Erica, alla Mezza di Bergamo con una carrozzina speciale: la sua storia in un film? - BergamoNews
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Erica, alla Mezza di Bergamo con una carrozzina speciale: la sua storia in un film?

L’Associazione Nazionale Videografi ha preso a cuore questo suo desiderio, ma per poter riuscire nell’impresa è necessario il contributo di più persone possibile attraverso una raccolta fondi

Erica Villa, una ragazza di Treviolo affetta da una patologia che le impedisce l’uso delle gambe, ha un sogno trasformare in un film la storia della sua vita descritta nel libro “Rotelle Fumanti” scritto proprio da lei e pubblicato da Silele Edizioni. L’Associazione Nazionale Videografi è una associazione no-profit che ha preso a cuore questo suo desiderio, ma per poter riuscire nell’impresa è necessario il contributo di più persone possibile attraverso una raccolta fondi: il progetto è interamente non a scopo di lucro, le donazioni serviranno solo ed esclusivamente per la copertura dei costi di realizzazione.

Ecco la storia che con questa iniziativa diventerebbe un film. Lei, Erica Villa, una ragazza di Treviolo, affetta da una patologia che le impedisce l’uso delle gambe, lui, Fabio Marcassoli è uno sportivo del ring, molto conosciuto negli ambienti della Kickboxing per i suoi numerosi successi Nazionali ed Internazionali.

Due vite apparentemente molto diverse, ma, si sa, il destino ha le sue linee e quando una cosa deve essere… deve essere.

I due si incontrano in una circostanza molto triste. Il funerale di un ragazzo che a soli 20 anni è morto per una malattia. Gianluca Plebani. Questo giovane di Telgate, dopo aver conosciuto Marcassoli in una cena di una palestra, quando aveva 15 anni, si è subito appassionato alla carriera di kickboxer di Fabio e ne è diventato un piccolo fan, al punto da seguirlo con la famiglia ad ogni incontro disputato, a cui ha potuto assistere. La malattia è stata però implacabile e il triste giorno è arrivato. Alla cerimonia erano presenti sia Fabio che Erica in quanto amici del ragazzo. Erica è una scrittrice attenta alle cose, Fabio è un atleta sensibile, e da subito nasce una nuova amicizia. Nei periodi successivi la comunicazione tra i due si fa più intensa. Tanti temi. Ma c’è un sogno… Erica confessa a Fabio che uno dei suoi grandi sogni sarebbe quello di correre. Sì. Di correre in una maratona.

Fabio è uno che sa cogliere il gusto dell’impresa, dell’avventura, della gara. Come quando si prepara per salire sul ring, allo stesso modo raccoglie con grinta questa sfida. “La facciamo insieme questa cosa”, così infatti risponde ad Erica, appena sentito il suo sogno scatta qualcosa. Un grande progetto. L’idea di Fabio è quella di spingere la carrozzina alla Mezza di Bergamo (mezza maratona), e allora la cosa prende corpo. L’idea piace tanto, è coinvolgente. Il padre del ragazzo tristemente scomparso, di cui sopra, Plebani, animato da queste intenzioni di Marcassoli e Villa, si unisce all’impresa e, con le proprie mani, vista la sua abilità nell’utilizzare l’acciaio, costruisce una carrozzina “speciale”, adatta alla gara. Ci lavora nei minimi dettagli e qualche giorno prima della competizione è pronta. Era Venerdì.

La domenica Fabio ed Erica hanno preso parte alla dieci chilometri, una delle gare in programma della manifestazione bergamasca. Fabio ha messo le mani sulla sbarra, ha iniziato a correre e alla fine ce l’hanno fatta. Missione compiuta.

Per una massima trasparenza sulle donazioni raccolte per la realizzazione filmica del progetto “Rotelle Fumanti”, puoi controllare sempre in tempo reale l’andamento cliccando qui.

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