince, per molti quello giusto per guidare il partito dopo le improvvise dimissioni di Nicola Zingaretti.

Ma la novità è che ora il diretto interessato si è esposto, costretto ad uscire allo scoperto dalle numerose richieste arrivate negli ultimi giorni: “Sono grato per la quantità di messaggi di incoraggiamento che sto ricevendo – ha scritto su Twitter -. Ho il Pd nel cuore e queste sollecitazioni toccano le corde più profonde. Ma questa inattesa accelerazione mi prende davvero alla sprovvista. Avrò bisogno di 48 ore per riflettere bene. E poi decidere”.

Tra chi concorda sulla decisione di affidare a Letta le chiavi per il rilancio del Partito Democratico, ci sono anche i tre parlamentari bergamaschi Elena Carnevali, Antonio Misiani e Giovanni Sanga. 

“Enrico Letta rappresenta un profilo di grande pregio e dall’autorevolezza indiscutibile – sottolinea Carnevali – Da parte mia nutro grande stima e ammirazione nei suoi confronti e sono certa che sia così anche nella maggior parte del Pd. Si è preso 48 ore per riflettere ed è un tempo davvero minimo. Rimango convinta, e penso che lo stesso Enrico Letta condivida questa posizione, che il tema per il Pd non si esaurisca con un nome. In 13 anni abbiamo cambiato 7 segretari e questo qualcosa vorrà pur dire. Ecco perché molto dipenderà da come interpreteremo l’essere forza culturale e sociale, e come ci collocheremo in un mondo che cambia con celerità inaudita e con priorità mutevoli – vedi per esempio la pandemia, la crisi ambientale e delle imprese, la disoccupazione, il ritardo formativo, con frammentazioni e disuguaglianze. Così come sarà importante la nostra leale presenza nel governo Draghi, con quale ruolo o come investiremo le opportunità date dall’Ue, che Letta conosce bene e dove è molto apprezzato. E ancora sarà decisivo il modo in cui dialogheremo con la società con le sue complesse articolazioni. A lui o a chiunque altro, uomo o donna che sia, verrà affidata la guida del partito, sicuramente non potrà affrontare da solo o da sola tutte queste questioni che sono complesse e collettive. La discussione non potrà essere elusa e credo che per tutti noi del Pd sarà utile coglierla perché è una delle nostre ultime chances”.

Le fanno eco le parole di Misiani, che conferma per Letta “la personalità di alto profilo, con esperienza sia di governo che di direzione politica – ha aggiunto – Sono stato tesoriere del Pd quando lui ricopriva la carica di vicesegretario: l’ho conosciuto e l’ho potuto apprezzare. Se, come spero e credo, la scelta cadrà su di lui sono certo che si possa aprire un percorso di rinnovamento e rilancio del Pd. Sperando che si possa anche recuperare la civiltà di confronto venuta a mancare in queste settimane. Se Letta può mettere tutti d’accordo? È un nome che può raccogliere un largo consenso, diffido sempre dagli unanimismi di facciata. Dobbiamo ripartire, ma dobbiamo farlo con chiarezza. Se sarà lui o qualcun altro il segretario si vedrà, l’importante è che domenica (14 marzo ndr) si elegga un segretario nel pieno delle sue funzioni”.

Della stessa idea dei colleghi anche Giovanni Sanga, da poco rientrato in parlamento dopo la rinuncia di Maurizio Martina: “Conosco molto bene Enrico Letta, dagli anni degli impegni giovanili nei partiti. Certamente sarebbe un nome prestigioso, con riconoscimento nazionale e internazionale. Contento che si sia preso del tempo per riflettere, vuol dire che ci sta pensando seriamente”.

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