Bergamo: "Da 2 accessi a settimana a 10 al giorno", cresce la pressione al pronto soccorso - BergamoNews
Covid, il punto al papa giovanni

Bergamo: “Da 2 accessi a settimana a 10 al giorno”, cresce la pressione al pronto soccorso

Il direttore sanitario Pezzoli: "Numeri in aumento, restrizioni inevitabili". Sono 102 i pazienti ricoverati, il 10% con variante inglese. Il più giovane ha 33 anni

“Numeri da terza ondata? Non saprei, ma sicuramente cominciano a essere numeri importanti”. Fabio Pezzoli, direttore sanitario del Papa Giovanni, parla così dell’attuale situazione all’ospedale di Bergamo legata al Covid-19. “Prendiamo l’esempio del pronto soccorso: fino a quindici giorni fa si presentavano due o tre persone a settimana – spiega – adesso dieci o undici al giorno. Oggi (ieri per chi legge, ndr) sono arrivate cinque persone provenienti dalla Bergamasca, altre sei da fuori provincia”.

Dottore, ci aggiorna anche sui ricoveri Covid al Papa Giovanni?

Allo stato attuale abbiamo 102 pazienti, 75 nei reparti ordinari e 27 in terapia intensiva.

Quanti erano a novembre, durante il picco della seconda ondata?

All’incirca 230, una parte di questi provenienti da altre province e seguiti negli spazi della Fiera di Bergamo. Siamo ancora lontani da quei numeri, ma se non vogliamo arrivare a certi livelli non possiamo permetterci di abbassare la guardia.

Bergamo e la Lombardia sono passate in zona “arancione rafforzato”. Le limitazioni arrivano al momento giusto?

Ben vengano, ma per quanto mi riguarda potevano arrivare anche prima. Può sembrare impopolare, ma certe decisioni vanno prese. Finché non avremo vaccinato a sufficienza, e prima di giugno non accadrà, quella delle chiusure, anche drastiche, è l’unica arma che abbiamo a disposizione. Anche perché la variante inglese è molto aggressiva.

Quanto pesa la variante sui ricoveri nel vostro ospedale?

Circa il 10% dei pazienti hanno la variante inglese, mentre a un paziente è stata diagnosticata la variante brasiliana. Ci è stato confermato sabato scorso dai laboratori.

Si dice che la variante inglese circoli soprattutto tra i giovanissimi, e sembra coinvolgere in particolare le scuole.

Io posso parlare della nostra esperienza. Tra la pediatria e la patologia neonatale abbiamo 2 ricoveri positivi, numeri non certo allarmanti.

Ma l’età media dei pazienti si è abbassata rispetto al passato?

Ora come ora il più anziano dei nostri pazienti ha 60 anni, il più giovane 33. Ma dare una risposta precisa è difficile, i dati variano di giorno in giorno.

I numeri in provincia

I dati dei ricoveri segnano un aumento anche nelle altre strutture della Bergamasca. Negli ospedali dell’Asst Bergamo Est giovedì erano 77 i posti letto occupati da pazienti Covid (6 in terapia intensiva e 23 acuti all’ospedale Bolognini di Seriate, 15 acuti al Fenaroli di Alzano Lombardo, 18 a Piario e 15 a Lovere) altri 85 negli ospedali dell’Asst Bergamo Ovest (44 a Treviglio e 41 a Romano di Lombardia). Sul fronte del contagio, invece, si sono registrati 372 nuovi positivi nelle ultime ventiquattro ore: mai così tanti dall’inizio dell’anno.

In Lombardia

A livello regionale sono di nuovo sopra quota 5.000 i nuovi casi, una soglia che non veniva raggiunta dalla fine di novembre: i positivi sono infatti 5.174 con 53.563 tamponi effettuati e tasso di positività in crescita al 9.6%. Aumentano sia i ricoverati in terapia intensiva (+26, 532) che negli altri reparti (+190, 4.735).

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