Italmobiliare: utile di 31,5 milioni di euro, proposto dividendo di 0,65 euro per azione - BergamoNews
Il bilancio

Italmobiliare: utile di 31,5 milioni di euro, proposto dividendo di 0,65 euro per azione

Il 2020 è stato un anno positivo per le portfolio companies della società che fa capo alla famiglia Pesenti, nonostante l’impatto dell’emergenza sanitaria in corso sia stato significativo

Il consiglio di ammini di Italmobiliare Spa, che ha esaminato il bilancio 2020, proporrà all’assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,65 euro per azione, a valere sull’utile per un importo complessivo pari a 27,4 milioni.

“Il portafoglio di partecipazioni, costruito negli ultimi anni – si legge in una nota -, ha confermato, anche in uno scenario così imprevedibile a livello mondiale, un bilanciamento in grado di superare le fasi di criticità congiunturali. Nonostante le numerose complessità legate all’eccezionalità del contesto influenzato dall’emergenza sanitaria e le restrizioni imposte dalla pandemia, la crescita del NAV riflette performance complessivamente positive”.

Contribuiscono in particolare gli ottimi risultati di Caffè Borbone e l’operazione di cessione dei principali asset di Sirap (conclusasi ad inizio 2021, sulla base di un Enterprise Value di circa 162 milioni di euro), che ha confermato la capacità di Italmobiliare di valorizzare il portafoglio cogliendo le migliori opportunità di sviluppo industriale e strategico per i suoi asset. Tecnica Group – nonostante l’inevitabile impatto del blocco delle attività sciistiche sullo sport system invernale – ha saputo contenere la contrazione dei ricavi, grazie alla crescita di ordini legati all’outdoor.

Il NAV per azione, al lordo del dividendo straordinario distribuito, aumenta di oltre il 9%. In linea con le performance raggiunte, nel corso del 2020 l’andamento in Borsa del titolo Italmobiliare, da settembre 2019 inserito nel segmento STAR riservato alle società con alti requisiti di trasparenza e governance, ha registrato un rialzo del prezzo del 21,3%, riflettendosi in una progressiva riduzione del ‘NAV discount’ che a fine anno era del 32,7%.

In questo periodo gli investimenti sono stati pari a circa 250 milioni di euro. È stata esercitata la call in Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella che ha portato Italmobiliare a detenere una quota dell’80% dell’iconica realtà fiorentina, con l’obiettivo di realizzare un piano di sviluppo della società per valorizzare ulteriormente sui mercati internazionali questo marchio storico della profumeria e cosmesi di alta gamma. Nel corso del 2020 Italmobiliare ha inoltre investito nel settore healthcare, entrando con il 92,5% in Casa della Salute, e in ambito e-commerce, con l’acquisto del 60% di Callmewine. Tra gli altri investimenti si segnala anche l’acquisizione del 23,9% di Florence InvestCO, che mira a sviluppare una piattaforma leader nella fornitura di prodotti di alta manifattura per i più importanti brand della moda.

Italmobiliare Spa ha chiuso il Bilancio 2020 con un utile di 31,5 milioni di euro (19,7 milioni nel 2019). Rispetto al 2019 il risultato ante imposte passa da 30,6 milioni a 26,1 milioni di euro. Con riferimento all’aggregato pro-forma, i ricavi 2020 sono pari a 1,515 milioni di euro. Nonostante il calo dei ricavi (-5,4%) rispetto all’esercizio 2019, il margine operativo lordo cresce significativamente a 255,1 milioni di euro, con un miglioramento complessivo di 45,7 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (+21,8%).

Nel corso dell’anno è stata disinvestita una quota significativa della partecipazione in HeidelbergCement, con un sostanziale dimezzamento delle partecipazioni quotate che si riducono a 84 milioni di euro. Rimane ad inizio anno una significativa posizione di cassa netta (superiore ai 380 milioni, ma ancora non comprensiva degli incassi netti dalla cessione degli asset Sirap), disponibile per finanziare le ulteriori operazioni di sviluppo. Buona nel complesso anche la performance del portafoglio di fondi di Private Equity e Venture Capital ed in particolare di Clessidra: Italmobiliare continua a supportarne la crescita sia nella tradizionale attività di private equity che nell’estensione ad altre asset class quali la gestione dei portafogli di crediti bancari UTP (“unlikely to pay”) e factoring”.

“Il 2020 – sottolinea il consigliere delegato Carlo Pesenti – è stato un anno caratterizzato da un evento eccezionale quale l’emergenza sanitaria mondiale. Il primario impegno di Italmobiliare è stato volto a sostenere una serie di iniziative per garantire in primo luogo le condizioni di sicurezza e la piena operatività, e per tutelare i propri dipendenti. Italmobiliare – direttamente, attraverso la Fondazione Pesenti e con la collaborazione delle portfolio companies – è stata coinvolta in uno sforzo eccezionale per fornire supporto alle istituzioni in prima linea per fronteggiare l’emergenza da Covid-19. Le inevitabili incertezze e le complessità del contesto non hanno frenato l’intensa ricerca di realtà d’eccellenza, consolidando, attraverso l’attenta gestione e l’ulteriore diversificazione del portafoglio di partecipazioni, la capacità di Italmobiliare di presentarsi come partner strategico di lungo termine per aziende con significative potenzialità di sviluppo. Santa Maria Novella è un nome che richiama nel mondo il meglio del nostro Paese, e quello per cui è amato: la bellezza e le sue eccezionali realtà artigianali. Proprio in un quadro complicato come quello attuale, Italmobiliare -che ha nel proprio DNA la valorizzazione del Made in Italy- vede in Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella uno straordinario potenziale in questo senso. Gli ultimi investimenti in Casa della Salute e Callmewine segnano inoltre l’ingresso in settori prioritari quali l’healthcare e l’ecommerce, e l’espansione del raggio di investimenti di Italmobiliare nel segmento small cap growth, ovvero piccole realtà ad alto contenuto tecnologico ed alto potenziale di crescita. Nel frattempo, Italmobiliare può tuttora contare su una riserva significativa di liquidità da destinare a nuovi investimenti già in fase di studio”.

“I risultati odierni – indica la presidente Laura Zanetti – sono generati da un portafoglio che riflette l’importante lavoro svolto dal management in allineamento alla strategia definita dal Consiglio. In un anno così complesso si è ulteriormente strutturato il supporto strategico di Italmobiliare verso le portfolio companies. La pandemia ha aumentato il senso di urgenza della holding e delle società del Gruppo verso il consolidamento di una strategia sostenibile e sempre più efficace, che ha visto la costituzione del Comitato per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale e l’istituzione della Direzione Sostenibilità. Questo impegno è dettagliato nel Report di Sostenibilità, che quest’anno presenta un focus approfondito non solo per Italmobiliare, ma per ognuna delle portfolio companies”.

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