Petizione on line: "Se la scuola non è una priorità, quale futuro per i nostri figli?" - BergamoNews
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La lettera verrà inviata alla Regione Lombardia è stata discussa nella sera di domenica 7 marzo ad un incontro del Comitato. 

Una petizione on line è stata lancia nella mattina di lunedì 8 marzo dal comitato genitori dell’Istituto Comprensivo Gabriele Camozzi di Bergamo. La lettera verrà inviata alla Regione Lombardia è stata discussa nella sera di domenica 7 marzo ad un incontro del Comitato. 

Gentili assessori Fabrizio Sala e Alessandra Locatelli,
Ci abbiamo provato. Ci stiamo ancora provando.

Siamo tutti consapevoli che essere genitori sia un impegno duro. Ma non siamo ancora in grado di conciliare l’impegno che dobbiamo garantire sul nostro lavoro e l’essere genitori nello stesso momento.

In 12 ore dall’ordinanza di Regione Lombardia ci avete chiesto di affrontare le conseguenze della chiusura delle scuole, incuranti delle ricadute che questo avrebbe avuto su di noi, sulle nostre famiglie, sul nostro lavoro, sui nostri figli e sulla cura che siamo chiamati a garantire loro. Siamo consapevoli che la salute individuale e collettiva sia prioritaria. Abbiamo rispetto per tutte le famiglie, per tutti i lavoratori e per tutte le aziende che hanno sofferto e continuano a soffrire per questa pandemia. Ma siamo sempre noi. Siamo noi che costruiamo oggi una nuova famiglia, siamo noi che con passione e sacrificio portiamo avanti il sistema produttivo. Ma oggi ci chiedete, nostro malgrado, di sovrapporre i nostri ruoli di genitori e di lavoratori. Non possiamo farcela da soli. Non se in 12 ore siamo costretti a improvvisare soluzioni che la politica e l’amministrazione regionale non hanno saputo trovare in 12 mesi.

Cosa chiediamo:

– che la chiusura della Scuola sia la misura estrema e ultima in risposta alla pandemia;
– di dimostrare nei fatti che le giovani generazioni sono una priorità politica e amministrativa;
– che venga messo in sicurezza tutto il personale scolastico attraverso una vera campagna vaccinale;
– l’implementazione di un programma di screening preventivo e di tracciamento dei contagi efficace che consenta azioni mirate e non generalizzate;
– che vengano messi a disposizione tutti gli strumenti necessari alle famiglie, dalla protezione del lavoro e del reddito al sostegno organizzativo;
– soluzioni mirate che tengano conto delle caratteristiche delle diverse fasce d’età, in termini di sviluppo e autonomia valutando anche metodologie alternative (per esempio “scuole all’aperto”)
– di non arrivare una quarta volta impreparati: pianificare l’estate (centri estivi) e il prossimo autunno

Da ora in avanti, ogni volta che sentiremo uomini o donne che ci rappresentano dire che “i ragazzi sono il nostro futuro” proveremo un senso di disagio nei loro confronti perché stanno mentendo, perché sono queste scelte di oggi che impoveriranno il loro e il nostro futuro.

Il Comitato Genitori Istituto Comprensivo G. Camozzi, Bergamo

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