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Albini chiude a Mottola, a Bergamo è intesa su 35 uscite volontarie - BergamoNews
I sindacati

Albini chiude a Mottola, a Bergamo è intesa su 35 uscite volontarie

In Puglia il gruppo tessile mette in liquidazione lo stabilimento: 120 i posti a rischio

Albini Group chiude la tessitura di Mottola, in Puglia, che era stata avviata all’inizio del 2000. Lo ha annunciato l’azienda ai sindacati di Taranto, illustrando la messa in liquidazione dello stabilimento preferendo spostarne l’attività – spiegano da Filcem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec – all’estero o a Bergamo. Sono 120 i posti a rischio a Mottola.

In terra orobica intanto il Cotonificio Albini ha siglato un accordo sulle uscite volontarie come previsto dal governo Conte 2. Ad Albino e Gandino, dove lavorano in 630, di intesa coi sindacati, entro fine marzo si prevedono 35 uscite volontarie.

LE MOTIVAZIONI DELLA ALBINI GROUP

Albini Group ha annunciato nella giornata di giovedì 4 marzo, durante un incontro con i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, la decisione di cedere le attività dello stabilimento di Mottola, in provincia di Taranto, mettendo in liquidazione tecnica la società interamente controllata Tessitura di Mottola Srl. 

Questa difficile e dolorosa decisione è il risultato di un’approfondita analisi del comparto tessile-moda, caratterizzato dal cronico eccesso di offerta, dalla guerra dei prezzi scatenata dalla filiera
asiatica, dalla generalizzata riduzione dei consumi e dalla crisi subita da una parte importante degli operatori del settore dell’abbigliamento, in particolare formale.
A questi fenomeni strutturali si è aggiunta la crisi causata dalla pandemia, che ha colpito il comparto tessile-moda più pesantemente di tutti gli altri settori industriali.
Un trend e un contesto che, per Cotonificio Albini, hanno significato una riduzione nei volumi e un aggravarsi della sovraccapacità produttiva nella tessitura meno specialistica, senza previsioni di un adeguato recupero della domanda di comparto nei prossimi anni, così come indicato dagli esperti di settore e dalle associazioni di categoria.

Uno scenario complesso che si è tradotto per la società in una contrazione dei ricavi di un terzo nel 2020 e ha progressivamente impattato, in particolare, lo stabilimento di Mottola, la cui
organizzazione della produzione è totalmente focalizzata su attività di tessitura per grandi commesse.
Albini Group è giunto all’inevitabile decisione di cedere la tessitura di Mottola dopo aver valutato all’interno del proprio piano strategico tutte le possibili alternative. In questa attività è affiancata
dal proprio advisor Vertus che accompagnerà l’auspicabile reindustrializzazione della società pugliese.
L’azienda è consapevole dell’impatto che questa decisione avrà sui lavoratori e per questo si impegna da subito a proseguire e approfondire il dialogo con le Organizzazioni Sindacali, nell’ambito delle opportunità fornite della normativa, per condividere e definire i termini e le condizioni del piano sociale.

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