La chiesetta della Beata Vergine Addolorata, passaggio per i condannati a morte - BergamoNews
Bergamo segreta

La chiesetta della Beata Vergine Addolorata, passaggio per i condannati a morte

Nuova puntata della rubrica domenicale di BGY che fa tappa in Città Alta

Il Ponte dei Sospiri è una delle più celebri attrazioni di Venezia.

A rendere particolarmente famosa la struttura sono stati gli afflati di rassegnazione lanciati dai prigionieri mentre sbirciavano per l’ultima volta il panorama prima di trascorrere il resto della propria esistenza nei “Piombi”.

In pochi sanno che anche Bergamo racchiude fra le proprie Mura un luogo simile, tristemente conosciuto durante il dominio della Serenissima.

Si tratta dell’antica chiesa della Beata Vergine Addolorata, meglio conosciuta come “chiesetta dell’ultimo respiro”.

Strutturato su una pianta rettangolare con volta a crociera, l’edificio si presenta con una navata unica e una facciata adorna su cui spicca un affresco raffigurante il corpo di Cristo deposto fra le braccia di Maria.

Sopra di esso spunta invece lo stemma della famiglia Giupponi, sormontato da una corona a nove punte sorretta da alcuni angioletti, e composto nella parte superiore da un’armatura su fondo azzurro e in quella inferiore da sei fasce oblique di colore bianco e azzurro.

Il fabbricato era posto però sul percorso che accompagnava i condannati a morte alla forca, posta nei pressi della Fara.

Quest’ultimi, incatenati a mani e piedi, transitavano infatti davanti all’edificio sacro prima di abbandonarsi fra le braccia della morte.

Benchè la pena di morte sia ormai stata abolita da diversi decenni, la chiesa della Beata Vergine Addolarata rimane ancora oggi fissa nella memoria dei bergamaschi per la tragica tradizione che la caratterizzò per secoli.

Fonti

Arnaldo Gualandris; La città dipinta. Affreschi, dipinti murali, insegne di Bergamo Alta; Unione Cattolica Artisti Italiani; Almenno San Bartolomeo; 2008

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