Documentario su Daniele Maffeis: certifica il legame tra Bergamo e la musica - BergamoNews
L'intervista

Documentario su Daniele Maffeis: certifica il legame tra Bergamo e la musica video

Tre giovani bergamaschi, Juri Ferri , William Limonta ed Enrico Ferri, hanno deciso di unire le forze e i loro diversi talenti per creare un documentario promuovere la riscoperta di Daniele Maffeis, compositore, organista e pianista vissuto nella prima metà del secolo scorso.

Tra Bergamo e la musica esiste un legame secolare. Un rapporto, ancora esistenze, che preserva in ogni tempo segreti e meravigliose rivelazioni. Tanti sono i musicisti che hanno lasciato il segno fino a tempi nostri, passati per le vie di Città Alta e del centro cittadino. Dal più famoso, Gaetano Donizetti, ad Alfredo Piatti, Pier Antonio Locatelli, Gianandrea Gavazzeni, fino agli artisti di oggi.

A notare questo legame tra terra orobica e musica, sono stati tre giovani bergamaschi, Juri Ferri , William Limonta ed Enrico Ferri, che hanno deciso di unire le forze e i loro diversi talenti per creare un documentario promuovere la riscoperta di Daniele Maffeis, compositore, organista e pianista vissuto nella prima metà del secolo scorso.

Juri Ferri, classe ’93, è un regista bergamasco, attivo da anni all’estero, tra l’Olanda e Londra. I cortometraggi da lui diretti finora, “UB-13” e “Meidagen”, che gli è valso il premio come miglior film storico al New Renaissance Film Festival di Amsterdam. William Limonta, classe 2000, è pianista, compositore, ma anche scrittore, appassionato di storia e cultura locale. Enrico Ferri è musicista, compositore, diplomato presso il Liceo Musicale “Secco Suardo” a Bergamo e ora studente al Conservatorio di Tilburg, nei Paesi Bassi.

Il trio ha completato la prima parte delle riprese è ora in cerca di nuovi sponsor e sostegni per la seconda fase dei lavori.

Chi è Daniele Maffeis? Raccontatelo come solo voi potete fare…

W: Daniele Maffeis è stato un compositore bergamasco, una figura molto importante a livello musicale, purtroppo poco conosciuta. Ha dato un grandissimo contributo soprattutto alla riforma ceciliana, la riforma della musica in ambito sacro di inizio ‘900, riuscendo a influenzare anche le avanguardie. Maffeis incarna lo spirito dell’essere Bergamasco: ecco perché lo abbiamo scelto. Ed è stata proprio la sua arte a farcelo capire, l’estro giocoso della sua musica, mai scontata, mai banale.

Oltre al musicista, siete riusciti a conoscere il Maffeis uomo, la persona oltre l’artista?

W: La cosa bella di questo progetto è che abbiamo avuto la possibilità di conoscere la famiglia, in particolare il nipote Adriano, che ci ha fornito tantissimo materiale su cui lavorare. È stato altrettanto importante il contributo dell’associazione “Daniele Maffeis”. Noi vorremmo che questa figura fosse conosciuta maggiormente anche dai bergamaschi stessi perché fa parte del patrimonio culturale. Del resto, è proprio dalle nostre radici che impariamo a conoscere noi stessi.

Come è nato questo progetto e come siete arrivati a lavorare insieme?

J: L’anello di congiunzione tra me e William è mio fratello Enrico che, sapendo della passione e dello studio di William sui compositori Bergamaschi, ha dato il via a questa nostra collaborazione. Un progetto per il quale sono davvero entusiasta: dopo tanti anni vissuti all’estero prima in Olanda e poi a Londra, ho adesso la possibilità di lavorare nella mia terra di origine. Ne sentivo la mancanza! Ho poi capito la necessità della riscoperta di questa figura, non solo dai musicisti e musicologi, ma anche dal pubblico generale, da tutti i bergamaschi. Per questo motivo, da regista, il mio impegno è di creare un prodotto che sia il più possibile aperto ad un pubblico generale.

J: Il progetto verrà girato in due fasi, per motivi logistici e finanziari, nel senso che siamo riusciti a qualche fondo per sostenere la prima fase dei lavori. Ora ci riserveremo del tempo per recuperare fondi e sponsor per la seconda la seconda parte.

A che punto siete dei lavori in corso?

J: L è conclusa, ci siamo concentrato soprattutto sulla registrazione di alcuni brani composti da Maffeis, eseguiti da studenti del conservatorio di Bergamo. l’idea è di dare la possibilità alle nuove generazioni di musicista di confrontarsi con le musiche di Maffeis. Vogliamo che i ragazzi, il futuro della musica, riscoprano questo compositore. Le registrazioni sono state fatte in Sala Piatti, nel cuore di città alta, dove sono stati eseguiti un brano per pianoforte solo e uno per piano e voce, e nella Basilica di Santa Maria Maggiore, in cui l’organo presente è il più adatto per l’esecuzione della musica di Maffeis.

Oltre alla musica, cosa vedremo e ascolteremo in questo documentario?

J: abbiamo intervistato i giovani musicisti per conoscere le loro opinioni, per capire come si sono approcciati a queste pagine di musica e che cosa hanno provato nel suonare i brani di Maffeis. Abbiamo ottenuto risposte molto interessanti. E poi abbiamo intervistato esperti, entrami bergamaschi, di questo repertorio: Bernardino Zappa, professore e critico musicale, e PierAngelo Pelucchi, professore, musicista, curatore dell’opera omnia su Maffeis recentemente pubblicata. Mi è sembrato importante fissare in video i suoi pensieri.

William, secondo te Maffeis incarna il vero spirito bergamasco. Perché?

W: Il vero spirito dei bergamaschi forse è questo: si infiammano poco, ma sotto la cenere c’è sempre qualcosa che arde. Maffeis era così, in lui ardeva sempre qualcosa. Anche in punto di morte disse: “Mi dispiace morire perché dentro di me ho ancora tanta musica”. I bergamaschi sono da sempre considerati burberi all’apparenza, in realtà sotto c’è dentro una miniera d’oro. Maffeis viene descritto come una personalità straordinaria, dolce e grande didatta. Il suo talento era legato al mondo dell’insegnamento, al trasmettere musica ai più giovani. Da questo punto di vista, il nostro documentario vuole essere un omaggio a Maffeis e allo stesso tempo la scia.

leggi anche
  • Il premio
    Miglior film storico, il regista bergamasco Juri Ferri vince ad Amsterdam
  • Cesvi
    Cantanti e vip mettono all’asta oggetti per sostenere i musicisti
  • E tu che animale sei?
    Animali e canzoni: le dediche dei musicisti famosi
  • L'evento
    Musicisti da tutta Italia, un inno a The Boss
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it